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RoboCop non è un film di supereroi, parola di José Padilha

Di Filippo Magnifico

robocop-01

Ieri il trailer del remake/reboot di RoboCop ha fatto la sua comparsa nel web. Un video della durata di poco più di due minuti, che è stato in grado però di mettere alcune cose in chiaro e di prendere le distanze dalla pellicola originale diretta da Paul Verhoeven negli anni ’80. Le nuove avventure del poliziotto robot dirette da José Padilha e con protagonista Joel Kinnaman si distinguono per alcune differenze fondamentali:

IL RATING

Questo film è un PG13, quindi tutta la violenza presente nel film originale sarà assente. La cosa viene messa in evidenza dalla morte del protagonista Alex Murphy. Lenta e straziante negli anni ’80, immediata e a base di esplosioni in questa pellicola.

ROBOCOP È CONSAPEVOLE DELLE SUE ORIGINI E ANCHE LA SUA FAMIGLIA

Nel film di Verhoeven RoboCop non è consapevole del suo passato, anche se è costretto a convivere con alcuni ricordi che riaffiorano lungo la narrazione. Allo stesso modo la famiglia di Alex Murphy non sa che quell’ibrido tra macchina e uomo un tempo viveva con loro. In questa nuova versione sarà la moglie di Murphy a dare il permesso di compiere un innovativo esperimento sul corpo straziato del marito e lui stesso conserverà il ricordo della sua vita passata.

ROBOCOP È AGILE E VELOCE

Dimentichiamoci la macchina lenta e inesorabile della pellicola originale (tipica degli anni ’80). In questa nuova versione RoboCop sarà in grado di muoversi in maniera molto agile.

RoboCop Joel Kinnaman Foto Dal Film 01

A tutto questo si unisce il suo aspetto, che bene o male avevamo visto nelle foto dal set. Nonostante nel trailer sia presente anche una corazza cromata e lucida sulla scia dell’originale, il nuovo RoboCop avrà un aspetto più tattico e sarà avvolto da un look total black (che, va detto, è la cosa che convince di meno).

In molti hanno detto che questo nuovo poliziotto robot ricorda molto un supereroe, ma il regista Joel Kinnaman ha voluto smentire quest’affermazione, svelando ulteriori dettagli sulla storia:

“Invece di mandare soldati in Iraq, vengono inviati robot a Tehran. È così che si apre il film, con i robot americani a Tehran, perché l’Iraq è stato invaso. L’idea è questa: nessun soldato muore in guerra, quindi non c’è nessuna pressione politica a casa perché la guerra finisca. Il motivo per cui la guerra in Vietnam è finita è perché stavano morendo un mucchio di soldati. Quando si riportano i soldati a casa e si mandano al loro posto i robot, è come aprire un vaso di pandora. Tra dieci anni questa potrebbe essere una realtà. Sarebbe il caso di discuterne. Quindi abbiamo deciso di inserire la questione in RoboCop.”

RoboCop si distingue dalla miriade di cinecomic che sono usciti nel corso di questi anni perché mostra un protagonista che “non può toccare la moglie o il figlio, non può relazionarsi con gli umani”.

“La cosa che distingue RoboCop dalla maggior parte dei film sui supereroi è che se si guarda un film come Spider-Man o Iron Man la maggior parte die bambini vuole essere come loro.”

RoboCop Joel Kinnaman Foto Dal Film 02

Nel cast del film ci sono anche Gary Oldman, che interpreterà il ruolo di Norton, lo scienziato che darà vita al super poliziotto robot, e di Samuel L. Jackson, che interpreterà il ruolo di Pat Novak, un potente magnate televisivo. È stata anche confermata la presenza dell’ex Batman Michael Keaton, che è stato scelto per sostituire Hugh Laurie – che ha deciso di non prendere più parte al progetto – e interpretare il crudele CEO della Omnicorp Raymond Sellars.

RoboCop farà il suo ingresso nelle sale americane nel 2014. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog.

Fonte: Los Angeles Times


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