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Batman Arkham Origins: I Dettagli per fare un prequel credibile

Pubblicato il 08 luglio 2013 di Fabrizio Tropeano

Batman Arkham Origins

Quando si maneggiano alcuni personaggi di culto, che sia il mondo del cinema o quello dei videogiochi, bisogna sempre fare molta attenzione alle reazioni dei fans in fatto di sequel, reboot ma soprattutto di prequel. Sono proprio questi ultimi i più delicati: bisogna curare maniacalmente la coerenza interna ed il gap cronologico senza tralasciare alcun minimo dettaglio. Dovendo fare il nome di un prequel veramente curato sotto ogni punto di vista, il primo nome da spendere, secondo l’opinione di chi vi scrive, è quello del primo Star Trek di J.J. Abrams.

La ragione di questa introduzione dedicata ai prequel è presto detta: Eric Holmes è il direttore creativo di Batman: Arkham Origins. La sfida per Holmes è doppia: in primis Origins è un prequel della serie videoludica Arkham, ambientandosi a soli 2 anni dall’inizio della metamorfosi (parziale) di Bruce Wayne a Uomo Pipistrello. In più pesa il fatto che BAO ha la pesante eredità del team di Rocksteady che ha curato i primi due capitoli della serie (City e Asylum) mentre Origins è nelle mani degli studios di Warner Bros Montreal. Ci immaginiamo casse di materiale che dall’Inghilterra sono arrivate in Canada con la scritta: “maneggiare con cura”…

Forse per dimostrare quanta attenzione il team sta mettendo nel titolo, Holmes in questi giorni ha parlato delle scelte fatte in merito al videogame. L’idea di trovarsi di fronte con un Batman ancora parzialmente inesperto avrà delle ripercussioni su alcuni frangenti dell’esperienza: ad esempio provando a carpire informazioni dallo scagnozzo di turno, Batman potrà non sarà in grado di “prendere le misure” ed ucciderà accidentalmente il furfante, cosa che nel proseguo dell’avventura non andrà più a ripetersi.

Allo stesso tempo Holmes ha voluto chiarire che l’inesperienza di Batman sarà percettibile soltamente nelle sequenze non giocate: le situazioni di combattimento, l’uso dei gadget tecnologici e quant’altro direttamente controllate dal videogiocatori non subiranno ripercussioni anche perchè il Cavaliere Oscuro proviene da un lungo periodo di allenamento in arti marziali e non solo. Una scelta decisa e forte, probabilmente presa per la complessità di rendere plausibile il sistema di difficoltà del gioco.

L’opera di restyling comunque non coinvolgerà soltanto Batman: anche una delle sue nemesi storiche, Bane, sarà modificato rispetto a come lo abbiamo visto in Batman Arkham City e Batman Arkham Asylum. Holmes ha dichiarato che il suo team ha tratto ispirazione da “La vendetta di Bane”, il fumetto in cui appare per la primissima volta questo particolarissimo personaggio.

Tutti dettagli che secondo la nostra visione, almeno potenzialmente, porteranno Batman Arkham Origins ad essere un prequel credibile. Non ci rimane che ricordarvi che il gioco arriverà il prossimo 25 ottobre su Playstation 3, Xbox 360, Nintendo Wii-U e PC con due versioni portatili realizzate ad hoc per Playstation Vita e Nintendo 3DS. Batman Arkham Origins ha pure una pagina Facebook ufficiale per l’Italia raggiungibile a questo indirizzo.