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Guardians of the Galaxy – James Gunn parla del doppiaggio, delle riprese e di Thanos

Di Marlen Vazzoler

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Quando James Gunn è stato chiamato dalla Marvel, il regista sperava che l’avessero chiamato per realizzare un film di Hit-Monkey, una proprietà poco conosciuta che aveva proposto due mesi prima, avente per protagonista una scimmia che uccide delle persone. Invece lo studio gli ha proposto la regia di Guardians of the Galaxy.
Come abbiamo potuto ammirare nel trailer il regista ha ripreso i colori brillanti delle space opera degli anni cinquanta e sessanta ma in n contesto moderno e realistico, mescolando il pulp e l’aspetto realistico. Naturalmente l’aspetto più difficile del film, ha spiegato Gunn nel suo intervento nel Pointless Podcast, è stato rendere reale Rocket Raccoon.

“Rocket è il risultato di innumerevoli e crudeli esperimenti genetici illegali, che l’hanno trasformato – da una piccola creatura innocente, con un QI di tre… e diventa questa cosa che è completamente sola, questa insolente bestiola. Questo per me è stato l’inizio, c’è una sorta di atmosfera alla Frankenstein con Rocket. Se fosse vero come sarebbe? Ed è davvero infelice e questo per me l’ha reso realistico”.

Durante la lavorazione, molti attori hanno prestato la loro voce a Rocket.

“Poi Bradley è arrivato ed è stato davvero perfetto, grande”.

Il migliore amico di Rocket, Groot, è un albero umanoide che sa dire solo tre parole ‘Io sono Groot’, parlando del doppiaggio di Vin Diesel ha spiegato:

“Tutte le voci precedenti che dicevano ‘Io sono Groot’ non suonava molto bene, erano davvero orribili, semplicemente non funzionavano. Poi è arrivato Vin Diesel, in un solo giorno, ha fatto tutte queste tracce in cui dice ‘Io sono Groot’. È un perfezionista, era seduto lì e mi ha fatto spiegare per ogni ‘Io sono Groot’ esattamente quello che stava dicendo, ed io ero ‘Con questo Io sono Groot che stai dicendo adesso, stai dicendo che non ti piace mangiare gli spinaci ma preferisci le patate, e cose così’.
…La sua voce è così ricca e così bella… è stato incredibile quando abbiamo messo per la prima volta quella voce, quanto è cambiato il personaggio, quanto lo ha influenzato”.

Le registrazioni di Cooper, il fratello di Gunn, Sean (che ha doppiato alcuni personaggi durante la lavorazione) e Diesel, sono state usate come referenze. Il regista ha paragonato il processo al dietro le quinte di Rango, dove non era stata usata la motion capture.
Gunn spiega che la lavorazione di Guardians of the Galaxy è andata liscia, ed è stata migliore dei suoi precedenti film, Slither e Super.

“Non mi piace girare, mi piace programmare tutto perché è qui che crei quelle che saranno le riprese… abbiamo fatto in pre-visualizzazione quasi l’intero film. Ho programmato tutto prima del tempo ed ho disegnato tutto, questo è il primo passo, mi piace quella parte, e poi mi piace il montaggio… La parte delle riprese per me è molto simile a fare dei passi, cercare di ottenere quello che ho già programmato. Tuttavia posso dire che in questo film mi sono divertito a girare di più che in altri film, perché molto spesso quando ho fatto i miei primi due film Slither e Super, mi affrettavo a portare a compimento quello che c’era nella mia testa e se non riuscivo a farlo in un determinato periodo di tempo lasciavo perdere e passavo ad altro”.

Una scena del film è particolarmente piaciuta al regista:

“C’è una scena a cui sto pensando, i personaggi sono stati imprigionati nella prima fase del film e c’è questa ripresa da sopra la testa di Peter Quill che sta dormendo sul pavimento in quella che abbiamo chiamato la scena ‘Imprigionato all’estero’. Quill è circondato sul pavimento con tutti questi diversi alieni, disgustosi, tutti stanno dormendo, tutti vicini come delle sardine. Era questa bellissima scena e l’abbiamo completamente girata dall’alto con la cinepresa che ruota leggermente mentre si siede lì completamente sveglio e tutti questi alieni disgustosi sono addormentati intorno a lui. Non è che ha chiesto un incredibile quantità di tempo e comporre la scena nello stesso modo in cui progetteresti un dipinto, e cambiando i tizi piccoli. Non è che ci è voluto un incredibile quantità di tempo, ma abbiamo impiegato un po’ di tempo a fare qualcosa e quel qualcosa era qualcosa che non sono mai riuscito a fare in tutta la mia carriera”.

Quando Gunn è stato pressato con domande sull’Infinity Gauntlet e Thanos, il filmaker ha detto:

“A dir la verità l’Universo Cinematico della Marvel prede spunto dagli universi 616 e quello Ultimate, e poi ricreano loro stessi alcuni elementi. Quello che Thanos vuole fare nei fumetti non è necessariamente quello che Thanos vuole fare nei film, non lo sappiamo ancora”.

Qualche modifica su questo punto, Thanos, l’abbiamo già vista col passato di Drax interpretato da Dave Bautista, quindi non ci sorprende l’inserimento di alcune modifiche. Gunn ha inoltre aggiunto che nel film non compariranno i Kree.
In una recente intervista Jason Momoa ha parlato della sua audizione per Drax il distruttore, al fianco di Chris Pratt. Ai tempi era stato detto che l’attore non avrebbe accettato di lavorare nel film se la Marvel non l’avrebbe pagato il doppio di quando gli aveva offerto.

“Dave è perfetto per quel ruolo, per Drax. Non era davvero perfetto per me perché ho già fatto così tante cose dove non dico molto e sono colorato e devo togliermi la maglietta. Ho preso una scelta coscienziosa nel rifiutare alcuni film che erano basati sull’azione per dirigere Road to Paloma per far vedere alla gente quel mio lato… Non è che non sia un buon ruolo, ma non era quello giusto. Ho partecipato a Stargate: Atlantis per quattro anni interpretando un personaggio simile di nome Ronon, che era un alieno che non diceva molto e digrignava. L’ho già fatto, indipendentemente dal fatto che la gente lo abbia visto o meno. Hai voglia di allargare i tuoi orizzonti”.

Momoa aggiunge che la sua audizione è stata molto divertente e che Pratt è perfetto per il ruolo.

Guardians of the Galaxy, diretto da James Gunn e sceneggiato da Chris McCoy, Nicole Periman insieme allo stesso regista, uscirà in Italia il 22 ottobre. Il film fa parte della Fase Due dell’Universo Cinematografico Marvel, composta da: Iron Man 3 (24 aprile 2013 in Italia) e Thor: the Dark World (21 novembre 2013 in Italia), poi l’imminente Captain America: the Winter Soldier (26 marzo 2014 in Italia) e si concluderà con The Avengers 2 (1 maggio 2015 in America).

QUI trovate l’ultimo trailer rilasciato
QUI la nostra analisi del trailer

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Fonti Super Creative, Zap2it


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