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10 dicembre 2013 • 21:01 • Scritto da Marlen Vazzoler

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug – Per Peter Jackson Smaug è ‘l’Hannibal Lecter del mondo dei draghi’

Peter Jackson spiega come ha costruito il personaggio di Smaug, prima a livello caratteriale e poi fisicamente, mentre Luke Evans rivela il suo secondo ruolo in Lo Hobbit: La desolazione di Smaug...
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Solamente ieri, sul red carpet della premiere di Berlino di Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, è stato confermato dallo stesso Luke Evans che l’attore ha anche interpretato l’antenato del suo personaggio, Girion di Dale, l’ultimo dei sovrani della città degli uomini nei pressi di Erebor, distrutta da Smaug.
L’attore ha trascorso solamente un giorno in costume, molto simile a quello indossato dai nani. Evans ha spiegato di esser stato molto contento di aver trascorso solo un giorno con indosso questo costume, perché molto pesante, ma si è molto divertito a interpretare l’antenato di Bard di Esgaroth.
Mentre cercheremo di scorgere Girion nel film, da giovedì potremmo finalmente ammirare Smaug. Il design del drago è stato gelosamente custodito in questi anni, e solo poche e scelte immagini sono state mostrate durante la campagna promozionale del film. EW ha chiesto al regista Peter Jackson come ha concepito un drago che potesse colpire il pubblico.

“Ho pensato ‘Cosa può avere un drago per poter sorprendere la gente? Che cosa non si aspetta il pubblico?’”.

Jackson, la  Walsh e la Boyens hanno deciso di approcciare Smaug come un essere deformato da una fame cieca e irrazionale per l’oro.

“Abbiamo approcciato Smaug come uno psicopatico paranoico. Ha una brama per l’oro, ma è una brama che non riesce a spiegare. Non è come una persona normale che vuole ricchezza per tutti gli orpelli delle auto veloci e degli yacht. Smaug non ha niente di tutto questo, il poveretto. Per 200 anni, lui è stato lì in quella pila d’oro in attesa che arrivi qualcuno, sedendosi a fare le parole crociate e recuperando le stagioni di Breaking Bad su Netflix. Non ha avuto molto da fare”.

E quando Bilbo entra in scena, il genio maligno di Smaug entra in gioco. Jackson spiega

“Smaug è super intelligente. A differenza di Gollum che è un personaggio intricato, un po’ sventato, Smaug è più intelligente di Bilbo. È molto, molto furbo. Gioca dei giochi psicologici con Bilbo. È davvero l’Hannibal Lecter del mondo dei draghi. Tutto ciò è in qualche misura nel libro di Tolkien…”.

Per quanto riguarda il design del drago, Jackson ha spiegato che aveva bisogno di realizzare qualcosa che fosse strabiliante, ma non sapeva dove iniziare. Ha subito respinto l’idea di creare un look fuori dagli schemi, invece si è incentrato sulla scala della bestia.

“Ho pensato che una cosa che mi avrebbe sorpreso è che alza la sua testa dall’oro e, invece della sua testa alta due otre piedi, la sua testa è delle dimensioni di un autobus e il suo corpo di un 747. Quello farebbe molta paura. Così ho pensato ‘Ok puntiamo sulla misura’”.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug uscirà nelle sale italiane il 12 dicembre 2013. Per rimanere aggiornati sulla produzione seguite le news dal blog. Vi ricordiamo che qui trovate la pagina facebook italiana del film.

Fonti theonering, EW

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