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15 dicembre 2013 • 13:59 • Scritto da Filippo Magnifico

Cinema Militante: Elio Petri e le Tre ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli

Il 15 dicembre 1969 moriva l’anarchico Giuseppe Pinelli. Nel 1970 Elio Petri e Nelo Risi decisero di realizzare un documentario su questa figura, cercando di mettere in luce tutte le assurdità che ruotavano attorno al caso...
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Ipotesi sulla morte di Giuseppe Pinelli - YouTube

Il 15 dicembre 1969 moriva l’anarchico Giuseppe Pinelli. In circostanze misteriose, che ancora oggi sollevano tantissimi interrogativi che, quasi sicuramente, non troveranno mai una risposta.

Resta il fatto che Giuseppe Pinelli quel 15 dicembre si trovava nella questura di Milano. Era lì per accertamenti, dopo che il nostro paese era stato sconvolto da quella che tutti conoscono come la Strage di Piazza Fontana.
Resta il fatto che da quel luogo non è uscito vivo ed è precipitato da una finestra.

Ai tempi si era parlato di suicidio, un’ipotesi che non convinceva nessuno, perché le versioni fornite erano discordanti e alquanto insensate. Ma, si sa, le parole molto spesso lasciano il tempo che trovano. Sono le immagini che restano e che sono molto più eloquenti.

Per questo nel 1970 Elio Petri e Nelo Risi, grandi nomi del cinema Italiano, per certi versi scomodi visto il loro impegno politico e militante, hanno deciso di realizzare un documentario su questa figura, cercando di mettere in luce tutte le assurdità che ruotavano attorno al caso.

Il film in questione si chiama Documenti su Giuseppe Pinelli. Un’opera divisa in due parti, tra cui spicca quella diretta da Elio Petri, conosciuta come Ipotesi su Giuseppe Pinelli. 11 minuti all’interno dei quali vengono ricostruite le tre versioni “ufficiali” su questo decesso. Tra gli attori Gian Maria Volontè, storico collaboratore del regista.

Un triste sarcasmo. Un’ambientazione scarna. La potenza della rappresentazione. La sete di verità. E poi ci si chiede che fine ha fatto il grande cinema italiano!

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