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Oscar 2014 – La canzone ‘Alone Yet Not Alone’ squalificata dall’Academy

Di Marlen Vazzoler

Alone-Yet-Not-Alone

Il consiglio dei governatori dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha deciso di squalificare dalla corsa agli Oscar la canzone di Bruce Broughton e Dennis SpiegelAlone Yet Not Alone‘. Una decisione inusuale quella del direttivo che è stata applicata poche volte in questi ottantasei anni di storia dell’Academy. Vediamo in quali casi è stata applicata in passato:
-nel 1931 è stata ritirata la nomination per il corto Stout Hearts and Willing Hands, rimpiazzata da quella per da Scratch-As-Catch-Can. Non è stata data nessuna spiegazione.
-nel 1942 la nomination per gli effetti speciali di Dive Bomb è stata sostituita da quella per The Sea Wolf. Non è stata data nessuna spiegazione.
-nel 1953 la nomination per la miglior sceneggiatura di Hondo è stata revocata dopo aver determinato che non era un opera originale. Non fu annunciato alcun rimpiazzo.
-nel 1956 la nomination per una commedia dei Bowery Boys, confusa con un musical che condivideva lo stesso titolo, High Society, fu rimossa dal ballottaggio su richiesta del film nominato, resosi conto che la nomination era il risultato della confusione dei votanti.
-nel 1972 la nomination per la miglior colonna sonora di Il padrino è stata revocata perché l’Academy ha determinato che conteneva delle porzioni di una precedente composizione di Nino Rota usata in un altro film, Fortunella del 1958. Fu sostituita dalla nomination della colonna sonora di Sleuth.
-nel 1992 la candidatura per il miglior film straniero presentata dall’Uruguay A Place in the World (1992), fu ritenuta ineleggibile perché l’Argentina e non l’Uruguay era dietro la produzione del film. Il corto live action Tuba Atlantic, fu squalificato dopo la cerimonia dopo aver scoperto che era stato trasmesso dalla televisione norvegese prima della cerimonia degli Oscar.

Qual’è stato il motivo che ha spinto il ritiro di questa candidatura, che non apparirà nell’ultima sessione del ballottaggio che si terrà il 14 febbraio? Broughton che 28 anni fa era stato nominato per la colonna sonora di Silverado, governatore del consiglio dell’Academy dal 2003 al 2012 e ora membro del comitato esecutivo della sezione musicale, ha:

“Mandato delle mail [ad alcuni degli altri 239] membri della sezione per renderli consapevoli della presentazione della sua nomination durante il periodo di voto”,

ha spiegato l’Academy in un comunicato stampa. Ecco spiegato il motivo per cui questa canzone pressoché sconosciuta, cantata da Joni Eareckson Tada un prominente ministro evangelico quadriplegico, è riuscita ad aggiudicarsi una nomination al posto di canzoni ben più note uscite quest’anno. Con questo non vogliamo dire che la canzone ‘Alone Yet Not Alone’ non meritasse la candidatura ma possiamo comprendere perché l’Academy ha presto questa decisione:

“Non importa quanto siano state buone le intenzioni della comunicazione, usare la propria posizione di ex governatore e corrente membro del comitato esecutivo per promuovere personalmente la propria sottomissione agli Oscar da l’impressione di un vantaggio sleale”,

ha spiegato la presidentessa Cheryl Boone Isaacs.
Poco dopo l’annuncio Broughton ha dichiarato a THR di essere rimasto

“Devastato. Mi sono cimentato nella più semplice e basilare campagna ed è andato tutto contro di me quando la canzone ha cominciato ad ottenere attenzione. Sono stato tolto dalla competizione dopo mesi di promozione e di pubblicità. Ho semplicemente chiesto alla gente di trovare la canzone e di considerarla”.

Secondo il consiglio le azioni di Broughton sono state inconsistenti con le regole per la promozione dell’Academy che cercano di assicurare lo svolgimento di una competizione equa ed etica. La corsa per la miglior canzone se la disputeranno quindi ‘Happy’ (Cattivissimo Me 2), ‘Let It Go’ (Frozen), ‘The Moon Song’ (Her) e ‘Ordinary Love’ (Mandela: Long Walk to Freedom).
In diretta dal Dolby Theatre al Hollywood & Highland Center, la notte del 2 marzo l’86a edizione degli Oscar verrà condotta da Ellen Degeneres.

Fonte THR

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