Uscirà domani nelle sale La scuola più pazza del mondo, il film d’animazione diretto dal regista giapponese Hitoshi Takekiyo ed ispirato ad un cortometraggio da lui stesso realizzato per un canale di video musicali.
Per prepararci al meglio alla visione del film oggi scopriamo insieme i peronaggi protagonisti del film.
Iniziamo con il Super Trio: Ma – Mi – Mu

La Super Peste, la Super Vanitosa e la Super Secchiona sono Mako, Miko e Mutsuko, le tre bambine talmente irriverenti e giocherellone, ciascuna con un carattere così superlativo da far impazzire gli stralunati abitanti notturni della scuola elementare St. Claire.
La Super Peste Mako è Ma
La piccola Mako è inarrestabile: «Che cos’è? Che cos’è?», è la domanda che pone insistente fino a quando non ottiene risposta. “Ma” è una chiacchierona, sempre curiosa di esplorare l’ignoto che senza timore si getta a capofitto nel pericolo, rigorosamente a piedi scalzi. D’altronde è la qualità fondamentale se si vuole essere a capo dello scatenato Super Trio. Attenzione, ha soli cinque anni!
La Super Vanitosa Miko è Mi
Mako, per le amiche “Mi”, a cinque anni è già la prima della classe. La sua famiglia è ricchissima, i suoi vestiti fantastici, la sua capigliatura impeccabile: insomma, una campionessa così non ha rivali, e se questi ci fossero saprebbe lei come farli fuggire via a gambe levate. La simpatia non è il suo forte, ma non ci si lasci ingannare dal suo sguardo sprezzante: “Mi” ha un cuore d’oro, per le amiche si farebbe in quattro!
La Super Secchiona Mutsuko è Mu
Alla tanto chiassosa “Mu”, e alla così superiore “Mi”, si affianca la più silenziosa e pacata “Mu”, questo il nomignolo con cui le amiche chiamano con affetto Mutsuko. Di notte è visibile anche meno delle creature mostruose che si aggirano nella scuola, con i suoi abiti scuri e i lunghi capelli lisci che le coprono gran parte del viso. “Mu” è la componente riflessiva del gruppo, il suo atteggiamento meditativo nasconde un incondizionato amore per il mondo e per gli strani insetti che lo popolano. “Mu” ha con sé un inseparabile barattolo in cui finisce tutto ciò che le piace e che ha imparato ad ispezionare durante i suoi vagabondaggi notturni.
Il Signor Kun è il Signor Nudo
Kun è il modello anatomico dell’aula di scienze: eppure non si ritiene un modello, ama cantare ed esibirsi, ma sul fatto che metta a nudo l’anatomia del corpo umano non ci piove. Le tre bambine lo hanno ribattezzato con l’appellativo “Signor Nudo”, ma è consigliabile non pronunciarlo in sua presenza per evitare di incorrere in un’ira senza limiti.
Proprio le tre bambine lo hanno mandato su tutte le furie: lo hanno strapazzato, colorato, hanno giocato con i suoi bulbi oculari come fossero biglie, in pieno giorno, quando lui non aveva alcun modo di difendersi. Solo di notte, infatti, può camminare, cantare, dedicarsi a mirabolanti invenzioni e dominare incontrastato la scuola elementare. Solo di notte può meditare vendetta contro i fastidiosissimi bambini che tanto detesta.
Da moltissimi anni trascorre le notti nella scuola incantata in compagnia del fedele amico, lo scheletro, mette a punto geniali invenzioni nel suo laboratorio, tiene costantemente sott’occhio la scuola dal computer e, di tanto in tanto, riguarda i suoi film preferiti. Il Signor Kun appare un essere spaventoso, in realtà è sensibile e incline alla paura. Non è cattivo in fondo, è appena un pizzico suscettibile, sa bene cosa si provi nel sentirsi dire continuamente di essere «disgustoso» e «spaventoso», chiunque al suo posto finirebbe per sbattere convulsamente il mignolo del piede come fa lui!
Lo scheletro
Il Signor Nudo condivide l’aula di scienze con un altro modello, tutt’ossa e meno irritabile di lui: si tratta dello scheletro, detto Barone. E’ stata la prima creazione del Signor Kun, dal quale ha ereditato una smisurata passione per le scienze naturali. Apprensivo come un genitore, assiste il Signor Kun in tutti i suoi lavori, è un fedele consigliere preoccupato di ogni cosa. La principale paura dello scheletro è che le sue ossa si rompano in mille pezzi. Fa sempre attenzione a dove mette i piedi, ma nonostante tutto gli si è formata sotto il naso una crepa dalla forma di un paio di baffi. Allo specchio, il povero Barone, chiede disperato al Signor Kun «è vero che sembrano baffi di pesce?».
La Coniglio Mafia
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Quando il Signor Kun e lo scheletro devono attuare il piano di vendetta contro le bambine, si rivolgono alla Coniglio Mafia, una minacciosa banda di tre fratelli conigli che di professione fanno i gangster. I loro nomi sono Michael, Fred e Sonny. Kun e Barone apprenderanno a loro spese che dalla Coniglio Mafia si ricevono solo offerte che non è possibile rifiutare: non avrebbero certo catturato le mocciose per un’unica misera carota!
