ScreenWeek dal Giappone.
Mentre ci si sta avvicinando al terzo anniversario del devastante terremoto che l’undici marzo 2011 colpì il Giappone nord orientale, scatenando una crisi nucleare che non è ancora per niente risolta, i film realizzati in questo lasso di tempo che hanno cercato di raccontare la tragedia e le sue implicazioni umane sono stati davvero tanti. Per lo più si tratta di documentari, circa 200 sono stati quelli filmati, con stile ed approccio diverso, da quel terribile pomeriggio di marzo, le opere di fiction che cercano di inquadrare e raccontare la crisi nucleare ed il suo impatto sulla popolazione del posto però si contano sulla punta delle dita. Questo probabilmente per due motivi, uno legato alla difficoltà di raccogliere i fondi necessari per la realizzazione di lungometraggi del genere, troppe sono le pressioni dalle lobby del nucleare che come una piovra ha tentacoli ovunque, ricordiamo che si parla di energia elettrica, il sangue che fa funzionare tutti gli stati moderni. Il secondo motivo va ricercato nella difficoltà a trattare tale soggetto con originalità, senza andare incontro cioè a banali e melensi lavori a tema, mossi solo dall’obiettivo di dimostrare come l’energia nucleare sia il male, abbandonando e lasciando da parte le responsabilità della popolazione e la complessità e le sfumature di una problematica che è enorme. Ci provò nel 2012 Sono Sion con il suo The Land of Hope e ci ha provato recentemente anche il regista quarantaduenne Ota Takafumi con il suo The House of Rising Sun.
Dopo il debutto con Strawberry Fields e il sucessivo Shodo Girls: Blue Blue Sky, Ota decide di affrontare di petto il problema del nucleare realizzando un film dove queste problematiche vengono esposte, trova fin da subito però l’ostracismo da parte del mondo del cinema mainstream, produttori in primis. Ma grazie ad una raccolta di fondi ottenuti tramite crowdfunding il progetto diviene possibile anche grazie alla buona volontà degli attori, pronti a decurtarsi lo stipendio purchè il lungometraggio venga alla luce. The House of Rises Sun viene lanciato la primavera scorsa al Japan Film Festival di Los Angeles mentre l’uscita nelle sale dell’arcipelago, 22 sono i teatri che lo proiettano, un paio di mesi fa ed ancora adesso è presente in alcune sale. Ecco il trailer sottotitolato in inglese:
Il film è ambientato nella verde prefettura di Shizuoka dove la vita di una normale famiglia viene stravolta da un terremoto che danneggia irreversibilmente la vicina centrale nucleare. Imprigionati in quel tragico limbo di insicurezza, è sicuro abitare nella zona? non è meglio scappare? o la fuga causerà ancora più problemi?, che avvolge ancora migliaia di persone nelle zone colpite dal terremoto del 2011, la famiglia del film vive e si consuma in un’ansia senza fine.