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World War Z – In dettaglio la descrizione del finale originale del film [SPOILER]

Di Marlen Vazzoler

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Le modifiche apportate al terzo atto di World War Z hanno portato al risultato sperato, il film funziona e durante il primo fine settimana al botteghino americano, ha sorpassato le previsioni incassando ben 66 milioni di dollari, un risultato che ha dato vita a delle nuove discussioni per il sequel.

ATTENZIONE SPOILER
Ma come finiva inizialmente il film? In un modo molto più triste, questo è certo. A parte l’aggiunta di due scene iniziali, le due versioni si differenziano a partire dalla famosa scene sull’areo, in cui Gerry (Brad Pitt) e Segen (Daniella Kertesz) si imbarcano durante l’invasione degli zombie a Gerusalemme. Nella nuova versione, uno zombie comincia ad attaccare l’equipaggio, e per fermare la diffusione del virus, Gerry lancia una granata che provoca un incidente aereo, dal quale riesce a salvarsi con Segen. I due si dirigono alla sede della World Health Organization, Gerry capisce che l’unico modo per fermare il virus è infettarsi con malattie terminali, trattabili, che permette ai malati di uscire dal radar degli zombie e di non essere attaccati. Il protagonista si riunisce con la sua famiglia in Nova Scotia, mentre l’umanità comincia il contrattacco contro gli zombie.
Non si sa quanto di questo finale sia stato alla fine girato, e se queste scene verranno inserite, o no, nell’edizione home video del film. Ecco la descrizione del terzo atto originale:

L’aereo in cui Gerry e Segen salgono a bordo è diretto a Mosca. Dopo un atterraggio sicuro, l’equipaggio viene radunato dai militari. Gli anziani e i malati vengono uccisi e la gente in buona salute, incluso un Gerry molto scosso, vengono immediatamente arruolati nel servizio armato, ma prima un soldato russo particolarmente odioso prende il cellulare di Gerry. La storia poi salta in avanti per un periodo di tempo imprecisato. È arrivato l’inverno e Gerry, che sfoggia una folta barba, fa parte di una squadra sterminatrici di zombie in Russia. Sembra quasi morto dentro di sé, ma in questo tempo periodo di tempo è diventato un esperto e spietato assassino di zombie, e il leader di un’unità altrettanto capace.
L’unità di Gerry ha il compito di pulire i tunnel della metropolitana dalle orde di zombie. Questa è la prima volta che vediamo il Lobo, uno strumento perfezionato per uccidere gli zombie, una sorta di ascia/pala da battaglia che compare nel libro. Gerry e la sua squadra la usano per aprirsi la strada attraverso gli zombie che rintracciano nei tunnel, seguendo i loro suoni. È un lavoro di routine per loro, e quando non stanno uccidendo nei tunnel, si stanno preparando per tornarci. Durante questo periodo di inattività, vediamo Gerry che lega con un amico che parla inglese, Simon. I due giocano a un gioco in cui cercano di indovinare quale celebrità sarebbe sopravvissuta all’epidemia.
Ci sono un paio di intense scene di combattimento del tunnel (ad un certo punto Gerry deve uccidere uno dei suoi, che è stato morso). La squadra alla fine emerge in superficie, nel bel mezzo della battaglia della Piazza Rossa. Questa scena fa parte di una sequenza molto più ampia che coinvolge diversi fronti che combattono costantemente le orde. C’è un punto della trama un po’ bizzarro in cui vediamo che la squadra di Gerry viene riassegnata a diverse linee del fronte, in base alla loro religione, (Gerry e Simon sono atei). La logica usata in questa scelta è che la gente lotta più duramente al fianco delle persone che condividono la stessa fede. Ma sono segregati e Gerry cerca di convincere il generale in comando che la sua squadra d’élite, specializzata nella pulizia dei tunnel, dovrebbe avere il permesso di insegnare alle altre persone come combattere con i Lobo e degli scudi improvvisati.