Di razza olandese nano, sono dissezionati per metà e conservati in formaldeide. Eppure di olandese hanno davvero poco, dicono di essere nati in Sicilia e il loro fortissimo accento ce lo ricorda: non immaginano minimamente che a farli risorgere dal loro stato di conservazione sia stato proprio il talento scientifico del Signor Kun. Preferiscono farsi giustizia da soli con tre gigantesche pistole, senza sapere che si apprestano a intraprendere un’impresa ardua quanto impossibile: intimorire il Super Trio …
Chabris
Le tenebre sono squarciate da due occhi luminosi. Osservano guardinghi e diabolici chiunque osi avvicinarsi allo spogliatoio del vecchio edificio della scuola St. Claire. Si dice che là dentro sia intrappolato un leggendario mostro. Se di giorno il Preside e i bidelli non ne sospettano l’esistenza, quando va via il sole sinistri lamenti fanno battere i denti di Barone e salire i brividi lungo la schiena del Signor Kun, nessuno si avvicina più a quella zona, nessuno conosce il mistero di Chabris, il fantasma dello spogliatoio buio.
Pinia
Pinia è il muscoloso e vanitoso tritone che indisturbato estende il suo regno su tutta la piscina della scuola. Un tempo era un povero pesciolino solo nel Mar del Messico, senza genitori, abbandonato da piccolo, oggi è invece il grande Uomo Pesce di lingua spagnola protagonista della prima sfida per la conquista delle Medaglie del Terrore.
I Fantaposter dei Musicisti/Compositori: Bach, Mozart, Beethoven e Schubert
Quattro vecchi fantasmi la fanno da padrone nell’aula di musica. Si sono impossessati dei quattro poster che ritraggono i più grandi compositori di tutti i tempi: Bach, Mozart, Beethoven e Schubert.
Sono ora fermamente convinti di essere davvero loro i compositori ritratti in ciascuno dei poster.
D’altronde, in confronto ai modelli originari, non peccano certo di modestia!
Bach
Grande genio musicale … suona il pianoforte piuttosto male, pare che alla sua epoca non andasse di moda … è un tradizionalista, indossa un’enorme parrucca tipica dei suoi anni e non se ne separa mai, quindi nessuno può dire cosa nasconda davvero lì sotto.
Mozart
Sin da piccolo tutti gli dicevano che era un genio. Alla sua veneranda età continua a dirselo da solo. Ama schernire Bach quando sbaglia al piano, in musica non ammette rivali. Basti pensare che dopo aver visto a mezzanotte Amadeus, un film sulla sua vita, ha urlato di fronte a tutti «è un capolavoro! Ma chi è Salieri?». Rivale in vita di Mozart, il noto compositore Salieri è vivo nella memoria di tutti… eccetto che in quella dell’orgoglioso Amadeus.
Beethoven
Gira una voce per i corridoi della scuola. Dicono che Beethoven sia sordo. Sarà vero, sarà falso, chissà; si dice che abbia un caratteraccio, sarebbe meglio non farlo arrabbiare per nessuna ragione. Non sono dicerie, però, i suoi frequenti silenzi … spesso, infatti, capita di scorgerlo intento a schiacciare un pisolino, ma, a sentir lui, pare che stia solo meditando!
Schubert
Tra i quattro Fantaposter Schubert è quello di poche parole. Uomo di fascino, atteggiamento taciturno e completo scuro gli conferiscono fama di assassino a pagamento: l’unica verità è che è un grande compositore. Da quando è stato seppellito vicino a Beethoven, il povero Schubert non riesce a chiudere occhio per via della brutta abitudine del suo amico di una vita: parlare nel sonno.
Lumiere & Dunkelheit
Lumiere & Dunkelheit è una formidabile coppia di sorelle: sono i curiosi spiriti che abitano l’aula di informatica della scuola elementare. Vecchie custodi della biblioteca si ritrovano nello scenario tutto pixel e circuiti dell’aula di informatica in cui si nutrono di qualsiasi informazione passi sul web, senza mai scollegarsi dalla rete. I loro visi si compongono di dati digitali e possono mutare forma a piacimento. «Silenzio» è l’ordine che continuano ad imporre a chiunque, sin da quando lavoravano nella vecchia biblioteca. Guai a disobbedire.
Signor Mosca
Lecito pensare che nascere con le sembianze di una mosca sia da sfortunati. Ma il Signor Mosca è fiero delle sue zampette e delle ali, la sua vera sventura è l’incontro con “Mu”: la piccola amante di insetti e vermiciattoli lo cattura sin da subito, e a niente serviranno tutti i suoi più disparati tentativi di fuga.
Il mostro o l’Ufo?
Non solo mostri alla scuola elementare St. Claire, ma anche alieni. Tanto tempo fa un UFO è stato costretto ad un atterraggio d’emergenza nella scuola: le turbolenze del cosmo lo hanno portato a conoscere le pazzie degli anomali abitanti notturni della St. Claire. Lo hanno scambiato per un mostro, ma sta solo cercando di portare a termine la sua missione. L’unica cosa che desidera è tornare a casa, nel suo lontanissimo pianeta.
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La scuola più pazza del mondo, diretto dal Hitoshi Takekiyo, arriverànelle sale italiane il 27 febbraio, distribuito da Microcinema.
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