Fin dalla sua presentazione al Sundance Film Festival, il film Escape from Tomorrow, girato senza permesso nei parchi di Disneyland e Disney World, ha fatto alzare diverse sopracciglia. Vuoi perché descrive le principesse Disney come delle prostitute d’alta classe, o per la scena in cui degli iconici personaggi della Disney cercano di schiacciare un bambino. Contrariamente a quello che tutti si aspettavano, il film in bianco e nero di Randy Moore, non è diventato oggetto di nessuna azione legale da parte della casa del topo, e uscirà nelle sale il mese prossimo, in America.
Il professor della Loyola Law School, Jay Dougherty ha spiegato che le riprese del film all’interno di un parco Disney non sono soggette ad azioni legali, oltre al possibile reclamo sullo sconfinamento, in violazioni delle regole del parco, e per le eccezioni sul diritto d’autore, che potrebbe essere usate dalla difesa per l’utilizzo dei personaggi di una narrazione più ampia. Ma la
“Disney potrebbe avere un caso più forte per quanto riguarda il diritto dei marchi e la diluizione del marchio”.
Ma quando questo poster è stato rilasciato online, dalla Producers Distribution Agency, ci siamo davvero stupiti che la Disney non abbia reagito in alcun modo. Il titolo della pellicola è stato scritto con un font che richiama quello usato dallo studio, che spinge il pubblico generalista a credere che la pellicola sia stata approvata dallo studio, ma sappiamo che non è questo il caso. E come non notare quella mano insanguinata, che sembra appartenere a Topolino?
Secondo le fonti di THR, la Disney ha deciso di non dare la benché minima attenzione al film. Il portavoce della compagnia non ha voluto commentare questa indiscrezione, ma una fonte dello studio dice che la strategia utilizzata dalla Disney è di evitare di dare attenzione alla pellicola di Moore, per non rischiare di contribuire al suo successo al botteghino.
Secondo uno studio di marketing supervisionato da THR, il silenzio della Disney potrebbe danneggiare Escape from Tomorrow. Se la Disney non si degna nemmeno di rispondere alle provocazioni del film, il chiacchiericcio attorno alla pellicola potrebbe sgonfiarsi molto velocemente.
Fonte THR