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05 aprile 2013 • 15:31 • Scritto da Filippo Magnifico

Quando il cinefilo chiede giustizia, la delicata questione del Remake

Sembra che ormai in quel di Hollywood non ci siano più spunti validi e le grandi case di produzione cerchino di giocare facile riciclando le idee vincenti che qualcuno ha avuto molto tempo prima. Ma quanti remake sono stati realizzati nel corso degli ultimi 30/40 anni e quanti di questi sono nella vostra personale Top 10?...
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La Casa Foto Dal Film 07

Alzi la mano chi non si mette a borbottare ogni volta che viene annunciato il remake di un vecchio cult del passato. È quasi un riflesso incondizionato: viene pronunciata quella parola odiosa (molto spesso sostituita con l’ancora più odioso termine “reboot”) e nel web si sollevano orde di fan carichi dei migliori pregiudizi e pronti a gridare al sacrilegio. Anch’io sono tra questi, sia chiaro, anzi, da bravo appassionato di film horror mi ritrovo praticamente ogni mese a borbottare sul fatto che ormai in quel di Hollywood non ci siano più spunti validi e le grandi case di produzione cerchino di giocare facile riciclando le idee vincenti che qualcuno ha avuto molto tempo prima.

Il fatto poi di poter dire una volta viste “Lo sapevo io! L’avevo detto che non ne sarebbe mai uscito fuori qualcosa di buono!” è una magra consolazione. Quello che rimane è l’aver profanato per puro motivo economico una serie di pellicole che difficilmente potranno essere eguagliate o superate. Basta pensare a quello che hanno combinato a titoli come Nightmare, Venerdì 13, Atto di Forza. Sono cose che lasciano il segno, peggio di una delusione d’amore. Cose che ti fanno perdere la fiducia nei confronti di chiunque dica “Questa volta sarà diverso! Tratteremo con il dovuto rispetto l’originale. Il nostro è un omaggio, voluto soprattutto per avvicinare le nuove generazioni a questi cult”.

Ma la verità è che: 1- Le nuove generazioni hanno standard ben diversi e non è detto che apprezzino il gesto (si veda ad esempio il risultato al boxoffice di pellicole valide come The Last Stand o Jimmy Bobo – Bullet to the Head, il cui pubblico di riferimento è solo ed esclusivamente quello cresciuto con il mito dei film action anni ‘80/’90); 2- Se c’è qualche giovane cinefilo interessato a ripescare i vecchi cult del passato può trovarli nel giro di pochi minuti, grazie alla vasta offerta del web; 3- Ora, vista anche la campagna di sdoganamento del “vecchio e glorioso cinema di una volta” ad opera di Tarantino & Co., ha decisamente più senso vedere l’originale e non un remake.

Carrie  Chloe Grace Moretz Trailer Screencap

Insomma, sembra proprio che non ci siano scuse a proposito: lasciate i vecchi cult del passato lì dove sono! Io i miei film preferiti li conosco bene e vorrei che rimanessero lì, intatti. Tra questi ci sono La Cosa del grande John Carpenter, La Mosca del sommo David Cronenberg, Scarface di Brian De Palma… Ma, un attimo, ora che ci penso anche questi sono remake! Stai a vedere che è proprio vero quello che diceva mia madre: “Non buttare i vestiti che poi tornano di moda!”. La cosa forse vale anche per il cinema: stiamo vivendo un periodo di revival, che si nota sia nell’estetica dei film che nel ritorno di alcune mode del passato, come ad esempio il 3D, andato fortissimo negli anni ‘40/’50.

Pensate solo per un attimo a tutti i remake che sono stati realizzati nel corso degli ultimi 30/40 anni, quanti di questi sono nella vostra personale Top 10? Certo, il discorso non cambia, è giusto conservare il privilegio del dubbio di fronte a progetti simili, ma molto probabilmente è lo stesso pregiudizio che ha avuto chi si è trovato di fronte ad un remake de L’Esperimento del Dottor K o de La Cosa da un altro Mondo. La maggior parte delle volte i nostri sospetti saranno destinati a trovare una triste conferma, altre volte potrebbero però uscirne delle pellicole dignitose, come ad esempio La Casa o Carrie, di cui vi abbiamo mostrato il trailer qualche ora fa.

Parlo senza cognizione di causa, è vero, ma ho deciso lo stesso di dare fiducia a questi titoli, come al tempo ho fatto per l’Halloween di Rob Zombie (finendo per essere soddisfatto solo in parte). Questa fiducia sarà ripagata? Lo scopriremo solo tra qualche mese. Nel frattempo vi propongo un sondaggio, che potrebbe essere utile per far scaturire una bella discussione…


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7 commenti a “Quando il cinefilo chiede giustizia, la delicata questione del Remake

  1. Pienamente d’accordo. Basta guardare gli ultimi remake/reboot: La Cosa, Dredd, Atto di Forza e ci metto pure The Amazing Spider-Man, film che non si possono definire brutti ma c’era così bisogno di riproporli al pubblico?
    Tranne l’ultimo Spider-Man (che ha sfruttato il momento d’oro dei supereroi) gli altri sono andati incontro a dei flop rumorosi per due motivi principali: il primo è che hanno sfidato dei cult pagando dazio, il secondo è che il pubblico ormai è cambiato (in peggio?).
    E film originali o che comunque sono rispettosi dei mitici anni 80’/90′ come The Last Stand e Bullet to the Head sono andati incontro a flop ingiusti proprio per questo secondo aspetto. Ormai o ti reinventi supereroe del nuovo millennio come ha fatto Bruce Willis in Die Hard o sei destinato al flop. Ed è davvero un peccato che sia così perché The Last Stand e Bullet to the Head sono film che hanno un anima e degli uomini in carne ed ossa a differenza di molti altri film (e remake) oggigiorno… C’è poco da fare, e la notizia del remake di Fuga da New York dimostra che si andrà avanti su questa strada…

  2. Il punto è che Carpenter, Cronenberg e De Palma sono autori, la maggior parte di quelli che fanno remake oggi no. Poi certo se arriva uno Scorsese (The Departed) il risultato è notevole, ma il più delle volte ci sono tanti soldi e zero idee

  3. sono d’accrdo anch’io…BASTA CON TUTTI STì REMAKE.

    dicono che dipende dalla crisi ma secondo me la fantasia in genarale stà degenerando. anche le serie televisive di oggi sono tutte orribili remake (salvo eccezioni come TMNT 2012).

  4. Per me il problema non è la mancanza di idee,è semplicemente il fatto che i produttori vogliono fare soldi facili puntando solo su idee sicure e quasi tutti i registi/sceneggiatori fanno lo stesso: fare il classico compitino e poi portare a casa la paga. Infatti i registi che prendono in mano questi remake o vengono dai videoclip e la pubblicità e di cinema ci capiscono ben poco, oppure non trovano progetti più interessanti e per fare due soldi sono disposti a dirigere qualsiasi cosa.

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