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Scoppia una lite con il generale russo, ma alla fine Gerry lo convince a lasciargli insegnare come combattere ad alcune linee del fronte, ma questo significa dover tornare nei tunnel con Simon, in modo da poter sgattaiolare oltre gli zombie dal lato opposto. In questo momento Gerry, ricordando quanto veloci erano gli zombie a Gerusalemme, si accorge che con difficoltà gli zombie si stanno adattando al rigido inverno Russo, da qui gli viene l’idea che il modo per sconfiggere gli zombie è quello di far congelare i loro corpi.
Gerry e Simon vogliono far spegnere tutti i fuochi al comando russo e spostare le linee di battaglia in modo da mantenere il maggior numero possibile di zombie al freddo, ma finiscono in una stanza del generatore, dove trovano l’odioso soldato russo che ha preso il telefono di Gerry al momento del suo arrivo, ubriaco con alcune ragazze molto riluttanti. Una di queste ragazze è Segen. Gerry afferra la cintura delle granate e ne lancia una nella stanza. Lui, Segen e Simon si nascondono dietro un divano, per sopravvivere all’esplosione prima di fuggire.
Ancora una volta Gerry incontra il generale e lo convince a usare il freddo della Russia a loro vantaggio, come hanno fatto in passato nelle altre guerre. L’idea funziona e viene ordinato di estinguere tutti i fuochi. Alla fine questa mossa permette agli uomini di ottenere il sopravvento nella battaglia. Gerry approfitta di questa svolta per ritirarsi. Beve un paio di bicchierini di vodka, poi prende il telefono che ha recuperato dal soldato e chiama sua moglie Karin. Una scena che cambia completamente il tono di questa versione del film.
Gerry contatta Karin. Le spiega che il freddo gli permetterà di vincere le battaglie, ma per lei questa notizia è inutile, perché si da il caso che lei e i bambini si trovano in un campo profughi nelle calde e soffocanti Everglades. Si trovano in un campo in cui bisogna avere qualcosa da scambiare per sopravvivere, e si da il caso l’unica cosa che Karin può offrire è se stessa. Non lo dice in modo esplicito a Gerry, ma dopo aver frettolosamente riattaccato il telefono, si vede che è in una sorta di riluttante rapporto consensuale con il soldato che li ha liberati sul tetto, all’inizio del film, interpretato da Matthew Fox.
Il soldato paracadutista richiama Gerry e gli spiega che dovrebbe rimanere ovunque si trovi e iniziare una nuova vita, come hanno fatto lui e Karin. Gerry rifiuta di accettare questa situazione, e si imbarca incollerito per riprendersi sua moglie e le sue figlie. Il problema è che il porto più vicino, non congelato, si trova a migliaia di chilometri di distanza, parte così un montaggio di Gerry, Simon e Segen che attraversano vari terreni fino a quando raggiungono una barca. Ora si trovano al largo della costa dell’Oregon e scendono sulla sponda americana come se fosse il D-Day. Ed è così che finisce il film.
Dalla presenza di alcune comparse nel ruolo di zombi russi, sottoposti di Gerry e persone col Lobo, possiamo dedurre che parte della battaglia in Russia è stata girata, mentre alcune foto del set mostrano Gerry e Segen a bordo di una nave coperta di neve, che dovrebbe essere stata usata durante il loro viaggio verso l’America.

FINE SPOILER

Indubbiamente questa versione impostava di più la storia per il seguito. Difficilmente il materiale usato potrà essere usato per i prossimi film.
Nel cast del film ci sono Brad Pitt, James Badge Dale, Julia Levy-Boeken, Anthony Mackie, David Morse e Matthew Fox, famoso per essere stato Jack nel telefilm Lost. World War Z arriverà nelle sale italiane il 27 giugno 2013. Qui potete trovare la pagina Facebook del film. Qui invece trovate un post di approfondimento sugli zombie movie.

Fonte Movies.com

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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