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Lucca 2013 – Mika Kobayashi ci parla della sua collaborazione con Hiroyuki Sawano e di Shingeki no Kyojin

Di Marlen Vazzoler

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Nonostante abbia debuttato nel 2005, con il suo primo CD, la cantante j-pop Mika Kobayashi ha ottenuto la fama internazionale cantando le canzoni composte dal noto compositore giapponese Hiroyuki Sawano, ovvero le insert song di alcuni anime: Sengoku Basara II, Ao no Exorcist (Blue Exorcist, ndr.), Mobile Suit Gundam Unicorn, Guilty Crow e Shingeki no Kyojin (Attack on Titan, ndr.) o del drama Massuguna Otoko.
La carriera della Kobayashi inizia quando aveva 22 anni, vincendo il Grand Prix a un audizione canora e sbaragliandola la concorrenza composta da mille ragazze. Negli anni si è esibita all’estero come cantante solista, in paesi come la Polonia, la Spagna e a Firenze. Ma ha calcato i palchi internazionali anche al fianco dei Kamui, il gruppo di spadaccini giapponesi guidato da Tetsuro Shimaguchi, con cui collabora da sei anni.
Durante Lucca Comics and Games, la Kobayashi si è esibita sul palco col supporto dei Kamui, e al teatro di San Romano, questa volta come supporto dei Kamui, infine ha avuto anche un breve incontro con i fan al Japan Palace, ecco cosa è stato detto in quell’occasione:

Dopo un concerto dal vivo come quello di venerdì sera (quello sul palco, ndr.), durante il quale il pubblico ha risposto molto bene. Kobayashi Mika è un tipo di persona che scene dal palco e pensa, ‘oh, ho fatto un bel concerto’, oppure è il tipo di artista che scendendo pensa ‘Dovevo fare meglio, ma perché’?

Si, ci sono dei momenti sia di gioia, che di delusione. Però, sopratutto negli ultimi anni, avendo fatto un maggior numero di live e concerti, sia in Giappone che all’estero, sto imparando ad accontentarmi del concerto.

La tua carriera è un po’ divisa in due settori, le colonne sonore, le cui canzoni sono scritte da altri, e le canzoni e i CD che pubblichi, che scrivi tu. I due stili sono abbastanza diversi. Quanto il suo stile personale influenza l’interpretazione delle canzoni scritte dagli altri? E quanto le canzoni che devi interpretare, scritte da altri, influenzano i brani che poi scrivi?

Inizialmente volevo diventare solamente una cantante, che canta un brano composto da altri. Non ero stata molto brava nell’interpretare bene i brani fino a quel momento, perché non capivo il motivo per cui il brano era stato scritto, composto in quel modo. Quando ho cominciato io stessa a comporre, ho cominciato a comprendere un po’ il concetto, le emozioni dei brani che erano stati composti. Quindi considero questa condizione, in cui lavoro attualmente in questi due filoni, davvero ottima.

Canti e suoni al pianoforte, quale di questi è nato prima? E quando scrivi una canzone, di solito parti con il pianoforte e poi aggiungi la voce? Oppure parti con l’armonia vocale e poi aggiungi la musica?

Quando devo comporre, diciamo che invento un’immagine, una scena o una storia, e da questa nasce la melodia, il tono. Poi con il pianoforte comincio a lavorare alla composizione acustica, e dopo mi invento le parole. Questo è il mio stile.

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Ed ora passiamo alla nostra intervista.

Sabato scorso ho incontrato il presidente dello studio Wit, i realizzatori di Shingeki no Kyojin, e mi hanno detto della difficoltà che hanno avuto nel trovare cantanti giapponesi che sapessero cantare in tedesco. Avevi già studiato la lingua tedesca per cantare queste canzoni, oppure hai imparato solamente il testo necessario?

Avevo il testo della canzone scritto in tedesco con la lettura in katakana delle pronunce da studiare, ed e’ stato molto difficile perché non conoscevo per niente la lingua tedesca.

Ma hai cantato i brani molto bene.

Per fortuna, ne sono felice.

Per quanto riguarda i brani che canti in inglese, impari solo la pronuncia, oppure conosci l’inglese?

Parlo poco l’inglese e lo sto studiando.

Visto che hai cantato in diverse lingue, qual’è la tua preferita?

