Sono molti i film che hanno raccontato la seconda guerra mondiale, ma è anche vero che sono pochissimi quelli che in un modo più o meno approfondito hanno trattato un argomento poco conosciuto come il recupero delle opere d’arte rubate dai nazisti. Questa settimana esce in Italia The Monuments Men, la trasposizione cinematografica del libro ‘Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia‘ scritto da Robert M. Edsel edito in Italia da Sperling & Kupfer, per questo motivo abbiamo pensato di fare un piccolo excursus sulle altre pellicole che hanno trattato questa tema.
Il treno (1964)
Il film in bianco e nero di John Frankenheimer è ambientato nell’agosto del 1944 e racconta lo scontro tra Labiche (Burt Lancaster), un membro della resistenza francese, contro il colonnello tedesco von Waldheim (Paul Scofield) che sta cercando di rubare delle preziose opere d’arte con un treno diretto in Germania.
-Nel 1964 fu nominato come miglior film ai BAFTA, nel 1965 fu nominato per la miglior sceneggiatura originale agli Oscar.
Gli avvenimenti del film si ispirano al libro Le front de l’art di Rose Valland, che documenta il saccheggio da parte dei tedeschi delle opere d’arte dei musei e delle collezioni private di tutta la Francia. Il piano era di spedire le opere d’arte in Germania durante la seconda guerra mondiale. Al contrario di quanto visto nel film, la spedizione tedesca non fu fermata dalle azioni della resistenza, ma da una barriera senza fine da un bombardamento di scartoffie e burocrazia che non permise al treno di spostarsi di più di poche miglia da Parigi.
L’intercettazione del treno si basa sugli eventi che circondano il treno n° 40044 sequestrato ed esaminato dal tenente Alexandre Rosenberg delle libere forze francesi nell’agosto del 1944, fuori Parigi. Quando i suoi soldati aprirono le porte dei vagoni, vide molti pezzi d’arte saccheggiati che una volta erano stati messi in mostra nella casa di suo padre, il mercante d’arte parigino Paul Rosenberg, uno dei più importanti mercanti d’arte moderna, del mondo.
The Rape of Europa (2006)
In questo documentario viene raccontato come i giovani eroici storici dell’arte e i curatori provenienti dall’America e da tutta Europa hanno combattuto contro i nazisti in una straordinaria campagna per salvare e restituire i milioni di tesori perduti, nascosti o rubati in dodici anni di saccheggio. Più di sessanta anni dopo, l’eredità di questa tragica storia continua ad essere interpretata dalle famiglie dei collezionisti derubati mentre vengono recuperate importanti opere d’arte, i restauratori riparano i danni provocati dalle battaglie, e le nazioni combattono per la sorte degli illeciti bottino di guerra.
-Assieme al film è uscito un libro scritto da Lynn H. Nicholas insignito della Legione d’onore in Francia. Il testo ha vinto nel 1994 il National Book Critics Circle Award.
Uno dei soggetti del film, la rifugiata dell’Olocausto Maria Altman, ha combattuto per una decina di anni per recuperare cinque dipinti dell’artista austriaco Gustav Klimt, trafugati dai nazisti.
The Monuments Men, interpretato e diretto da George Clooney, conta nel cast Bill Murray, Jean Dujardin, Matt Damon, John Goodman, Hugh Bonneville, Cate Blanchett (che veste i panni di una storica d’arte membro della resistenza francese) e Bob Balaban. La release italiana è prevista per il 13 febbraio 2014.
Per maggiori informazioni sul film potete consultare questi link:
– The Monuments Men, la recensione in anteprima del film di George Clooney
– Come George Clooney ci ha fregato tutti con i suoi amici famosi di “Monuments Men”