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Dopo il trailer di Nymphomaniac, 3 motivi per amare-odiare Lars Von Trier

Di Valentina Torlaschi

Nymphomaniac lars von trier

Fellatio, liquido seminale sulle labbra, baci saffici, scene di sesso esplicito, corpi nudi. Ma anche lividi, macchine in fiamme, pianti, urla, sangue. Il tutto sulla sfondo di ambientazione grigie, malinconia diffusa e la colonna sonora dei Rammstein. Questo è il trailer (che potete ri-vedere sotto) di Nymphomaniac, il nuovo film diretto da Lars von Trier che racconta, per rubare le parole allo stesso regista, «la selvaggia e poetica storia del viaggio erotico di una donna, dalla sua nascita all’età di 50 anni».

Come immancabilmente accade per l’autore danese, le sue immagini scatenano divisioni, pareri controversi, discussioni, vere e proprie tifoserie da stadio tra estimatori e detrattori. L’etichetta è di quelle facili ma non si può fare a meno di bollare Lars von Trier  come un cinema che si ama o si odia; e in ogni caso, il regista di Melancholia è rimasto uno dei pochi autori a fomentare dibattiti con schieramenti così accesi quando si parla di film.

Che poi da queste scuole di pensiero opposte difficilmente si esce e si passa dall’altro lato della barricata. Buttandola più sul ridere, ecco allora una manciata di motivi per cui (continuare ad) amare/odiare il vecchio Lars:

Lars Von Trier è… un vero autore-provocatore / un sadico pazzo

AMO

dogville
Cari borghesotti e ignoranti mettetevi il cuore in pace: Lars Von Trier è l’ultimo e l’unico vero sperimentatore e provocatore del cinema d’oggi. È un genio, uno che propone domande scomode e visioni urticanti, ma anche di una bellezza mozzafiato. Uno che è sempre andato controcorrente, da quel 1995 quando lancia il movimento “Dogma“, manifesto di un cinema d’urto, indigesto, con macchina a mano, suono in presa diretta, nessuna star, basso budget: ma ve lo ricordate Idioti quanto era dogmatico, forte, non riconciliante? Va be’, e poi Dogville con le sue scenografie dipinte sul nero del pavimento? Un capolavoro di essenzialità, di puro cinema. E Melancholia? Nessuno ha mai raccontato l’apocalisse con tanta angoscia e fascino insieme. 

ODIO

antichrist
Ma per piacere, Lars Von Trier non è altro che un pazzo egocentrico, un sadico. Assolutamente sopravvalutato dalla critica che si eccita con le sue divagazioni pseudo intellettuali e qualche bella sequenza qua e là. I suoi film sono semplicemente noiosi, deprimenti, con provocazioni assurde e fini a se stessi come gente che si taglia il clitoride, così, con delle forbici in bagno… Lars è un sessuofobo, un misogeno. Le onde del destino? Un film freddo, che non emoziona, perfino kitsch (oh, lo ha detto anche Mereghetti). Lars è un sadico: gode a far star male i suoi protagonisti e gode a far star male i suoi spettatori. E per piacere non paragonatelo a Dreyer: l’unica cosa che hanno in comune è che sono danesi entrambi… Sulle sue deliranti dichiarazioni “I Understand Hitler” fatte due anni fa a Cannes, poi, non vale la pena neanche parlare.

Lars Von Trier riesce a tirare fuori… il meglio / il peggio degli attori

AMO
Se sei una vera attrice, una di quelle toste, dure e brave (mica solo belle, eh!), almeno un film con Lars Von Trier lo devi fare: ora è la volta di Uma Thurman. E se il regista danese riesce sempre a tirare fuori il meglio dai suoi interpreti, guardate qui:

Nymphomaniac - Poster

Poi ci sono attrici particolarmente forti (o pazze) che di film con Lars ne fanno addirittura tre. Lei è  Charlotte Gainsbourg, e per il momento è ancora viva.

Nymphomaniac Character Poster Charlotte Gainsbourg 01

ODIO
Tendenzialmente, dopo che le attrici hanno timbrato il cartellino e fatto il loro film con Lars, sono ridotte così…

Esempio 1: Kirsten Dunst

melancholia-dunst

Esempio 2: Nicole Kidman e altri

Esempio 3: Björk. Qui la situazione si era fatta, come dire, tesa: Lars von Trier ha raccontato che ogni mattina, prima delle riprese di Dancer in the Dark, la cantante ripetesse “Mr. von Trier, io la disprezzo” sputandogli addosso. Poi  Palma d’oro a Cannes per tutti e due, e pace fatta. Più o meno…

Dancer_in_the_Dark


Il cinema di Lars Von Trier è… visione / fredda masturbazione

AMO

Ok, ma questi primi 6 minuti di Antichrist, il bianco e nero, la neve fuori, il sesso e la morte, il piacere e la tragedia, Eros e Thanatos, i corpi di Charlotte Gainsbourg e Willem Dafoe che si uniscono sull’aria Lascia ch’io pianga di Georg Friedrich Händel non sono forse un capolavoro?

ODIO

bjork
Guardando quei suoi film un po’ più vecchi con la camera a mano tipo Idioti, Le onde del destino e Dancer in the Dark vien quasi da vomitare… Nelle ultime pellicole regna invece una noia mortale. E ora Lars fa un porno? Un porno d’autore? Meglio restarsene a casa a guardare Youporn!

E voi cosa ne pensate del cinema di Lars Von Trier? Odio o amo?

In attesa dei vostri commenti, vi ricordo che di Nymphomaniac, per il mercato danese, è stata realizzata una versione softcore della durata di quattro ore, che sarà divisa in due parti e arriverà nelle sale il prossimo 25 dicembre. Buon Natale! La versione esplicita dovrebbe invece fare il suo debutto al prossimo Festival di Cannes, che sembra pronto ad accogliere nuovamente, nonostante tutto, il suo figliol prodigo (qui trovate maggiori informazioni).

La versione censurata (per quanto possibile) del film, fortemente voluta dalla produzione per garantirsi un minimo di riscontro a livello commerciale, non ha però avuto la supervisione del regista: Lars von Trier non ha partecipato al rimontaggio e molto probabilmente non l’ha neanche visto… 

In Italia Nymphomaniac è ancora senza distribuzione.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

Cinema chiusi fino al 30 aprile, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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