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Paris Comic-Con – Mark Gatiss conferma che al Lucca Comics verrà festeggiato l’anniversario di Doctor Who

Di Marlen Vazzoler

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La promessa tavola rotonda con il produttore/sceneggiatore/attore Mark Gatiss si è trasformata in un’intervista a tre a cui abbiamo partecipato assieme a Cameron K McEwan di blogtorwho. Naturalmente, Mark Gatiss non ci ha rivelato nessun indizio sul nuovo dottore e su quando verrà fatto l’annuncio:

“Non è nei miei poteri. Non posso rispondere a nessuna di queste domande”,

ma ci ha fornito qualche succosa informazione.
Innanzitutto, ha confermato che ci sarà un grande evento che si terrà al Lucca Comics Movie and Games, che si terrà dal 31 ottobre al 3 novembre, in occasione del cinquantesimo anniversario di Doctor Who.

Hai qualche coinvolgimento nel cinquantesimo anniversario?

Be si, per An Adventure in Space and Time c’è in programma una grande convention, non sono sicuro.

Sarà a Lucca?

Si, non so che cosa farò a novembre. Anzi lo so, so che proverò Coriolanus al Donmar, che aprirà a dicembre, quindi cercherò di andare se posso, ma potrei non essere disponibile. Nella notte che trasmetteranno An Adventure in Space and Time, la storia per l’anniversario la guarderò in televisione.

Dunque Gatiss potrebbe fare capolino in Toscana, impegni teatrali permettendo. Potremmo sperare nella presenza di Moffat e di qualche Dottore? Incrociamo le dita. Certa è invece la presenza di Gatiss al pannello di Sherlock, al Comic-Con di San Diego con Steven Moffat.

Mostrerete del girato della nuova serie?

Penso che mostreremo qualcosa. Ci saranno delle sorprese… Lo faremo nudi! [ride].

La post-produzione dei primi due episodi, The Empty Hearse e The Sign of Three è già iniziata. Per quanto riguarda la caccia agli indizi per il titolo del terzo episodio – nelle repliche degli episodi della seconda stagione è stata nascosta una parola del titolo – la responsabile della BBC ha detto che posteranno molto presto, sul sito ufficiale, il terzo titolo. Il primo indizio è HIS, e al momento la soluzione più gettonata è ‘His last bow’.

Quando inizierete le riprese del terzo episodio?

Cominceremo a girare in Agosto, il prossimo mese. Martin è in Nuova Zelanda e Benedict è a Londra, si sta riposando. Ma non si sta riposando veramente, perché è il più indaffarato attore del pianeta. Lavorerà in teatro dopo Sherlock.

Sei stato sorpreso dall’annuncio di Matt di lasciare Doctor Who, qualche mese fa?

Be, si lo sapevo, ma è stato molto triste. Posso capirlo perfettamente, è il miglior momento per andarsene, nell’anno del suo cinquantesimo anniversario. Sono triste perché penso che sia un Dottore fantastico e sarei stato molto interessato nel vedere un quarto anno con Matt.

Hai visto il video messaggio di Matt, in cui saluta i fan?

È stato delizioso. Spero che i suoi capelli ricrescano in tempo per Natale. [Ride].

Se fra due anni la BBC verrà da te e ti dirà, Mark vuoi essere il prossimo showrunner di Doctor Who. Cosa risponderesti? E se non vuoi accettare chi pensi che potrebbe essere il successore?

Non posso rispondere a queste domande, Cameron. Lo sai che non posso. [ride]

È già uscita la data di trasmissione?

Per An Adventure in Space and Time? No, sarà in novembre, ma non lo so.

Non hai nessun coinvolgimento come regista nello speciale per l’anniversario?

No, no. L’ho letto, è fantastico, ma no. Non vedo l’ora di vederlo.

A parte An Adventure in Space and Time vedremo altre storie sul dietro le quinte di Doctor Who, che potrebbero essere interessanti da raccontare?

