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Comic-Con – Steven Moffat e Mark Gatiss parlano della terza stagione di Sherlock

Di Marlen Vazzoler

sherlock

Nella Ballromm 20 del Comic-Con di San Diego, dopo la proiezione di un video che ha riassunto diversi momenti della serie tv di Sherlock, sono stati accolti calorosamente dal pubblico gli attesi ospiti di questo pannello: Steven Moffat (co-creatore, scrittore, produttore esecutivo), Mark Gatiss (co-creatore, scrittore, produttore esecutivo) e Sue Vertue (produttore). Grandi assenti i due protagonisti, Martin Freeman che ha da poco concluso le riprese di Lo Hobbit e Benedict Cumberbatch, che si sono fatti perdonare con un divertentissimo video, in cui hanno salutato i fan. Questa era questa la sorpresa che ci aveva accennato al Paris Comic-Con, Gatiss, durante la nostra intervista.

Il primo argomento che è stato affrontato dai due creatori, è stata la reazione al finale della seconda stagione. Moffat spiega che la squadra aveva realizzato quanto questa scena sarebbe stata importante per i fan e Gatiss ricorda che si erano radunati tutti quanti a casa di Freeman per vedere assieme l’ultimo episodio. Ha inoltre aggiunto che dopo la fine della puntata i loro telefoni sono stati sobbissati di chiamate.
Quando viene chiesto se la soluzione al mistero su come si è salvato Sherlock, può essere dedotta da quanto è stato mostrato, Gatiss ha spiegato:

“Si. Ci sono solo così tanti modi in cui uno può sopravvivere a una caduta dal tetto. Non c’è nessuna magia nera”.

Moffat aggiunge che sapevano come Sherlock sarebbe sopravvissuto prima ancora di girare quella scena:

“È una spiegazione razionale, quando scoprirete la risposta, capirete che la sapevamo in anticipo. Dovevamo impostarla”.

Ma secondo Moffat, quello che vuole sapere la gente non è come Sherlock sopravvive,

“Perché” spiega “Questa è solo una risposta”,

ma vuole vedere l’incontro tra Sherlock e Watson, che avviene due anni dopo l’incidente, perché gli attori sono fantastici quando sono insieme. E Gatiss aggiunge

“Il momento [del loro incontro] è davvero elettrizzante”.

Per quanto riguarda le teorie che circolano in rete, sulla sopravvivenza di Moriarty, Moffat conferma che il personaggio è morto.

“Si è sparato in faccia! Che cosa volete di più? … ‘Oh, stavi fingendo la tua morte, Sherlock? Anche io!’ Non accadrà”,

ma ammette che vedremo ancora il cadavere di Andrew Scott. Per quanto riguarda la possibile quarta stagione, Moffat spiega che il cast è stato opzionato, ma tutto dipenderà da Cumberbatch. Poco dopo la Vertue ha confermato che entrambi gli attori sono stati opzionati per una quarta stagione.
Quando viene chiesto se mai faranno un lungometraggio di Sherlock, Moffat spiega che in realtà stanno già facendo una cosa molto simile, inoltre ammette che sono stati molto fortunati ad avere tra le due mani due delle più grandi star inglesi di questo momento, e che se avessero cercato adesso, di fare un reboot di Sherlock con Cumberbatch e Freeman, non avrebbero potuto permettersi di averli nella stessa scena.
La discussione si è poi spostata sulla terza stagione, e agli indizi relativi ad ogni episodio: rat, wedding e bow. Hanno ribadito che il primo episodio, The Empty Hearse co-sceneggiato da Gatiss sarà basato su L’avventura della casa vuota, ma con una trama diversa, e tratterà l’impatto del ritorno di Sherlock su Watson e di qualcosa legato a un topo, magari in una scatola di biscotti. Il secondo episodio invece, racconterà l’incontro tra Watson e l’amore della sua vita, Mary, e il loro matrimonio.

“Fresco di stampa da più di 100 anni fa… John si sposa. Il segreto era stato svelato prima che noi nascessimo” dice Moffat sarcasticamente, “Speriamo che non siete andati avanti e abbiate letto le storie”.

A questo punto è stato mostrato un breve video, del secondo episodio della terza stagione, The Sign of Three scritto da Stephen Thompson. Moffat spiega che questo è un episodio un po’ più sfacciato:

“C’è un po’ di umorismo in più, è un po’ più reale, è un episodio molto particolare, ma penso che sia tutto quello che speravate che potesse essere” .

I produttori hanno richiesto che non venissero pubblicati dettagli sul girato, online, ma possiamo dire che le reazioni, le urla e gli applausi, sono stati molto forti.
Moffat non ha rivelato se la terza stagione finirà con un cliffhanger. Però la Vertue ha confermato che l’intenzione di tutti è andare avanti per lungo tempo, con la serie, per questo motivo permettono ai loro attori delle pause durante la produzione, affinché possano partecipare anche ad altre produzioni.
Durante il Q&A, i tre produttori hanno parlato dell’influenza di Sir Arthur Conan Doyle, ed hanno ammesso che non vedono l’ora di lavorare ad alcune sue vecchie storie.

“Mi piacerebbe poter fare La Lega dei Capelli Rossi

ha ammesso Gatiss, inoltre hanno menzionato La banda maculata, di cui hanno raccomandato la lettura e il noleggio di La vita privata di Sherlock Holmes.
Moffat ha aggiunto che Sherlock non avrà un tradizionale interesse amoroso, perché

“Per Sherlock, il sesso avviene quassù”,

ha spiegato il produttore puntando alla sua testa.

“Ma potrebbe avvelenare la sua ragazza per vedere se funziona”.

E per quanto riguarda la patologa Molly Hooper (Louise Brealy), Moffat aggiunge:

“C’è un numero molto piccolo di persone di cui si fida, che gli piacciono. Se guardate le scene, lei vince sempre. Gli fa chiedere scusa, lo umanizza. Aspettate di vedere cosa farà la prossima volta! [Ma] non credo che finiranno per uscire insieme. Un rapporto tra due sociopatici non funzionerebbe, è una vera e propria amicizia”.

La Virtue ha scherzato,

“Non finirà come la pensa Tumblr”.

Infine parlando dei loro momenti preferiti delle prime due stagioni, Moffat parla degli ultimi 20 minuti di entrambi i due finali di stagione: la scena nella piscina alla fine di The Great Game e la scena finale del finale della seconda stagione. Gatniss invece spiega che secondo lui A Scandal in Belgravia è stato il loro miglior episodio, il loro lavoro più completo, e Moffat si è detto d’accordo. Tutti e tre amano quell’episodio e la Vertue aggiunge che un giorno ci faranno vedere delle scene tagliate molto divertenti.

Fonti Cinemablend, TV-guide, EW

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