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12 Anni Schiavo – BIM risponde alle polemiche e si scusa “Nessun intento razzista”

Di Leotruman

12 anni schiavo poster attori bianchi

Il lancio promozionale in Italia di 12 Anno Schiavo si è dimostrato molto problematico. Prima di Natale è scoppiata una forte polemica su alcuni materiali che BIM Distribuzione ha realizzato per promuovere l’acclamata pellicola di Steve McQueen, tra i frontrunner dell’edizione 2014 degli Oscar.

Nei character poster nostrani del film si puntava sulle star Michael Fassbender e Brad Pitt (che hanno piccoli ruoli, Pitt poco più di un cameo), ignorando la star principale: Chiwetel Ejiofor, che è il vero protagonista.

Errore di marketing o razzismo, tra l’altro considerando che è proprio la tematica principale del dramma? Conoscendo BIM, l’attento listino e l’attenzione dedicata alle proprie pellicole, non si poteva che pensare alla prima ipotesi (mentre gli americani non scherzano e ci sono andati giù pesanti con le accuse). Ecco arrivare sulle pagine di Repubblica proprio la spiegazione e le scuse di Antonio Medici, direttore generale della BIM, illustre casa di distribuzione italiana da sempre attenta alla qualità delle proprie opere.

Un clamoroso errore legato solo ed esclusivamente al marketing. Ecco le parole di Medici:

“Abbiamo sbagliato e chiediamo scusa, è stato un errore di valutazione ma non c’è nessun intento razzista. Trattandosi di un film così importante proprio su questo tema sarebbe stato assurdo dare un’idea diversa della storia. Oltre alla presenza del protagonista in fuga verso la libertà come nel poster americano sono stati raffigurati i due attori che incarnano nel film in bene e il male, una rappresentazione di forte valore simbolico. Abbiamo valutato che nel teaser, la prima campagna che viene lanciata per un breve periodo per incuriosire il pubblico più ampio, anche quello che generalmente non va al cinema, Pitt poteva funzionare. Abbiamo agito in buona fede sottovalutando le conseguenze. Mi dispiace. Nella campagna ufficiale definitiva di lancio , che pubblicizza 12 anni Schiavo online e nelle sale, viene utilizzato il manifesto conforme all’originale: è Ejiofor il protagonista assoluto. Se nella nostra locandina l’immagine è stata considerata discriminatoria chiediamo ancora scusa. Il fatto di puntare su Pitt è un’iniziativa che abbiamo preso autonomamente in Italia solo per il primo lancio della campagna, se avessimo cambiato la promozione ufficiale ovviamente avremmo consultato gli americani. E’ stato un errore e ci scusiamo con loro. Mi assumo tutta la responsabilità. Ci metto la faccia ma ci tengo a dirlo, lo scriva: l’intento non era quello di far passare questo film come una storia di bianchi. 12 anni Schiavo è un atto di accusa, racconta a che livello di crudeltà può arrivare l’animo umano: siamo fieri di distribuirlo. Se potessi tornare indietro farei una scelta diversa: rinuncerei volentieri a quel po’ di popolarità in più portata da Pitt per evitare una polemica che, mi creda, non mi piace”

12 Anno Schiavo uscirà nelle sale italiane il 20 febbraio, a pochi giorni dagli Oscar (2 marzo). Quante nomination raccoglierà tra pochi giorni?


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