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Jack Ryan – L’iniziazione racconta la storia di un uomo qualunque nell’America del dopo 11/9

Pubblicato il 07 gennaio 2014 di Marlen Vazzoler

A differenza dei film precedenti, Jack Ryan – L’iniziazione racconterà una storia che non si basa su un libro scritto da Tom Clancy. La pellicola sarà ambientata durante la crisi economica americana dopo l’11 settembre, ma nonostante questo avrà un sapore moderno e rilevante. Il produttore Lorenzo Di Bonaventura ha spiegato che il film potrebbe essere il primo vero thriller di spionaggio, del dopo 11/9, perché questi eventi hanno fortemente influenzato la pellicola, ad esempio Ryan entra nell’esercito perché influenzato da questo atto terroristico. Il suo interprete, Chris Pine, spiega che il film è radicato nello stress post-bellico di Ryan, e aggiunge che la pellicola costruisce di momento in momento la tensione, tanto da avere quelle qualità tipiche dei film del genere come Tutti gli uomini del presidente e Parallax View.
A differenza di molte star d’azione, Jack Ryan è un eroe d’azione molto simile all’uomo qualunque, che usa la sua intelligenza e il suo compasso morale per risolvere i problemi.

“La sua arma è il suo cervello, pensa e si muove con la sua mente più velocemente delle altre persone”.

Pine spiega che per questo motivo è stato una sfida rendere questo personaggio entusiasmante per il pubblico, a differenza di Bourne o Bond. Il produttore David Barron ha spiegato che per lui Jack è un eroe contemporaneo molto forte:

“È bravo, con un taglio pulito, bello, la telecamera lo ama, ed è un eroe facile da mettere al centro di un film come questo”.

Per il regista, Kenneth Branagh:

“Jack Ryan è il più brillante e il migliore, è una sorta di un analista con grandi doti, una mente intellettuale. E in termini relativi, è una sorta di uomo qualunque”.

Ma per Bonaventura Jack è un personaggio così iconico perché quando guardi un suo film, hai la sensazione di poterti trovare al suo posto, e di poter fare le stesse cose.
Il produttore Mace Neufeld ha spiegato che stava cercando di realizzare un reboot della franchise dai tempi di Al vertice della tensione, e che grazie all’interesse nella regia questo film di Kenneth Branagh, e al suo impeto nel voler realizzarlo, lo studio ha dato il via libera. Per realizzare questa pellicola Branagh ha combinato la sua esperienza recitativa e quella come regista di film come Thor, per creare un grande thriller d’azione con un forte rapporto emotivo tra Jack e la sua fidanzata (Keira Knightley). Il regista trova inoltre che il sottotitolo del film, shadow recruit, fornisca la nozione tematica su quello che serve per essere un patriota, e l’area grigia che spesso esiste tra l’amore per il proprio paese e il nazionalismo.
Parlando invece di Cherevin, il villain che interpreta nel film, il filmaker ha spiegato che si tratta di un personaggio complesso ma con cui si può simpatizzare. Di Bonaventura ha aggiunto:

“È il rovescio della medaglia di Jack, anche se si comporta in modo sbagliato non rappresenta il male puro. Il suo personaggio ha vissuto delle esperienze simili a quelle di Ryan, ma è arrivato a concepire un diverso punto di vista sul nazionalismo e tutto il resto”.

Il produttore ha spiegato che hanno preso tutti i retroscena su Jack Ryan e li hanno poi messi tutti nel film.
Visto che il direttore della fotografia Haris Zambarloukos, è un grande fan della pellicola, il film è stato girato con un rapporto di 80 a 20 rispetto al digitale, girato con una Red.
Scritto da David Koepp (Jurassic Park, Spider-Man) e diretto da Kenneth Branagh, Jack Ryan – L’iniziazione darà il suo ingresso nelle sale americane il 25 dicembre, mentre l’uscita italiana è fissata per il 27 febbraio 2014. Vi ricordiamo che qui trovate la descrizione delle scene che abbiamo visto in anteprima a Riccione.

Fonte Collider