Max Landis è uno degli scrittori più prolifici di Hollywood, al momento ha tra le mani diversi progetti alla Disney, presso la Imagine Entertainment di Ron Howard, senza dimenticare la sua versione di Frankenstein con Radcliffe e McAvoy e American Ultra che vede nuovamente insieme Kristen Stewart e Jesse Eisenberg. Del film, che verrà diretto da Nima Nourizadeh, Landis spiega che:
“Mi ero immaginato uno di quei intensi film d’azione in cui fai le telefonate… dove il cattivo e l’eroe si scambiano battute e il pubblico sa quello che sta accadendo e tutti parlano sogghignando o con dei volti seri e tristi”.
Attualmente in sviluppo presso la Universal, Landis ha in lavorazione un altro progetto, Villains:
“[Villains] è ambientato in un mondo in cui i criminali della scienza ad alto livello sono essenzialmente dei supercriminali, ma la cultura della celebrità criminale esiste ancora, così Perez Hilton li intervista, e loro vengono assaliti di fronte ai locali notturni. Sono tutti degli idioti che pensano, perché dovrei vincere un premio Nobel, quando posso essere famoso per essere un fottuto supercriminale? Tipi in abiti di Armani con le pistole laser e i jet pack. Parla di una ragazza molto brillante che diventa una talpa in questa società”.
Ma tra i vari progetti di Landis, ce ne sono alcuni che purtroppo non potremmo vai vedere al cinema, come Martyr, la sua versione del seguito di Chronicle, che narra di due anime amareggiate, due antieroi che cercano di catturare Matt (Alex Russell), l’unico sopravvissuto del primo film. Landis, che aveva ideato una trilogia, durante la sua lunga intervista con Buzfeed, ha svelato l’origine dei poteri dei tre protagonisti. MOGO (Massive Organic Geoelectric Objects), il masso che trovano nella caverna, è in realtà un:
“Raro organismo cristallino che comunica e spinge all’azione attraverso delle onde radio, e trasforma le forme di vita più elevate in droni telecinetici”.
Altro script che non vedranno mai, purtroppo, è quello proposto per il film di Wonder Woman, di cui aveva già parlato nella sua chiacchierata con i suoi fan su Reddit, durante un AMA. In questo caso aveva immaginato la protagonista come una 25enne, ‘non bellissima ma interessante’, che si ritrova sulla spiaggia di Miami, non ricordandosi come è giunta lì.
“Si scopre che Diana è l’esploratrice per un’invasione amazzonica nel mondo reale. [Il film] tratta, ora che non si ricorda che cosa significasse essere un’amazzone, la questione dell’identità, la vedo come una sorta di anti 50 sfumature di grigio, è tutto su un personaggio femminile forte che prende le proprie decisioni”.
Al momento Landis si trova a New York al lavoro sulla sua opera prima come regista, Me, Him, Her, che racconta la storia tra una coppia di migliori amici, uno gay (Luke Bracey) e uno etero (Dustin Milligan), e una ragazza (Emily Meade). La pellicola affronta il tema del genere sessuale, della sessualità, e al suo interno troviamo un personaggio che oscilla tra l’uscire con i uomini e l’uscire con le donne.
“È tutto sulla fluidità della sessualità. Penso alle persone che hanno dovuto affrontato le cose che accadono nel film, sarà incredibilmente catartico e liberatorio vederlo, perché il film parla di rotture, di chimica, di amore, di lussuria, di egoismo, dell’ansia e del auto-sabotaggio e dell’impulsività, e di tutte le cose a cui penso tutti i giorni, e che quasi tutti pensano ogni giorno”.
Il resto del cast è composto da Alia Shawkat, Haley Joel Osment, e da Geena Davis e Scott Bakula nei panni dei genitori di Fisher.
Fonte Buzzfeed