Ad essere assolutamente franco, il problema, nel cercare di concentrarsi su una storia sull’inizio, è che ci sono così tante storie. Ci saranno urla di protesta da parte di certi ambienti perché ci sono alcune persone che non ne fanno parte. È un drammatizzazione sulla creazione di Doctor Who, non è un documentario, e quindi ho dovuto concentrarmi su un numero limitato di personaggi principali. E alcuni degli altri personaggi sono stati leggermente uniti. David Whitaker non c’è. Mervyn Pinfield c’è e ha in qualche modo assorbito il ruolo di David Whitaker. Per un pubblico laico, a cui non interessa nulla della differenza tra uno script editor e un produttore associato, avrebbero creato solamente del disorientamento.
Addolora il mio geek interiore, mi fa male. Ma, allo stesso tempo, ho dovuto avere un approccio molto vicino, al modo in cui l’avrei fatto, se non avessi saputo nulla del programma – è un dramma sulle persone e la divertente meccanica della creazione dello show.
La grande vittima in realtà è stata, nella prima stesura o la seconda. La creazione dei Dalek si è riferita essenzialmente al rapporto e alla differenza tra il destino di Terry Nation e Ray Cusick, che è stato una sorta di storia di serie B. Ma era troppa ampia, era troppo estesa, c’era bisogno che venisse messa a fuoco. Penso che la storia [di Terry Nation e Ray Cusick] potrebbe avere un suo film. La storia del Workshop Radiophonic potrebbe avere un suo film. E poi, la storia del programma in tempi diversi, ci sono delle cose che sarebbero affascinanti da vedere drammatizzate. Se possono o meno reggere in un film di novanta minuti, non lo so.

Il ritorno dello show nel 2005. Mi ha colpito che in quel periodo nessuno lo voleva, a parte Jane. Potrebbe essere una storia da raccontare?

Credo di sì, non si sa mai. Perché, se sei coinvolto, sembra sconcertante – perché qualcuno dovrebbe essere interessato? Ma poi, questo è quello che si deve provare nell’essere qualcuno che è stato coinvolto in Doctor Who all’inizio. Verity Lambert, che ho conosciuto un po’, era una donna incredibile. Ma penso che alla fine sia stata un po’ sconcertata dal fatto che Doctor Who è stata la cosa per cui sarà più ricordata. L’ha amato… Quindi, l’idea che mi immagino è che un giorno qualcuno potrebbe fare un film sulla realizzazione di An Adventure in Space & Time e poi l’universo imploderà. [Ride].

Hai visto il final cut di An Adventure in Space and Time?

Certo che sì, sono il produttore esecutivo, l’ho visto un migliaio di volte.

È stato diverso vedere An Adventure in Space and Time e le tue storie in Doctor Who?

Come esecutivo, lo stavo seguendo, ero lì ogni giorno e ero lì durante l’intera post-produzione, l’editing e tutto il resto, quindi è stata una procedura più complessa, perché ci sono le decisioni del regista di Doctor Who e del Sesto Piano [dove si trovano le persone della BBC che hanno ‘potere’], decisioni che hanno molto potere decisionale. Ma alla fine, non è il mio bambino. Quindi Doctor Who è l’unica cosa per cui scrivo, nella quale non mi trovo nel dietro le quinte. È molto speciale per me, lo porterò avanti fino a quando mi vorranno. Space and Time è stato per lo più qualcosa, a cui ho partecipato.
È molto commovente, e il cast è magnifico, David [Bradley] in particola modo. È una storia molto toccante e divertente, spero che, anche se non conoscete davvero qualcuna di queste famose storie su Doctor Who, che rimarrete sorpresi da alcune decisioni. È ‘interessante che, quando stavamo facendo il montaggio, alcune cose sono state tagliate via perché erano troppo dettagliate. Quando leggi e consulti gli archivi, è interessante quando pensi ‘Non sono sicuro che sia stato traslato molto bene’.
Sono stati lasciati dei tocchi residuali, in un modo un po’ buffo. C’è una meravigliosa nota su quando stavano pensando a come doveva essere il TARDIS e qualcuno ha detto: ‘Potrebbe essere coperto di vernice invisibile!’ Mi piace! [Ride]. E, in realtà, ora ho William Hartnell che me l’ha suggerito durante un pasto cinese. Devi lavorare sui dettagli per quello che può essere interessante per un fan di lunga data e quello che è accessibile anche al pubblico.

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Hai sentito del progetto su Kickstarter, per mandare un TARDIS nello spazio?

Qualcuno mi ha mostrato qualcosa. Quindi hanno intenzione di mandare un vero TARDIS nello spazio?

Si un satellite.

Spero di no, perché non esiste una cosa del genere [ride]… Ma è un satellite che sembra una cabina della polizia? Incredibile.
In una storia post-mortem, ovviamente qualcosa vi entrerà dentro e tornerà [sulla Terra]. Una storia di Doctor Who che ho sempre voluto fare è sullo Sputnik e Laika il cane, il cane russo che hanno mandato nello spazio. Penso di aver fatto un sogno su di lui una volta, dove c’era solo lui nella sua capsula – una cosina solitaria! Ho pensato, non sarebbe affascinante se qualcos’altro fosse finito al suo interno, come in The Quatermass Experiment? E Laika torna sulla Terra, ancora in vita, ma non da solo…

Hai menzionato The Quatermass Experiment, in cui hai recitato in diretta con David Tennant. Pensi che potrebbe funzionare un episodio live per Doctor Who o Sherlock?

