L’arbitrato avviato dalla Warner Bros e dalla New Line contro la Miramax, in seguito alla richiesta di Bob e Harvey Weinstein di una percentuale sugli incassi dei prossimi due film di Lo Hobbit, non è servita a niente. Questo perché mercoledì in tarda serata, presso la corte suprema di New York, la Weinstein ha deciso di citare in giudizio la WB e la New Line per 75 milioni di dollari.
Nella querela viene detto che l’avidità e l’ingratitudine sono stati dietro alla decisione della Warner e della New Line, di dividere i film di Lo Hobbit in tre pellicole – per poi non considerare la Weinstein della divisione dei profitti degli ultimi due capitoli. In un comunicato stampa la WB ha dichiarato:
“Questo è uno dei più grandi errori nella storia del cinema. Quindici anni fa la Miramax, gestita dai fratelli Weinstein, ha venduto i diritti di Lo Hobbit alla New Line. Nessun tentativo di provare a riscrivere la storia potrà cambiare questo fatto. Hanno accettato di esser pagati solamente sul primo film basato su Lo Hobbit. E questo è tutto quello che gli dobbiamo”.
Con il primo film i Weinstein erano riusciti a rivendicare in tribunale una percentuale del 2,5% sul primo miliardo incassato al botteghino, ovvero 12,5 milioni di dollari, e nell’arbitrato presentato la settimana prima a New York, erano state vociferate cifre simili, non 75 milioni di dollari, una cifra alquanto considerevole che potrebbe mangiare buona parte dell’incasso del primo week-end di apertura di La desolazione di Smaug.
Ma la Weinstein ha risposto per le rime con un altro comunicato:
“Francamente, siamo sorpresi e frustrati dalla posizione che la Warner Bros sta prendendo per quanto riguarda la franchise di Lo Hobbit. Fin dall’inizio, la Miramax, Harvey e Bob Weinstein sono stati una forza nel portare questi libri sullo schermo. Infatti hanno finanziato la tecnologia iniziale per i film alla WETA di Peter Jackson. Senza questi primi investimenti, nessuno di questi film sarebbe stato realizzato. Siamo scioccati che la New Line e la Warner Bros non riconoscono questo fatto. La posizione che hanno assunto, a nostro avviso, non è in linea con il contratto che abbiamo firmato. Tale contratto ha dichiarato che la storia di Lo Hobbit doveva essere raccontata in tre film. Quindi, la Miramax e The Weinstein hanno i diritti su tutti e tre. Lasceremo decidere ai giudici e siamo fiducioso che alla fine prevarremo”.
La pretesa della Weinstein sugli altri film di Lo Hobbit, basata sull’ipotetico finanziamento del primo film del Signore degli Anelli, è alquanto ridicola. Sulla carta i due produttori non sono stati coinvolti, ma una fonte testimonia il contrario e aggiunge che Peter Jackson ha ricevuto 10 milioni di dollari per far partire la WETA. Non sapendo il contenuto della sentenza del precedente processo che aveva costretto la WB a pagare la Weinstein, non sappiamo quanto queste informazioni siano attendibili o meno, e il peso che hanno avuto nella causa.
Certo è che non ci aspettavamo questa mossa da Harvey, che ha colto tutti di sorpresa. Non si può negare che i suoi legali sono stati molto abili nella gestione temporale di tutte le loro mosse.
Lo Hobbit: La desolazione di Smaug esce oggi nelle sale italiane. Per rimanere aggiornati sulla produzione seguite le news dal blog. Vi ricordiamo che qui trovate la pagina facebook italiana del film