Warning: getimagesize(https://n7m3z4b2.stackpathcdn.com/wp-content/uploads/2013/12/harvey-weinstein.jpg): failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /var/www/html/wp-content/themes/newblog_screenweek/functions.php on line 655
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
Lo Hobbit – Harvey Weinstein cita la Warner Bros per 75 milioni di dollari

Lo Hobbit – Harvey Weinstein cita la Warner Bros per 75 milioni di dollari

Di Marlen Vazzoler

harvey-weinstein

L’arbitrato avviato dalla Warner Bros e dalla New Line contro la Miramax, in seguito alla richiesta di Bob e Harvey Weinstein di una percentuale sugli incassi dei prossimi due film di Lo Hobbit, non è servita a niente. Questo perché mercoledì in tarda serata, presso la corte suprema di New York, la Weinstein ha deciso di citare in giudizio la WB e la New Line per 75 milioni di dollari.
Nella querela viene detto che l’avidità e l’ingratitudine sono stati dietro alla decisione della Warner e della New Line, di dividere i film di Lo Hobbit in tre pellicole – per poi non considerare la Weinstein della divisione dei profitti degli ultimi due capitoli. In un comunicato stampa la WB ha dichiarato:

“Questo è uno dei più grandi errori nella storia del cinema. Quindici anni fa la Miramax, gestita dai fratelli Weinstein, ha venduto i diritti di Lo Hobbit alla New Line. Nessun tentativo di provare a riscrivere la storia potrà cambiare questo fatto. Hanno accettato di esser pagati solamente sul primo film basato su Lo Hobbit. E questo è tutto quello che gli dobbiamo”.

Con il primo film i Weinstein erano riusciti a rivendicare in tribunale una percentuale del 2,5% sul primo miliardo incassato al botteghino, ovvero 12,5 milioni di dollari, e nell’arbitrato presentato la settimana prima a New York, erano state vociferate cifre simili, non 75 milioni di dollari, una cifra alquanto considerevole che potrebbe mangiare buona parte dell’incasso del primo week-end di apertura di La desolazione di Smaug.
Ma la Weinstein ha risposto per le rime con un altro comunicato:

“Francamente, siamo sorpresi e frustrati dalla posizione che la Warner Bros sta prendendo per quanto riguarda la franchise di Lo Hobbit. Fin dall’inizio, la Miramax, Harvey e Bob Weinstein sono stati una forza nel portare questi libri sullo schermo. Infatti hanno finanziato la tecnologia iniziale per i film alla WETA di Peter Jackson. Senza questi primi investimenti, nessuno di questi film sarebbe stato realizzato. Siamo scioccati che la New Line e la Warner Bros non riconoscono questo fatto. La posizione che hanno assunto, a nostro avviso, non è in linea con il contratto che abbiamo firmato. Tale contratto ha dichiarato che la storia di Lo Hobbit doveva essere raccontata in tre film. Quindi, la Miramax e The Weinstein hanno i diritti su tutti e tre. Lasceremo decidere ai giudici e siamo fiducioso che alla fine prevarremo”.

La pretesa della Weinstein sugli altri film di Lo Hobbit, basata sull’ipotetico finanziamento del primo film del Signore degli Anelli, è alquanto ridicola. Sulla carta i due produttori non sono stati coinvolti, ma una fonte testimonia il contrario e aggiunge che Peter Jackson ha ricevuto 10 milioni di dollari per far partire la WETA. Non sapendo il contenuto della sentenza del precedente processo che aveva costretto la WB a pagare la Weinstein, non sappiamo quanto queste informazioni siano attendibili o meno, e il peso che hanno avuto nella causa.
Certo è che non ci aspettavamo questa mossa da Harvey, che ha colto tutti di sorpresa. Non si può negare che i suoi legali sono stati molto abili nella gestione temporale di tutte le loro mosse.
Lo Hobbit: La desolazione di Smaug esce oggi nelle sale italiane. Per rimanere aggiornati sulla produzione seguite le news dal blog. Vi ricordiamo che qui trovate la pagina facebook italiana del film

Fonti THR, The Wrap

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Vi siete persi un sacco di news su cinema e TV, perché avevate una gomma a terra, la tintoria non vi aveva portato il tight, le cavallette. Lo sappiamo. Ma tranquilli, siamo qui per voi!

Un'unica newsletter a settimana (promesso), con un contenuto esclusivo e solo il meglio delle notizie.
Segui QUESTO LINK per iscriverti!

SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

LEGGI ANCHE

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, tradizione e innovazione nella nuova serie Amazon 16 Agosto 2022 - 17:45

In un nuovo articolo pubblicato da Time scopriamo ulteriori segreti sull'attesa "serie più costosa mai realizzata"

NOPE: Daniel Kaluuya e Keke Palmer ci parlano delle loro serie preferite 16 Agosto 2022 - 16:59

Abbiamo incontrato Daniel Kaluuya e Keke Palmer, ora nelle sale italiane con il nuovo film di Jordan Peele NOPE, e abbiamo parlato con loro di serie tv.

Mercoledì: la Famiglia Addams al completo nelle nuove immagini della serie di Tim Burton 16 Agosto 2022 - 16:12

Vanity Fair ci permette di dare un nuovo sguardo a Mercoledì, la serie sulla Famiglia Addams creata da Tim Burton per Netflix.

Better Call Saul, il finale: “meglio non chiamarlo Saul” [SPOILER] 16 Agosto 2022 - 15:23

La fine di un viaggio sorprendente, un finale da storia della TV: le nostre considerazioni sull'ultimissimo episodio di Better Call Saul.

The Sandman: i fan del fumetto possono dormire sonni tranquilli (recensione senza spoiler) 5 Agosto 2022 - 9:01

Neil Gaiman aveva ragione a proposito della trasposizione fedele. Ma The Sandman può piacere anche a chi il fumetto non l'ha mai letto?

Prey: il film “Predator contro i Comanche”, fortunatamente, fa il suo 3 Agosto 2022 - 18:01

E ci riesce ribaltando in continuazione i concetti di preda e predatore. Le nostre impressioni sul prequel di Predator, in uscita il 5.