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Oblivion – La recensione in anteprima

Di Leotruman

LA RECENSIONE NON CONTIENE SPOILER.

La Terra è un ricordo per cui vale la pena combattere. A otto anni di distanza da La Guerra dei Mondi Tom Cruise torna a recitare in una pellicola fantascientifica, un progetto da lui fortemente sostenuto: OblivionTutto è nato dalla mente di Joseph Kosinski, regista di Tron:Legacy, e da una graphic novel da lui ideata. Il divo ha subito insistito per portarla sul grande schermo con lui protagonista, e dopo un passaggio di consegne da Disney a Universal Pictures, ecco pronta ad arrivare nei cinema di tutto il mondo.

Siamo nel 2077, sulla Terra, ma ancora per poco tempo. Infatti il pianeta è già stato abbandonato da tempo perché gli Scavengers, una terribile razza aliena, lo ha attaccato prima indirettamente (distruggendo la Luna, il nostro satellite) e poi in modo diretto obbligando l’umanità ad utilizzare i suoi armamenti nucleari per annientarli. La guerra è stata vinta, ma il prezzo da pagare salatissimo: la Terra è ormai ridotta in cenere, e i sopravvissuti sono andati a vivere sul satellite di Saturno, Titano. Le ultime risorse vitali, tra cui la preziosissima acqua, devono essere recuperate per permettere la sopravvivenza della specie umana prima di lasciare completamente il nostro mondo. Alcuni coraggiosi uomini come Jack Harper (Cruise) devono assistere questo compito, riparando i droni difensivi, e controllando che gli Scavengers non facciano ulteriori danni. Sua moglie Victoria (Andrea Riseborough), che assiste le sue missioni dalla futuristica casa-torre di controllo, sta contando i giorni che rimangono prima di raggiungere tutti gli altri, mentre Jack fatica ad abbandonare la Terra con tutti i suoi ricordi. Ma quando un’astronave si schianta con a bordo Julia (Olga Kurylenko), deve necessariamente rimettere in gioco tutto quello in cui crede e la visione stessa del mondo, presente e passato.

Imperfetto ma apprezzabile il progetto personale di Kosinski. Non si ha la sensazione di assistere a qualcosa di tremendamente ambizioso e mal riuscito, semplicemente perché il regista dell’asettico Tron:Legacy non voleva realizzare qualcosa della portata e della corposità di un progetto originale come Inception (su tutti i fronti). Per questo Oblivion appare come una pellicola semplice: pochi ma bravi attori, una storia lineare che procede in modo lento ma preciso, graduali colpi di scena (qualcuno più sconvolgente di altri) fino ad un finale non particolarmente coraggioso, ma che il pubblico dovrebbe apprezzare.

Oblivion non è quindi un pasticcio, ma non osa abbastanza per poter diventare un nuovo classico della fantascienza. Ha punti di forza però notevoli, in particolare dal punto di vista visivo: un solidissimo e coerente progetto di production design, curato in ogni suo aspetto e a dir poco stupefacente. Il mondo del film e le sue scenografie sono stati ideati e testati con grande precisione, integrati con una CG realistica e mai invasiva che Kosinski ha dimostrato ancora una volta di saper ben gestire e dosare. Tutto quanto riguarda la Bubble Ship, la futuristica navicella usata dal protagonista, e i voli tra le macerie della nostra civiltà, valgono il prezzo del biglietto (il direttore della fotografia è tra l’altro il neo-premio Oscar Claudio Miranda).

Oblivion Tom Cruise foto dal film 4

Nonostante le due ore e mezza a disposizione, che scorrono e non annoiano (anche se alcune scene sono davvero lente), il regista e gli sceneggiatori non sono sembrano essere riusciti a portare sullo schermo più di quello che è un tradizionale viaggio dell’eroe, senza guizzi né trovate geniali che non abbiano il sapore del deja-vù. Parlando di sensazione di “già visto”, non sappiamo come chiamare le decine di elementi fantascientifici inseriti in Oblivion: omaggi o furti? citazioni o plagi?

Lo scorso anno abbiamo avuto lo stesso “problema” di definizione con Biancaneve e il Cacciatore, ma Oblivion vede il kolossal fantasy e rilancia alla decima potenza. Troviamo elementi/citazioni/furti/omaggi da ogni film di sci-fi visto negli ultimi 40 anni: quelli che mi ricordo sono Matrix, 2001 Odissea nello spazio, Blade Runner, Wall-E, Dune, Solaris, Tron, Armageddon, The Island, Il Pianeta delle Scimmie, Moon ma anche Independence Day! In pratica un compendio fantascientifico che può trasformare la visione di Oblivion in un gioco per gli appassionati del genere, anche se non credo fosse questa l’intenzione di Kosinski.

Tirando le somme, il regista ha un talento indiscutibile e la fantascienza è perfettamente nelle sue corde. Oblivion rimane un film da non perdersi sul grande schermo (magari all’IMAX), con un Tom Cruise in perfetta forma che a 50 anni continua a mettersi in gioco, correndo, saltando, sporcandosi ed emozionando. Con un progetto meno personale, scritto da abili sceneggiatori, e un budget anche meno elevato, potrebbe tirar fuori realmente un nuovo classico del genere.

N.B.: la colonna sonora di Anthony Gonzalez (degli M83) e Joseph Trapanese è strepitosa. Non al livello del capolavoro dei Daft Punk per Tron:Legacy, ma caratterizzante ed incisiva.

Voto: 6

Oblivion farà il suo ingresso nelle sale italiane domani, 11 aprile 2013. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog.

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