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Tarantino avrebbe voluto girare The Hateful Eight in 70 mm

Di Valentina Torlaschi

Quentin Tarantino 70 mm  The Hateful Eight

Questa è stata una settimana nerissima per Tarantino che si è visto vittima di una brutta fuga di notizie e tradimento. La sceneggiatura del suo prossimo film, il western The Hateful Eight, era stata infatti consegnata a 3 attori, 1 produttore e i rispettivi agenti, ma poi diffusa a mezza Hollywood. Quentin ne è rimasto deluso, o meglio furioso, tanto da decidere di annullare il progetto.

La delusione ha travolto anche noi fan, ovviamente. E la delusione si fa ancora più cocente ora che arriva un altro dettaglio: Tarantino aveva deciso di girare The Hateful Eight interamente in 70mm comprendendo anche diverse sequenze in cinemascope. Per immortalare in campo lunghissimo, come vuole il vero western pretende, i paesaggi e le scene, il regista avrebbe utilizzato questa pellicola speciale larga il doppio rispetto alla classica 35 mm e quindi in grado di immortalare il doppio della qualità visiva. Al 70 mm avrebbe poi aggiunto il cinemascope, questi speciali obiettivi anamorfici che allargano notevolmente il campo di ripresa e quello di visualizzazione.

La notizia è stata diffusa da Badass Digest che è entrato in possesso proprio della fatidica sceneggiatura rubata sulla cui prima pagina veniva riportato il formato per le riprese.

Il 70 mm è un formato che è stato molto usato negli anni ’50 e ’60 (Ben-Hur, Oklahoma!, and The Sound of Music, 2001 Odissea nello spazio) ma recentemente anche alcuni registi contemporanei ne hanno voluto far ricorso come Paul Thomas Anderson per The Master e Terrence Malick per alcune parti di The New World – Il nuovo mondo. Il problema, ad oggi, almeno in Italia, è che le sale dotate di proiettore per il 70 mm sono assai poco numerose.

Peccato allora, ancora una volta, per The Hateful Eight, per Quentin e per il 70 mm…

Dato che, orami, lo script è diventato di dominio pubblico, chi l’ha letto (tra cui The Wrap), ne ha rivelato gli aspetti principali della trama, ossia:

Il film è un western corale con ruoli pensati ad hoc per Michael Madsen e Bruce Dern, ma anche per Samuel L. Jackson e Christoph Waltz. Jackson e Madsen sarebbero stati due cacciatori di taglie e li avremmo visto al ritorno da una loro missione in una città di nome Red Rock. Tra i personaggi, un ex maggiore dell’esercito dell’Unione e un uomo di nome John Ruth: loro saranno la presenza principali dei primi due capitoli dei cinque di cui è composta la storia.
Sulla strada, i due incontrano un Sudista di nome Chris Mannix. I tre si rifugiano poi in una locanda per ripararsi da una tempesta. I proprietari Minnie, Sweet Dave e gli altri colleghi, sono spariti. Al loro posto ci sono quattro uomini: un generale Sudista (probabilmente Dern), poi un boia, un francese di nome Bob e un cowboy di nome Joe Gage. A questo punto si innesca una spirale di sfiducia, caffè e violenza.

Fonte: Collider

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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