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Una mamma imperfetta – Una web-serie tutta italiana sulle desperate mums di oggi

Di Valentina Torlaschi

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Mamme sull’orlo di una crisi di nervi. E sì, perché tra allenamenti di calcetto, lezioni di ginnastica ritmica, riunioni di lavoro fissate alle 18.00, ispezioni alla mensa della scuola, cene da preparare, lavatrici da fare, figli urlanti e mariti drogati di Champions League, le povere madri di oggi continuano a correre. E spesso combinano guai… Eppure, per quanto disperate ed esaurite, riescono a essere felici, e soprattutto a ridere di se stesse.
Questo è il mondo descritto da Una mamma imperfetta: la web-serie di 25 episodi da 8 minuti ciascuno, (ben) scritta e diretta da Ivan Cotroneo, ossia un apprezzato sceneggiatore per cinema (suoi gli script di Mine vaganti, Io sono l’amore, Viaggio sola) e tv (Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia) nonché regista di La kryptonite nella borsa. Una serie nata per la rete (sarà trasmessa da domani su Corriere.it) e che approderà poi, a settembre, in tv (su Rai 2).

Presentata in questi giorni alla stampa durante un incontro in cui sono stati mostrati 4 episodi, possiamo dire che 3 sono gli ingredienti di Una mamma imperfetta: qualità, (auto)ironia e contemporaneità.
Partiamo dal primo. Per gli standard dei serial italiani, Una mamma imperfetta è una serie di qualità: è ben scritta, ben girata e ben recitata. Una qualità che deriva innanzitutto dalle professionalità coinvolte, in primis il già citato autore e regista Ivan Cotroneo (uno che ha dimostrato di saper parlare al grande pubblico senza auto livellarsi verso il basso) e subito dopo la casa di produzione Indigo Film (quella, per intenderci, che ha scoperto e ancora produce Paolo Sorrentino). Trovati poi dei partner importanti come Corriere della Sera e Rai Fiction, il progetto si è avvalso di un cast tecnico di assoluta bravura dove spicca il nome di un maestro come Luca Bigazzi alla fotografia (collaboratore di registi come, solo per citarne alcuni, Mario Martone, Giuseppe Piccioni, Ciprì e Maresco, Soldini, Amelio, Comencini, Sorrentino; è la prima volta che Bigazzi accetta di lavorare per il piccolo schermo). Credibili e brave, poi, le attrici protagoniste: Lucia Mascino, Alessia Barela, Anna Ferzetti, Vanessa Compagnucci. Nomi forse poco noti ai più ma che nascondono un’assoluta padronanza del mestiere derivata da una bella gavetta tra teatro e cinema indipendente.
Secondo pregio di Una mamma imperfetta è l’ironia o meglio l’auto-ironia: un aspetto troppo spesso estraneo alla tv italiana. La protagonista Chiara (Lucia Mascino) è una donna di 39 anni, madre di due figli, sposata, sempre in ritardo. Lei è ben consapevole di non essere perfetta (si dimentica di lavare la maglia di calcio al figlio che così scende in campo tutto puzzolente; si perde in auto a ogni curva; e soprattutto non sforna torte fino alle 2 di notte). Chiara non è perfetta, certo, ma ha il merito di prendersi in giro da sola. E soprattutto – questo sembra essere l’escamotage più divertente della serie – descrive con tagliente sarcasmo i suoi più acerrimi nemici: i genitori perfetti, quelli che sembrano avere giornate da 72 ore, sempre curatissimi, sorridenti, che preparano il pane con noci e uvette e la pasta fresca di grano saraceno in casa… Ma come diavolo fanno? Sono madri bioniche?!?
Altro aspetto interessante è la contemporaneità. Una mamma imperfetta è una serie contemporanea e attuale sia nel contenuto (finalmente si raccontano donne moderne che lavorano, escono con le amiche, che sono mamme ma non per questo passano la loro vita a cucinare e lavare casa, anzi…) sia nello stile (la durata di 8 minuti ha spinto a un racconto veloce, ritmato nel monatggio e con qualche piccolo azzardo registico come sguardi in macchina e inserti surreali).

Cercando anche di richiamare da lontano i dialoghi taglienti e disinibiti delle 4 amiche di Sex and the City, Una mamma imperfetta è un programma che si rivolge a un pubblico generalista e femminile, e che prova di essere ironico e intelligente. In tutto ciò, sempre giudicando in base ai soli 4 episodi visti, i personaggi maschili dei mariti e colleghi sembrano quelli un po’ più insipidi e stereotipati, ma siamo abbastanza convinti che si svilupperanno al meglio nelle puntate successiva.

Ecco la sinossi ufficiale:

Ogni giorno, in 8 minuti, Chiara ci racconta la sua giornata.
Il diario, dal lunedì al venerdì, segue gli impegni settimanali della protagonista: il cappuccino con le amiche dopo aver accompagnato i figli a scuola, le riunioni al lavoro, le partite di calcetto del figlio, le lezioni di ginnastica ritmica della figlia, le lezioni da ripetere a casa, le ricerche da preparare, un amore ormai ultradecennale da mantenere vivo… tante cose, troppe, per non essere sempre, costantemente, in ritardo.
Ogni giorno Chiara si rivolge allo spettatore e racconta con ironia la sua vita ponendo delle domande che coinvolgono tutti noi. Come si fa a essere una buona madre, una brava moglie e una donna realizzata che lavora senza perdersi totalmente per strada?
Le richieste dei figli vengono prima di tutto anche quando ti chiedono di fare il pane con le noci e l’uvetta, come sembrano fare tutte le madri dei loro compagni di scuola?

La serie è stata pensata per una fruizione e una tematica quotidiana: ogni giorno viene trasmessa una puntata in cui si racconta una giornata da mamma della protagonista Chiara e in cui viene affrontato un tema specifico. Il debutto è previsto domani, lunedì 6 maggio, sul sito del Corriere della Sera mentre da settembre sarà trasmesso su Rai 2 in prime-time.

Per avere un piccolissimo assaggio della seria, di seguito il teaser trailer:

[UPDATE: QUI SOTTO IL VIDEO CON LA PRIMA PUNTATA]

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