Ooof, non per Sherlock! [Ride]. Sto invecchiando solo di fronte alla prospettiva! In realtà, mi sembra di ricordare che Russell [T Davies] abbia nutrito il desiderio di fare un episodio dal vivo di Doctor Who, ‘Quarantacinque minuti per salvare il mondo!’. Mi ricordo il pallore di David quando me ne stava parlando [ride], anche se avevamo fatto Quatermass. Penso che fosse molto ambizioso per la TV, in diretta. Suppongo che sia possibile. Probabilmente dovrebbe essere una cosa molto contenuta, in cui il Dottore sta cercando di uscire da un ascensore o qualcosa. Ma è una buona idea, perché no? Ma Sherlock? Assolutamente no. [Ride].

È già iniziata la lavorazione alla quarta stagione di Sherlock?

Benedict l’ha commissionata solo dicendo che ci sarà. Il che è un modo brillante per commissionare qualsiasi cosa! Ho commissionato le prossime dieci solo passeggiando sul tappeto rosso con un megafono. [Ride] Non ancora, perché non abbiamo ancora finito la terza serie – ma abbiamo dei piani…

Durante la visita dei reali, il costumista Howard Burden ha detto che John Hurt coprirà il vuoto tra Paul McGann e Christoper Eccleston, aggiungendo che John Hurt è un dottore del passato e non del futuro.

Ha detto che si trova in mezzo… Bé non puoi fidarti di nulla di quello che viene detto alla Famiglia Reale.

Sempre durante la visita dei reali, Jenna Coleman ha spiegato che nella stanza di controllo del TARDIS ha girato una scena con tre dottori. Presumiamo, il Decimo, l’Undicesimo e il terzo è?

Il principe del Galles. Non posso commentare niente di tutto questo. Anche se ho visto le foto del principe Charles e di Camilla ed ho pensato: ‘Sarebbe un Dottore interessante il principe del Galles’. [Ride]. Ho sentito che è un grande fan! Ed è anche preparato. Quando ha fatto quella cosa con i Dalek, …stava dicendo ‘Sei diventato il mio prigioniero’.

Voglio parlare di ‘Night Terrors’, uno dei miei episodi preferiti. Sono incuriosito dalla relazione tra padre e figlio, è una cosa che hai tratto dalla tua vita?

Ti dirò una cosa strana di questa storia, è stata fatta all’inizio di quella stagione. È stata realizzata subito dopo Natale, è stata fatta in estate e non è stata mostrata per oltre un anno, dopo la sua realizzazione, nel frattempo ci sono state diverse altre storie in quella stagione, che erano anch’esse su padri assenti e i figli. Con il tempo Night Terrors è arrivato, e una delle recensioni diceva: ‘Che succede?’ Ed ho pensato: ‘Ma io l’ho fatta per primo!’ Quindi non so se ci fosse stato qualche tipo di piano.
Ad essere onesti, il ragionamento che c’era dietro è che ho pensato che sarebbe stato molto interessante farlo su un padre e un figlio, piuttosto che la versione più ovvia, immagino, che sarebbe stata quella di farla su una madre con un bambino. E ho pensato che sarebbe stato solo più interessante parlare dei problemi del padre. Ho pensato che fosse un modo meno evidente di parlare di un bambino con dei problemi. Era la storia del cuculo nel nido, ancora una volta ho pensato che la cosa più ovvia era di usare la madre, ma in realtà la preoccupazione del padre è piuttosto interessante, perché non è proprio la stessa cosa. Lui è disoccupato, sua moglie sta lavorando, sta anche sentendo tutte queste pressioni, di cui deve preoccuparsi.
Ero molto desideroso di farlo perché non ne avevo fatto uno moderno. Mi piace l’idea che fosse un po’ più simile all’epoca di Russell. E avere persone come Danny Mays ed Emma Cunniffe è stata una garanzia. E ci sono delle bambole inquietanti!
… L’altro giorno sono andato all’Experience [la Doctor Who Experience che si tiene a Cardiff] e mi è stato così soddisfatto di vederle in un angolo. Sono davvero orribili. C’è qualcosa di intrinsecamente terrificante nelle bambole.

E così si è conclusa la nostra chiacchierata con Mark Gatiss. Vi lasciamo con un breve video postato da bahbullette sulla master class di Gatiss, che si è tenuta l’ultima giorno del Paris Comic-Con.

#CinemaReloaded è un messaggio di ottimismo aperto a tutti per testimoniare, condividere e sostenere le iniziative di rilancio del cinema in sala. Scopri di più e aderisci sul sito Cinemareloaded.it.

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