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Star Wars 1313 – Un video mostra come verranno legate le tecniche di sviluppo dei videogiochi nel processo cinematografico

Di Marlen Vazzoler

lucasfilm-logo

Per eliminare il processo della post-produzione nei film, nel prossimo decennio verranno combinate le risorse dei videogiochi all’interno del processo cinematografico. Questo è quanto stato annunciato da Kim Libreri, il capo dell’ufficio della strategia tecnologica della Lucasfilm, durante il Technology Strategy Board che si è tenuto ai BAFTA, questa settimana a Londra.
La Lucasfilm ha già trasferito le tecniche dello sviluppo della computer grafica nel processo cinematografico e nei prossimi anni, secondo Libreri, la motion capture in tempo reale e la grafica dei motori dei videogiochi verranno utilizzati sempre di più nel processo di realizzazione di un film, permettendo così di sovrapporre in tempo reale gli effetti della post-produzione.

“Tutti hanno visto quello che possiamo fare nei film, e penso che la maggior parte delle persone saranno d’accordo nel dire che l’industria dei videogiochi sta recuperando molto velocemente, soprattutto nella prossima generazione di titoli per console. Sono abbastanza sicuro che entro il prossimo decennio, vedremo una convergenza in termini di capacità degli effetti visivi tradizionali – facendo un fuoco realistico, delle creature e degli ambienti – ma che funzionano completamente in modo interattivo.
Noi pensiamo che la computer grafica sarà così realistica con la computer grafica in tempo reale che, nel corso del prossimo decennio, inizieremo ad essere in grado di prendere il posto della post-produzione; quando si lascerà un set cinematografico, la scena sarà pressoché completa”.

La Lucasfilm è molto confidente in questo nuovo futuro del processo cinematografico, grazie ai test realizzati su una serie di prototipi creati con la Industrial Light & Magic (ILM) e la Lucasarts. Il primo corto è stato realizzato in otto settimane, la Lucasfilm e la ILM hanno modificato pesantemente il motore dei videogiochi della Lucasarts, cambiando la tecnica di rendering, per produrre un video che che non è stato sottoposto al processo di rendering di 10 ore per fotogramma, ma generando 24 fotogrammi al secondo. In questo modo si è ottenuto un tempo di 41 millisecondi per inquadratura, su un motore per videogiochi con hardware per videogiochi.
Dopo questo corto, una sorta di dichiarazione video che mostra dove la ILM vuole andare nel futuro e come la Lucasarts vuole entrare nell’hardware da console, la Lucasfilm e la ILM hanno iniziato a lavorare a Star Wars 1313, lo sparatutto in terza persona di Guerre stellari, che si vociferava fosse stato sospeso dopo l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney. Libreri dice che il videogame è ancora in sviluppo, e che per la sua realizzazione stanno usando l’hardware per videogiochi della Nvidia.
Di seguito possiamo vedere una dimostrazione del processo di performance capture, del motore per videogiochi usato in 1313, che mostra come è possibile convergere il mondo dei videogiochi con quello cinematografico:

Tra i vari esempi proposti da Libreri, ce né stato anche uno in cui un film animato Disney poteva essere mostrato live, in streaming sul cloud di un iPad, e lo spettatore era in grado di apportare delle modifiche durante la sua visione, come cambiare i costumi della principessa, o mettendo i propri amici sullo sfondo.

“Ci sono così tante cose che si possono fare, grazie al fatto che la video grafica diventerà in tempo reale e non ci sarà questo processo in post che abbiamo avuto tradizionalmente.
Se combiniamo i videogiochi con le tecniche di produzione cinematografica, si può iniziare ad avere queste esperienze davvero profonde, per più utenti. Essere in grado di animare, modificare e comporre dal vivo cambierà il nostro modo di lavorare e riporterà l’esperienza creativa negli effetti digitali”.

Il progetto della Lucafilm è certamente ambizioso, e se prenderà piede, porterà una completa rivoluzione nel modo di realizzare un film. Ci chiediamo se queste nuove tecniche verranno usate anche per i prossimi film di Guerre stellari, e se questo nuovo modo di lavorare rischia di avere ripercussioni negative sulle aziende che si occupano degli effetti speciali, un settore già in crisi a causa dell’alta concorrenza.

Fonte theinquirer

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