L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Star Trek – Into Darkness: la nostra intervista al mago degli effetti visivi Roger Guyett!

Di Leotruman

american-sci-fi-film-star-trek-into-darkness-wallpapers-1920x1200-04_opt

Into Darkness: Star Trek ha già fatto il suo ingresso sul mercato homevideo (disponibile nelle versioni DVD, Blu-Ray e Blu-Ray 3D). Il kolossal diretto da J.J.Abrams ha incassato quasi 470 milioni al botteghino, e ha convinto ancora una volta critica e pubblico non solo grazie ad una nuova splendida storia ambientata nell’universo fantascientifico ma anche con effetti visivi senza precedenti.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Roger Guyett, il mago degli effetti visivi della pellicola. Alla View Conference di Torino ha raccontato le sfide realizzative della caccia all’uomo intergalattica ritratta nel film di JJ Abrams, dall’approccio sul set per la realizzazione di una flotta stellare, sino alla costruzione e distruzione di futuristiche San Francisco e Londra.

Ecco cosa ci ha raccontato nel dettaglio sul kolossal!

Il primo Star Trek aveva circa 1000 effetti visivi, mentre il sequel pare abbia oltre 1400 inquadrature con CG. È ver0? Quali sono le principali differenze?

Penso che nel secondo film ci siano tra le 1300 e le 1800 inquadrature con CG, quindi quel che è sicuro è che c’è stato molto più lavoro nel secondo rispetto al primo. Ora non ti so dire l’esatta differenza nel numero di shots, però penso che la diversità sia più che altro nello stile. Il primo film si basa più che altro sul viaggio, e gli effetti speciali permettevano al pubblico di immedesimarsi in questi viaggi.La sfida è stata nel riuscire a rendere il secondo Star Trek tanto eccitante quanto il primo o addirittura più eccitante.

Mi è piaciuto lavorare a questo film perché abbiamo rinforzato alcune cose che avevamo già utilizzato nel primo. Per esempio nel sequel abbiamo potuto esplorare maggiormente la navicella spaziale. Per me il compito maggiore è stato quello di far sì che anche il pubblico partecipasse al viaggio dei personaggi, presentando loro più dettagli di quel mondo, ma sì, c’è stato un lavoro enorme sugli effetti speciali, abbiamo realizzato cose veramente complicate. È difficile fare un’analisi dettagliata delle differenze tra i 2 film, anche perché a me sono piaciuti moltissimo entrambi.

Circa 40 minuti del film sono stati girati con camere IMAX. Quali sono le conseguenze e le difficoltà del girare in questo formato nella fase di post-produzione?

La prima difficoltà ovviamente la si riscontra nel dover utilizzare un certo tipo di attrezzatura, ma se ignori questo aspetto, l’IMAX aiuta a far sentire il pubblico parte di questo mondo. Con l’IMAX 3D quando ci sono scene sott’acqua, o quando c’è un vulcano, usi certi strumenti perché la gente di sente completamente circondata dalle immagini. Questo implica che devi capire che anche il pubblico avrà una proprio prospettiva, quindi mentre giri il film devi essere consapevole di come il pubblico percepirà certe scene.

star-trek-id-04

Un aspetto molto importante del film è la realizzazione delle futuristiche Londra e San Francisco. Non sembrano città di un altro pianeta, ma la naturale evoluzione nel tempo delle nostre metropoli.

Questo è stato un punto su cui abbiamo lavorato moltissimo, e alla fine abbiamo deciso che le città dovessero sembrare posti vivibili per le persone. Prendi una città come Londra, ci sono già edifici che sono lì da secoli. Per esempio Saint Paul’s Cathedral che vedi nella scena iniziale a Londra, è lì da molto tempo, chiaramente. Diciamo che è come se avessimo costruito attorno agli edifici principali. Per noi comunque la sfida maggiore è stata ricostruire San Francisco: doveva dare l’impressione di una città abitata, una città molto viva, con mezzi trasporto. A volte quando disegni le città del futuro la tentazione è quella di fare qualcosa di troppo concettuale, basandosi troppo sul solo design. Per cui per noi è stata un’opportunità di fare qualcosa di unico in termini di design.

I blockbuster sono sempre più costosi. Questo dipende dall’aumento della quantità degli effetti visivi, dalla loro qualità o da altri fattori? Non si rischia il collasso se i costi produttivi continueranno a salire?

L’ironia è che in realtà i costi degli effetti visivi si stanno drammaticamente abbassando e di conseguenza anche i budget dei grandi film. Il problema è che per fare un grande blockbuster ci vogliono un sacco di persone non solo per gli effetti speciale, ma per le location, la costruzione dei set, ed è questa parte che sta diventando sempre più costosa per una questione soprattutto di vincoli legali, norme di sicurezza che vanno rispettate. Poi se convenga o meno dipende dal tipo di mercato di destinazione del prodotto. Cinque anni fa, o anche solo due-tre anni fa, si spendeva la stessa cifra ma le vendite era più alte perché comunque si vendevano molti DVD. Ora il mercato è molto più ristretto e adesso la gente ha più scelta riguardo come godersi l’intrattenimento offerto dal film. È più difficile giustificare una spesa di 200milioni di dollari in un film quando sai che non ne farai altrettanti. È così che funzionano le forze di mercato. Secondo me gli effetti visivi, e non lo dico solo perché io ci lavoro, rendono questi tipi di film possibili. Anche produzioni relativamente semplici hanno un sacco di effetti speciali, perché ci devono essere, per risparmiare soldi. Ti portano in posti in cui altrimenti non potresti andare. Se fai buoni film, la gente li andrà a vedere. Anche se ultimamente ci sono stati dei film molto avanzati dal punto di vista degli effetti speciali ma che non hanno riscosso grande successo, quindi forse magari dovremmo richiederci se sono davvero questi i film che la gente vuole vedere, guarda cosa sta succedendo ora con Gravity… è una questione molto complicata.

into-darkness-pine-abrams

Into Darkness: Star Trek ha fatto il suo ingresso nelle sale italiane il 12 giugno 2013. Per rimanere aggiornati sul film seguite le nostre news dal blog. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate la pagina facebook italiana del film.


SEGUICI SU TWITCH!

ASCOLTA I NOSTRI PODCAST!

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Along for the Ride: Netflix adatterà il romanzo Ti giro intorno di Sarah Dessen 23 Aprile 2021 - 14:15

Sarà scritto e diretto da Sofia Alvarez, sceneggiatrice di Tutte le volte che ho scritto ti amo e P.S. Ti amo ancora

UCI Cinemas: Il circuito riaprirà a metà maggio 23 Aprile 2021 - 13:41

Da metà maggio riapriranno le sale del circuito UCI Cinemas, dove consentito

Pinocchio: terminate le riprese del film live action di Robert Zemeckis 23 Aprile 2021 - 13:30

Sono terminate le riprese di Pinocchio, il film live-action della Disney diretto da Robert Zemeckis e scritto dallo stesso Zemeckis in collaborazione con Chris Weitz.

Chi è M.O.D.O.K. e da dove salta fuori con quel suo capoccione 22 Aprile 2021 - 16:22

Le origini di M.O.D.O.K., uno dei più bizzarri villain di tutta la storia Marvel.

Guerre fra Galassie (FantaDoc) 21 Aprile 2021 - 16:49

La storia dello Star Wars televisivo giapponese (ma con molti più calci volanti).

Chi è Shang-Chi, il Bruce Lee del Marvel Universe 20 Aprile 2021 - 9:22

Storia di Shang-Chi, un eroe Marvel figlio di Bruce Lee, della TV... e della DC Comics. Eh?