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Edge of Tomorrow – La Blunt e Cruise parlano degli esoscheletri, della storia e dei loro personaggi al Comic-Con

Di Marlen Vazzoler

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Per la prima volta Tom Cruise è apparso al Comic-Con di San Diego, per il pannello di Edge of Tomorrow, il film fantascientifico prodotto dalla Warner Bros precedentemente intitolato All you need is kill, basato sulla light novel di Hiroshi Sakurazaka. Assieme a lui sul palco c’erano il produttore Erwin Stoff, lo sceneggiatore Christopher McQuarrie,, il regista Doug Liman, e la protagonista femminile Emily Blunt.

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Dopo una breve parantesi in cui Cruise e il moderatore Chris Hardwick hanno cantano una canzone di Rock of Ages. Cruise rivela che anche Hardwick ha interpretato il ruolo di Stacee Jaxx in Rock of Ages, in una produzione a Los Angeles, diversi anni fa.
L’incontro inizia con la proiezione del trailer, ecco una descrizione davvero sommaria:

Il personaggio di Cruise che dice a quello interpretato dalla Blunt: “Quello che sto per dirti può sembrare una pazzia, ma devi credermi, la tua vita dipende da questo”. Vediamo poi dei soldati che vengono lasciati in una zona di guerra, con delle mech-suit. Cruise continua a parlare, sul campo di battaglia: “Questa non è la prima volta che abbiamo avuto questa conversazione. Vieni a trovarmi quando ti sveglierai”. In sottofondo si sente suonare una canzone e la voce di un robot canta ‘This is not the end’. Cruise dice alla Blunt “Non sono un soldato”, e lei risponde “Certo che no, sei un’arma”. E con la comparsa del logo finisce il filmato.

Il girato è stato definito un incrocio tra Full Metal Jacket e il videogame di Hero’s Duty presente in Ralph Spaccatutto, o tra Starship Troopers con lo stile visivo di Oblivion.

Liman spiega che il film è ambientato nello spazio e che Cruise ha l’abilità di rivivere lo stesso giorno, in continuazione. Un giorno critico nella lotta tra gli umani e le forze aliene.

“È così raro trovare del materiale così originale e anche così soddisfacente”.

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Alla Blunt viene chiesto qual’è la cosa più difficile che ha dovuto fare fisicamente, per questo ruolo. Si sono addestrati per un paio di mesi, lei ha dovuto imparare il Krav Maga, ginnastica, e sollevamento pesi. Poi sono stati addestrati per gli stunt e per le prove, e ogni giorno hanno riscaldarsi perché le mech-suit erano erano pesanti da indossare. Se non ti tenevi in forma, potevi rovinarti la schiena. Hardwick le chiede se le suit pesassero all’incirca 30 chili, e i due attori rispondono “Magari”. Liman aggiunge che quando i due attori indossavano le loro suit, il loro atteggiamento cambiava di 180° e che erano molto più cordiali quando non le indossavano.
Cruise dice di essere stato attratto dal progetto perché voleva lavorare con Liman, e anche perché quello che McQuarrie ha fatto con la struttura della sceneggiatura era una cosa unica. Cruise fa notare che il genere dell’invasione aliena è diventata una figura retorica e ora che il pubblico ne capisce il linguaggio, è possibile muoversi in nuove direzioni. Spiega che il personaggio della Blunt si chiama “Valkyrie 1” ma i soldati la chiamano “The Full Metal Bitch”. Ma aggiunge che questa è anche una grande storia romantica. Cruise dice che anche Bill Paxton, è nel film, si trova in mezzo al pubblico, Hardwicke esige che anche lui salga sul palco. Aggiungono che anche l’autore Hiroshi Sakurazaka, si trova tra il pubblico.

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Non solo è stato colpito dall’azione, ammette Cruise, ma anche dai personaggi e dalle loro emozioni, inoltre è presente un personaggio femminile davvero unico. La Blunt ha colpito tutti non solo per la sua performance, ma anche con il suo talento fisico. La Blunt restituisce il complimento definendo Cruise un uomo senza paura, e aggiunge che vedendolo dare tutto se stesso, anche lei ha sentito il dovere di fare altrettanto.
Paxton spiega che c’era per lui un a parte Colonial Marines, e poi ha cominciato a dire battute da Aliens “Game over! Game Over” e una di Chet da La donna esplosiva.

“Che ne dici di un bel sandwich unto, servito in un posacenere sporco?”.

Cruise spiega che il suo personaggio, Bill Cage, fa parte dell’esercito ed è un addetto alle PR che ha creato la campagna per contribuire a unire e a convincere l’America a entrare nel conflitto mondiale. Sta vivendo una guerra molto facile, ed è diventato molto famoso con la campagna che ha creato. Dopo diversi errori politici durante l’invasione, il giorno dopo si trova in un esoscheletro. Il film parla del viaggio del suo personaggio, nel bel mezzo di una tempesta.
McQuarrie spiega che l’idea centrale nel libro ha dato questa storia di base molto interessante, su cui ha poi strutturato il resto del film. Liman nota che è stato gratificante e sorprendente vedere Cruise che interpreta un codardo.
Paxton ha spiegato che Tom ha fatto un grande lavoro nel bilanciare sia umorismo che gli elementi drammatici. Bill Cage è un pesce fuor d’acqua, mentre il personaggio di Paxton pensa di essere un disertore che vuole mostrare a Cage quello che è realmente la guerra. Aggiunge che il film ha anche un senso dell’umorismo perverso, e che quando Cruise cerca di mettere su per la prima volta il suo esoscheletro

“è come guardare un film di Woody Allen“.

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A questo punto è iniziato il Q&A:

Come si sono preparati gli attori per i paradossi che accadono con i viaggi nel tempo?
Cruise spiega che ha letto diverse idee sui viaggi nel tempo, ma è stata la struttura dello script di McQuarrie che ha permesso di mandare avanti la narrazione e di evolvere i personaggi. Il suo personaggio ricorda quello che sta accadendo, c’è una grande forza e dramma in tutto il film. La Blunt aggiunge che la sfida è stata posta dal personaggio di Cruise che sta rivivendo lo stesso giorno, lei ogni giorno lo incontra per la prima volta e si crea tra di loro un rapporto eccitante e stimolante. Liman dice che il personaggio della Blunt ha il vantaggio di essere abbastanza intelligente per mettere insieme, ogni volta, il motivo per cui Cruise continua a rivivere lo stesso giorno.

Viene chiesto a Cruise se si è ispirato a qualche suo vecchio personaggio per questo ruolo.
Cruise dice di:

“No, perché con ogni personaggio, cerco di capire ‘Che pezzo sto giocando in questa storia?'”,

è un personaggio originale. Si tratta di un processo organico viene preso in mano il personaggio, dalle pagine dello script.

Qual è stato lo stunt più impegnativo di Cruise nel film?
Cruise dice che vuole solo trovare il modo migliore per intrattenere il pubblico. Parla dell’esoscheletro e spiega che quello della Blunt pesava 38 chili e il suo 54 chili ed era difficile imparare come cadere in una suit di merallo così pesante. Liman aggiunge che quando hanno voluto alzarlo a 100 piedi da terra, Cruise ha risposto: “Perché non più alto?” E poi h fatto lo stunt da solo.

“È alla ricerca di una seconda carriera come stuntman, e sarebbe grandioso” .

Fonti Collider, CS, Cinema Blend

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