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Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann – La recensione da Cannes 2013!

Di Andrea D'Addio

Il Grande Gatsby Leonardo DiCaprio Carey Mulligan foto dal film 8

“Sono molti anni che non ci vediamo” disse Daisy con la voce più normale che le riuscì di trovare. “Saranno cinque a novembre”

 Il Grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald, 1925

L’essere innamorati come pretesto per conoscere la determinazione di un sognatore, qualcuno che mai si è posto limiti e che per superarli è disposto a sacrificare tutta la sua vita. La storia di Jay Gatsby è quella di un american dreamer che non aspira al successo perché ne voglia godere gli agi, la ricchezza di cui è circondato e di cui fa sfoggio non è altro che una copertura per coprire l’umanità del suo animo (non è un caso se si dice che il personaggio di Bruce Wayne/Batman sia ispirato proprio a lui). Francis Scott Fitzgerald scrisse tutto questo all’inizio degli anni ‘20, quando Wall Street ancora non era crollata e la bella vita di New York era rinomata come tra le più fantastiche al mondo. Aveva bisogno di un espediente per raccontarla e, allo stesso tempo, metterne in luce le contraddizioni, e ci riuscì prendendo un romantico antieroe che sembra che tutto osservi e veda, ma che al contrario, nel romanzo, è sempre visto da lontano, osservato anziché osservatore, vittima degli eventi e delle persone che gli stanno intorno anziché deus ex machina.

È la quarta volta che il cinema porta questo straordinario personaggio su pellicola dopo un primo Grande Gatsby nel 1926, uno splendido secondo (interpretato da Alan Ladd) nel 1949 ed un iconico, ma non riuscitissimo, remake del 1974 con Robert Redford. Chiamare Baz Luhrmann in cabina di regia per un progetto del genere, uno che è riuscito a rispolverare la magia della Belle Epoque parigina a colpi di Moulin Rouge, significava non badare a spese quanto a costumi scenografie, colonna sonora e così è stato (105 milioni di euro il budget). Il rischio che potesse uscire fuori un film un po’ pacchiano, più attento all’invitante contesto visivamente molto affascinante che all’anima dei personaggi era dietro l’angolo, ma Luhrmann riesce ad evitarlo. I primi quaranta minuti sono una vera e propria festa di virtuosismi registici, un fuoco d’artificio sparato in volto allo spettatore che ben rappresenta l’euforia che circonda il trasferimento in città del narratore, l’aspirante scrittore Nick Carraway (interpretato da Tobey Maguire). A poco a poco il ritmo scende, entra in scena Gatsby, fino a quel momento tanto evocato, ma mai visto se non di spalle. Il sorriso con cui si presenta Leonardo DiCaprio è uno splendido apice, talmente intenso da giustifcare da solo, in un fotogramma, le ragioni che spingono tutti quelli che ha accanto a prendersi una “cotta” per lui. Di Caprio è in parte, ed è forse una delle poche volte che riesce a fare bene con un ruolo romantico.

Il Grande Gatsby Leonardo DiCaprio Carey Mulligan Joel Edgerton foto dal film 2

Certo, la sceneggiatura spreca dopo poco quell’ambiguità di cui è ammantato il suo personaggio, ma la testardaggine con cui “insegue il passato” basta comunque a tenere drammaticamente salda tutta la struttura narrativa. Certo, non tutto è perfetto nella seconda parte, qualcosa si perde e il finale pieno di voice over, seppur sia un omaggio al romanzo, dall’altra appesantisce un racconto che aveva fatto del ritmo la sua forza (almeno all’inizio), ma non si scade mai nel mélo e le parole di condanna finali per Daisy e suo marito hanno quantomeno il merito di rendere chiari i ruoli di una storia che sembra quella di un solo uomo, il Grande Gatsby, ma che potrebbe essere di tutti quelli che hanno deciso di dedicare sé stessi in nome di un sogno, segretamente consci che non sarà realizzabile, ma sicuri al contempo che non provarci significherebbe non vivere affatto.

ll Grande Gatsby farà il suo ingresso nelle sale italiane domani 16 maggio 2013. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate la pagina facebook italiana del film.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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