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Cannes 2013 – All is Lost con Robert Redford, la recensione!

Cannes 2013 – All is Lost con Robert Redford, la recensione!

Di Andrea D'Addio

redford cannes

Era da Il Vento del Perdono di Lasse Hallström che Robert Redford non recitava in un film che non fosse da lui diretto. Lo fa dopo 8 anni con un vero e proprio one man show. Sullo schermo c’è lui e basta, parla un pochino giusto all’inizio, quando lo sentiamo ormai dichiarare la sua prossima morte mentre, non è chiaro se già in acqua o su un relitto, galleggia in mezzo al mare ormai senza speranza. Qualche frase buttata lì, “ho lottato, ma non ce l’ho fatta” ed ecco che una didascalia ci porta a otto giorni prima quando tutto ha inizio, quando un container galleggiante abbandonato chissà come in mezzo al mare sperona la sua barca a vela. Siamo nell’oceano indiano a centinaia di miglia dall’isola di Sumatra. L’acqua entra velocemente e l’imbarcazione è ancora incastrata con il container. Cosa fare? Prima di tutto è importante non farsi prendere dal panico…

All is Lost è uno straordinaria pellicola sulla sopravvivenza. Nulla viene detto del protagonista, l’unica cosa che si vede di lui è la sua grandissima determinazione. Solo, in mezzo all’oceano, si muove come un Mc Gyver del mare, anche nei momenti di maggiore drammaticità riesce ad usare una logica talmente sconvolgente che è impossibile non fare spassionatamente il tifo per lui. La sua lotta per la vita è raccontata con un tale realismo e, allo stesso tempo, con una tale capacità di cogliere, e drammatizzare, ogni piccolo nuova difficoltà che se dell’interpretazione di Redford si deve dire che è grandiosa, della regia e delle sceneggiatura di J.C. Chandor (al suo secondo film dopo Margin Call) si deve dire almeno altrettanto. Quel piccolo movimento di macchina che introduce l’arrivo della tempesta, così come le immagini sottomarine che, con pochi fotogrammi, descrivono una fauna acquatica che, differentemente dalla frustrante staticità dell’imbarcazione del protagonista, sguizzano dinamici in quello che è il loro habitat, sono solo alcuni dei migliori momenti di uno sguardo e una scrittura da Serie A. All is lost è uno dei più bei film di Cannes 2013, peccato sia stato messo fuori concorso. Per certi versi ricorda, per tematica e personaggio principale, non certo per ambientazione, quel The Grey con Liam Neeson in cui si lottava contro neve e lupi dopo un disastro aereo. Che in un momento di crisi economica internazionale, Hollywood voglia rimettere al centro il rapporto tra uomo e natura?

VOTO: 4.5/5

palme 4

Anche quest’anno ScreenWeek è al Festival di Cannes per raccontarvi tutto il cinema d’autore e gli eventi della Croisette in diretta: trovate tutta la copertura nella nostra Sezione Speciale.

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