Preferisco la lingua giapponese.

L’anime di Shingeki no Kyojin ha avuto un incredibile successo. Conoscevi già il manga prima di accettare l’incarico di lavorare alla serie?

Mi piaceva il manga. Quando ho scelto questo lavoro non ero una grande appassionata di fumetti e di anime.

Quindi hai seguito anche la serie animata?

Si.

Nelle canzoni che hai cantato per questa serie animata, hai collaborato con il compositore Hiroyuki Sawano. Puoi parlarci di questa vostra collaborazione?

Quando canto le canzoni di Shingeki no Kyojin, Sawano vuole che canti la prima fase come se fossi un gigante. Devo immaginare un gigante ma non ne ho mai visto uno, allora ho lavorato di fantasia, ed ho cercato di esprimerlo.

Con Sawano ha collaborato anche a un anime che stanno trasmettendo in questo momento, Kill la Kill, se ricordo bene il nome della canzone è ‘Don’ lose your way’. Cosa ci puoi dire di questa canzone? Da quando sarà in vendita?

È molto bella ma non so ancora quando uscirà.

Ma l’avete già registrata?

È pronta, è già finita.

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La musica elettronica si sposa magnificamente con i cori in Attack on Titan. Come è nata l’idea di creare questo mix in cui sono stati usati i canti gregoriani?

Io seguivo quanto mi veniva detto dal compositore. Per quanto riguarda la musica gregoriana, il compositore si era ispirato alla musica popolare tedesca.

Nella nostra intervista ai realizzatori della serie animata a Londra, ci era stato detto, infatti, che il regista aveva ambientato questa serie in Germania.

Quando devi scrivere una canzone, dove cerchi l’ispirazione? Prima alla conferenza hai detto che t’immagini una storia, e da lì poi cominci a scrivere la musica e poi le parole. Ma c’è qualcosa che stuzzica la tua immaginazione?

L’immaginazione viene prima. L’anno scorso sono venuta a Firenze, mi è piaciuta moltissimo e sono rimasta davvero colpita. Quando rimango colpita, oppure quando c’è qualcosa che mi provoca delle emozioni, penso a queste esperienze per poi scrivere.

Lo scorso dicembre hai partecipato al Guilty Crown Festival, dove ti sei esibita assieme a Hiroyuki Sawano, David Whitaker e Cyua. Come è nato questo evento? Ti piacerebbe fari altri eventi simili a questo?

Mi è piaciuto moltissimo e mi piacerebbe farne altri.

Hai partecipato ad eventi simili per altre serie animate come il Blue Night Festival, in onore di Ao no Exorcist. Pensi che in futuro potrebbero realizzare un evento del genere anche per Shingeki no Kyojin?

Mi è piaciuta molto l’esperienza di quel festival e sarei felice di poter partecipare anche ad altri eventi anime dello stesso tipo in futuro , sia in Giappone che in Europa e anche in Italia.

Hai tuoi concerti ti è capitato di cantare anche delle cover, qual’è la tua preferita?

Alicia Keys.

Quando sei in viaggio per un tour, qual’è l’oggetto di cui non puoi fare a meno?

Acqua, propoli e caramelle al miele.

Finora, nelle serie animate a cui collaborato, hai sempre cantato delle insert song. Non ti hanno ancora proposto di cantare delle opening o delle ending?

Ancora no. C’è una guerra all’interno di questo mondo, quindi è un po’ difficile questo mestiere. Normalmente l’opening e l’ending vengono cantati da artisti molto famosi, e io non lo sono ancora.

Chika Okazumi ti ha diretto in ben cinque video musicali: Toumei na Ao, Boku no Osoushiki, Hakusei to Sanpo e Shiiku koya. Qual’è il tuo video preferito? Hai in mente di collaborare di nuovo con Okazumi in futuro?

Mi piace lavorare con lei, perché anche lei è una donna e vogliamo creare qualcosa che è molto femminile. Si tornerò a lavorare con lei.

Agli inizi di settembre sei andata in Vietnam, dove hai tenuto un concerto con i Kamui. Puoi parlarci della tua esperienza con i Kamui in giro per il mondo?

C’è sempre un pubblico diverso, per questo motivo mi piace questa atmosfera.

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

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