Cinema

Che bello andare al cinema!

Pubblicato il 11 novembre 2013 di

Ho sempre amato andare al cinema. Quando ero ragazza ogni settimana non mancavo all’appuntamento con il grande schermo. Andavo a vedere un po’ di tutto: thriller, spy story, storie d’amore e cartoni animati. Si, anche quelli.. perché non è mica vero che sono solo per bambini!
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Adesso sono mamma e la passione per il cinema non è passata, ma solo leggermente assopita, più che altro per mancanza di tempo.
Ovviamente i film a cui devo rinunciare aspettando l’uscita in home video, sono quelli ‘’da grandi’’ come dice mio figlio. Eh si perché i film per bambini non ce li perdiamo assolutamente.
Ad ogni prima visione l’attesa cresce e il giorno prestabilito si organizza l’uscita, di solito in gruppo con altri bambini e mamme. Ci si ritrova davanti alla scuola e poi si parte alla volta del cinema prescelto. Se è possibile, anzi… se ci ricordiamo, compriamo il biglietto on line così quando arriviamo siamo sicuri di non fare code e soprattutto di poter entrare. Quando si ha a che fare con i bambini, l’impazienza è il sentimento che prevale e diventa difficile contenerli, soprattutto se sono in gruppo. Impossibile poi spiegargli che i biglietti sono esauriti.
Biglietto alla mano, la tappa successiva, obbligatoria, è al banco dei popcorn. Bibite e qualche caramella per i più golosi.
Finalmente si entra in sala e si cerca il posto assegnato. Si sistema la prole cercando di contenerla tra gli adulti anche se nel corso del film difficile che riescano a mantenere il proprio posto.
E poi, inizia la magia. Si spengono le luci e i bambini rimangono incantati dai colori, dalle musiche e dai loro personaggi preferiti che arrivano sul grande schermo. Ricordo ancora il sorriso di mio figlio la prima volta che siamo andati al cinema insieme.
Cars 2.
Cars 2 immagini dal film 11
Il primo lo avevamo perso, in realtà lo conosceva a memoria perché credo che per un paio di mesi lo abbia messo a loop sul suo televisore di casa, ma al cinema è tutta un’altra cosa. Era agitatissimo, e quando ha visto spuntare Saetta, si è esaltato come mai prima. Era lui, capite? Era il suo cartone, il suo protagonista, la sua macchina del cuore, quella con la quale giocava da tempo, creando corse infinite sul tappeto. E insieme a Saetta non c’era solo Kricchetto, ma anche la bellissima macchina italiana che tanto somigliava a quelle che la domenica vediamo in tv, correre e correre: Francesco Bernoulli. Che bellezza.
Non ho ricordi del film, credo di averne visto pochissime parti, il mio viso era rivolto sempre verso mio figlio, la cosa più bella di quella giornata erano proprio i suoi cambiamenti di espressione quasi volesse doppiare il film.
Da quel giorno, non ce ne siamo perso uno, e ora aspettiamo con ansia Planes, per iniziare a correre.. nel cielo!
Io sono orgogliosa di trasmettere l’amore per il cinema a mio figlio, e spero che la voglia di vedere e conoscere, una volta accesa non si spenga mai.