Come è nata l’idea per la nuova serie animata di Guerre Stellari, Star Wars Rebels? Il produttore esecutivo Simon Kinberg ha ammesso che l’ambientazione di questa serie animata avrebbe potuto collocarsi in un momento qualsiasi dell’universo di Guerre Stellari, come prequel, sequel o addirittura come universo a sé stante. Ma quando sono iniziate le discussioni si sono resi conto che, tenendo come punto di riferimento solo le pellicole e la serie animata The Clone Wars, non si conosce molto sulla formazione dell’Alleanza Ribelle.
Così è nata l’idea di raccontare la formazione degli eroi dei film originali. E per raccontare questa storia era necessario ambientarla tra gli eventi di La vendetta dei Sith e Una nuova speranza, senza però raccontare una storia che si avvicinasse troppo a quella del primo film per non rischiare di diventare ripetitivi. Il tratto usato nella serie è quello di Ralph McQuarrie, uno dei concept artist della trilogia originale, che ha creato dei disegni con una linea più morbida rispetto a Clone, in cui si ha meno l’impressione di vedere qualcosa generato al computer ma dei disegni realizzati a mano. Inoltre verranno usati i concept per i veicoli e per le creature ideati per i film originali da McQuarrie che non sono mai stati usati.
Per il momento gli ideatori non hanno ancora parlato di quanto sarà dark la serie che andrà in onda su Disney XD.
“Non abbiamo parlato in questi termini. Ma il mondo che stiamo creando è il mondo imperiale. Stiamo vedendo l’impatto dell’impero, dei stormtroopers in giro per la galassia, che abusano e opprimono i popoli. Tematicamente e politicamente, esplora alcuni luoghi oscuri. Ma per il tono dello show abbiamo preso spunto dai film originali, che contenevano divertimento, avventura, degli spacconi con delle emozioni e dei personaggi umani realistici. Abbiamo preso tutti i nostri spunti dai film originali. Ovviamente ci sono delle lievi differenze tonali tra Una nuova speranza, Impero e Jedi. Ma penso che la voce più vicina a quella dello show è quella di Una Nuova Speranza.
Quindi ci sono dei luoghi in cui ci saranno delle storie con uno sfondo più oscuro, ci sono dei luoghi in cui vediamo quanto crudele e malvagio può essere l’Impero, ma per la maggior parte si tratta di una storia divertente e incentrata sui personaggi. Ancora una volta prendendo i nostri spunti dai film originali, è forse meno politica rispetto ai prequel e più personale. Si inizia con le introduzioni di alcuni personaggi che precederanno lo show. Ho scritto i primi due episodi, è come avere una storia di un’ora nell’arco di due episodi in cui presentiamo i principali personaggi dello show”.
Tra i nuovi personaggi troviamo Chopper, un droide al servizio dell’alleanza. Un pigro, irritabile, droide astromeccanico con un buon cuore.
“Se R2 è il cane di famiglia, Chopper è il gatto”,
spiega il produttore esecutivo Dave Filoni.
Chopper è un membro essenziale dell’equipaggio della Ghost, con il compito mantenere la nave operabile e funzionante per il suo gruppo di eroi. In realtà, grazie ai suoi numerosi aggiornamenti ‘esclusivi’ e personalizzazioni, nessun altro alieno, umano o droide è in grado di gestire il suo lavoro.
Il design di Chopper, aka C1-10P, prende spunto dai primi concept art di Ralph McQuarrie per R2-D2, in particolare le braccia espressive che si piegano sulla sua testa. Dato che Star Wars Rebels è ambientato quattro anni prima degli eventi di Una Nuova Speranza, il look retro di Chopper permette di mantenere una continuità estetica con i droidi della trilogia originale.
Ma potremmo vedere Darth Vader e l’Imperatore nello show? Filoni ammette che non può rispondere a questa domanda. Non ci resta che incrociare le dita.
Star Wars Rebels debutterà questa estate con uno speciale di un’ora, a cui seguiranno dei corti, su Disney Channel, mentre la serie animata andrà in onda dal prossimo autunno su Disney XD.
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