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La Mafia Uccide Solo d’Estate – ScreenWeek intervista PIF e Cristiana Capotondi

Di Filippo Magnifico

La Mafia Uccide Solo D’Estate recensione

La Mafia Uccide solo d’Estate era tra i film più attesi della 31° edizione del Torino Film Festival. Si tratta di uno dei titoli italiani in concorso, è vero, ma i riflettori sono puntati su di lui anche per un altro motivo: stiamo infatti parlando dell’esordio alla regia di Pierfrancesco Diliberto, meglio conosciuto come Pif, volto noto di trasmissioni di grande successo come Il Testimone, in onda su MTV.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare il regista, che in questa pellicola compare anche nelle vesti di attore, e Cristiana Capotondi, protagonista femminile di una storia che ha conquistato gli addetti stampa del Festival (qui trovate la nostra recensione) e che sicuramente si rivelerà anche un grande successo di pubblico. Il film affronta un tema delicato come la mafia in una maniera particolarmente dissacrante, ma sempre rispettosa nei confronti di tutti quegli eroi, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che sono morti cercando di combatterla.

“La mafia dal punto di vista cinematografico è un argomento bellissimo e molto reale”, ha detto Pif, “Alla fine quello che racconto dei mafiosi e della loro vita quotidiana sono cose vere”. Una ricerca della verità frutto di un profondo studio:

“Quello a cui ho più tenuto è che ogni cosa rappresentata nel film fosse aderente alla realtà, mi piaceva l’idea che potesse diventare un piccolo bignami della mafia, una fonte affidabile. Prevedo lunghe permanenze scolastiche e ovviamente lo spero, anche perché il film si presta benissimo a questa funzione didattica.”

Una cura per il dettaglio che ovviamente ha riguardato ogni parte di questo progetto:

“Il film è stato girato a marzo dello scorso anno. È stato un montaggio molto lungo non perché ci fossero delle difficoltà, più che altro perché è stato un continuo ragionamento. Oltretutto ho avuto un produttore che non era interessato a farlo uscire subito per motivi economici, in alcuni casi è stato anche peggio di me! È stato un processo lungo ma piacevole.”

pif capotondi torino

Ma quali sono i punti di forza de La mafia uccide solo d’Estate? È Cristiana Capotondi a dircelo:

“Quando ho letto la sceneggiatura ho trovato estremamente divertente il modo in cui viene vista l’organizzazione mafiosa. C’è una scena in cui addirittura si parla di un matrimonio irrealizzabile, perché va contro alcune regole del mondo mafioso, e il modo in cui questa situazione viene risolta è particolarmente esilarante. È una cosa curiosa, perché si ride di un sistema che per loro è composto da regole ben precise, ma che per noi è assurdo. La cosa incredibile che Pif è riuscito a fare è quella di ridicolizzare un ambiente che in altre pellicole è risultato addirittura affascinante. Chi ha visto Il Padrino ha inevitabilmente trovato quello scenario affascinante, sarebbe ipocrita dire il contrario. Nel nostro caso la fascinazione si prova per l’eroe piccolo.”

Su quali siano state le fonti di ispirazione, Pif si è dimostrato molto sicuro e ha confermato l’evidente rimando al Forrest Gump di Robert Zemeckis:

“Il paragone con Forrest Gump è assolutamente corretto, prima di cominciare a scrivere la sceneggiatura abbiamo visto Forrest Gump, mi ero particolarmente fissato anche per L’anno in cui i miei genitori andarono in vacanza, poi classici come La mia vita a quattro zampe e Toto le héros, un film belga.”

“In Forrest Gump abbiamo però un protagonista che è testimone degli eventi”, ha aggiunto la Capotondi, “Qui invece sono gli eventi ad incidere sulla sua vita”.

L’attrice ha poi parlato dell’esperienza lavorativa con Pif, e di come abbia voluto a tutti i costi partecipare a questa pellicola:

“Dopo aver letto la sceneggiatura io mi sono praticamente imposta, volevo assolutamente questo ruolo.”

Questo perché, evidentemente, PIF non è il solito dilettante allo sbaraglio, ma una persona che sa quello che fa:

“Il primo ciak che ha dato è stato con una voce un po’ alla Pif, il suo atteggiamento è via via cambiato nel momento in cui ha iniziato a prendere confidenza con il suo ruolo. Secondo me ha fatto una regia meravigliosa in termini di ripresa tecnica. Questo film ha un linguaggio cinematografico molto maturo, è una regia con personalità, cosa che non si trova spesso nelle opere prime.”

Il perché sia stato scelto proprio il Festival di Torino come trampolino di lancio per La mafia uccide solo d’estate è stato infine spiegato da Pif:

“Il Festival di Torino credo che sia il più adatto per questo film, non ci ero mai stato fino ad ora, ma l’ho sempre immaginato come un qualcosa di diverso. Scherzando dico sempre che nei festival c’è il red carpet per “fare fuffa”, se il film va male c’è sempre il tappeto rosso per consolarti, mentre a Torino il red carpet non c’è e le cose sono un po’ più concrete. Non c’è il glamour tipico degli altri Festival. Chi va a Torino va per i film ed è una cosa che mi piace moltissimo perché io sono cresciuto all’interno di cineforum.”

La Mafia Uccide solo d’Estate uscirà nelle sale italiane il 28 novembre. QUI potete leggere il nostro incontro con PIF al Lucca Comics.

Per tutti gli articoli e le recensioni della 31° edizione del Torino Film Festival potete consultare questo link o seguire i nostri social network (FacebookTwitter e Instagram) cercando l’hashtag #Torino2013SW.

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