E’ arrivato ieri in tante sale cinematografiche italiane Le avventure di Zarafa – Giraffa giramondo, il delizioso film d’animazione francese in 2D diretto da Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie, ispirato ad una storia vera, che potrere (ri)leggere QUI, che si è aggiudicato una nomination al César nella categoria dei film d’animazione!
Per prerararvi al meglio alla visione del film, scopriamo insieme tutti i personaggi del film attraverso la loro foto, accopagnata da una frase chiave tratta dal film e dalla descrizione del personaggio fatta dal regista Rémi Bezançon!
«Sono venuto a cercare te, Zarafa. Torniamo a casa».
Maki è un bambino africano in schiavitù. Rappresenta l’innocenza, la spensieratezza e la purezza. Non ha mai un pensiero cattivo e non dice
mai bugie. Non ha idea di che cosa sia la libertà e quindi di cosa voglia dire non averla. Si fida ciecamente del prossimo.
«Maki, mio piccolo angelo custode. Non mi hai mai ascoltato con le tue orecchie, solo con il tuo cuore»
Zarafa è una vittima innocente degli eventi, eppure non chiede nulla. Ha un rapporto fraterno con Maki. Lo aiuta in due occasioni diverse: una volta nel combattimento con i lupi sulle Alpi e, più tardi, intralciando la strada a Moreno. È un animale che non parla, ma possiamo ascoltare il suo monologo interiore alla fine del film.
«Non metterti a discutere sempre con la tua testa, lascia che sia il tuo cuore a indicarti la strada».
Hassan è un beduino, un abitante del deserto e un uomo di saldi princìpi. Non parla molto ma la sua saggezza e la sua esperienza sono evidenti. Non mostra mai le sue emozioni. Per portare a termine il suo lavoro deve a tradire la fiducia di Maki, ma alla fine non riesce nell’intento e il suo onore subisce un duro colpo. Trova comunque la forza necessaria per ripartire da zero ed aiutare Maki. C’è qualcosa del samurai in lui. I riferimenti sono Romain Gary e Maurice Béjart, ma alla fine del film assomiglia più a Han Solo di Guerre Stellari, quando ritorna sulla Millenium Falcon per salvare Luke Skywalker. Quella scena mi ha impressionato quando ero bambino. Mi piace l’idea che un personaggio trovi il modo per dare una svolta alla sua situazione dopo essersi arreso.
«Nessuno può sfuggirmi»
Moreno è il cattivo della storia, un mercante di schiavi vendicativo e senza scrupoli. Ma non ha niente a che vedere con il classico villain dei film animati, perché è un po’ stupido. Deve esserci una ragione al suo comportamento. Forse i suoi genitori erano persone spregevoli. Alla fine del film scopriamo che è la moglie a trattarlo male. La scoperta conferisce una certa profondità al personaggio. Si prende una magra rivincita su chi è più piccolo e debole di lui, ma quando si trova faccia a faccia con l’imponente figura di Hassan, va in frantumi. È fondamentalmente un codardo.
«Non ho mai tagliato le cime di questa mongolfiera e vuoi farmi attraversare il Mediterraneo? Con una giraffa?».
Malaterre è un eroe classico, solerte, audace, all’avanguardia. Ottimo compagno di viaggio, è anche una persona su cui fare affidamento. Un uomo di cuore la cui naturale bontà lo porta a cacciarsi in situazioni difficili. Vedere Maki costretto a rimanere ad Alessandria mentre Hassan parte per Parigi è una visione che gli spezza il cuore e così decide di farlo uscire clandestinamente dal Paese a bordo della sua mongolfiera.
«Avevi ragione, Maki. Il tuo tesoro è straordinario e non ha prezzo. Ne valeva la pena».
Bouboulina è una piratessa con un cuore grande. Realmente esistita, è tenuta in grande considerazione dai greci, dove esiste una statua che la rappresenta nelle Cicladi. Abbiamo messo da parte l’accuratezza storica per modellare il personaggio come volevamo. L’abbiamo messa a capo di un gruppo di pirati apparentemente sanguinari, ma che in realtà amano la pace. Volevo che la ciurma fosse sempre allegra, risate e scherzi continui.
«Latte? Certo che ho del latte, ma lo preferisci intero o parzialmente scremato? Pastorizzato? Concentrato? In polvere, kefir, kumis o yogurt?
Bianco? Ho uno yogurt buonissimo».
Mahmoud è un personaggio secondario che appare in una sola scena, ma molto divertente. Perciò abbiamo insistito leggermente sugli aspetti caricaturali della sua personalità. È un po’ pazzo e si vede.
«Nel deserto o da qualsiasi altra parte, non devi mai fermarti a ciò che vedono i tuoi occhi».
Il vecchio uomo saggio (doppiato da Vinicio Capossela che ha anche scritto il brano musicale che fa da colonna sonora al film) racconta la sua versione della storia a un gruppo di bambini africani. Sono tutt’orecchi perché, ovviamente, non hanno mai visto quello di cui il vecchio parla: la neve, l’eclissi di sole, i miraggi, lo zoo. Spiega tutte queste cose in piccole vignette divertenti. Questa è stata la prima volta che avevo un narratore in un mio film. Ci ha aiutato a lavorare sulle ellissi, altrimenti molto difficili senza di lui.
«Monsieur Hassan, torni indietro e riferisca al suo Pascià che combattere i Turchi non è affare della Francia e una giraffa non potrà certo persuadere il Re a cambiare idea. Il Regno di Francia non è un mercato, signore».
Carlo X è un re idiota convinto che l’Africa sia una città. Non ha lasciato una traccia duratura del periodo della Restaurazione borbonica. Non aveva molto potere perché era il clero a governare di fatto all’epoca. Ecco perché abbiamo disegnato un prete dietro di lui, con una mano posata sulla spalla. I bambini non lo noteranno, ma la dirà lunga ai loro genitori.
«Sua Maestà, mi permetta di presentarLe coloro che hanno fatto un lungo viaggio dall’Africa alla Francia per donarLe questa giraffa – la prima giraffa di Francia, Vostra Eccellenza».

Saint-Hilaire, il direttore del Museo di Storia Naturale che si gestisce il Jardin des Plantes a Parigi, è propriamente uno scienziato. La sua posizione non gli permette assolutamente di contraddire il Re. Si vergogna di lavorare per lui ma deve solo stringere i denti e sopportare.
Qual è il vostro personaggio preferito?
Le avventure di Zarafa – Giraffa giramondo, diretto da Rémi Bezançon e Jean-Christophe Lie, è nelle sale italiane dal 4 aprile, distribuito da Good Films e Nexo Digital!
Per saperne di più sul film vi rimandiamo anche al nostro consueto appuntamento settimanale: ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi, se volete leggere la nostra recensione potrete cliccare QUI!
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