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07 marzo 2013 • 15:37 • Scritto da laura.c

Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook, la recensione

Stile fresco, regia dal gusto indie e interpretazioni brillanti, tra cui quella che ha valso l’Oscar alla miglior attrice protagonista, animano la particolare commedia di David O. Russell, giocata sulle schermaglie amorose di due persone affette da disturbi psichici. Con i quattro candidati all’Academy Award Jennifer Lawrence, Bradley Cooper, Robert De Niro e Jacki Weaver.
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The Silver Linings Playbook Jennifer Lawrence Bradley Cooper foto dal film 1

Unire disagi psichici, commedia e romanticismo, è un’idea tanto vincente quanto complicata da realizzare senza scadere in buonismi, cercare rifugio negli stereotipi o in alternativa nel politicamente corretto.  Ecco perché Il Lato Positivo (Silver Linings Playbook), film diretto da David O. Russell e tratto dal bestseller di Matthew Quick, parte già con una marcia in più, che gli deriva proprio dalla capacità di tenere insieme le sue diverse anime, senza tuttavia tradire il genere, e riportando ogni passaggio, anche quello più amaro e serio, verso una comicità non troppo leggera ma comunque spiccata e accattivante.

Tutto parte dalla scelta della storia: il protagonista, Pat Solitano (interpretato da Bradley Cooper) è affetto da un disturbo bipolare manifestatosi a causa dei problemi coniugali, ma è deciso a lasciarsi alle spalle la clinica psichiatrica e a ricostruire il proprio futuro con ottimismo perfino eccessivo. A sopportarne gli sbalzi d’umore intanto sono i genitori, con cui è tornato a vivere, e in particolare il papà (Robert De Niro), che pure spicca per il caratteraccio e per la dedizione ossessiva alla sua squadra di football del cuore, gli Eagles di Philadelphia. La situazione in casa rischia perciò di diventare esplosiva, ma a rimescolare tutte le carte nella vita di Pat piomba all’improvviso l’avvenente Tiffany (Jennifer Lawrence), isolata da tutti a causa dell’atteggiamento promiscuo assunto dopo la morte del marito. Nonostante non abbia proprio l’aspetto di un angelo della misericordia, il suo vuoto interiore è speculare a quello di Pat, per questo è l’unica a poterlo aiutare a superare le sue manie, anche attraverso rimedi non troppo ortodossi come scambiarsi consigli sugli antidepressivi.

The Silver Linings Playbook Bradley Cooper Robert De Niro Jacki Weaver foto dal film 2

Quella descritta ne Il Lato Positivo, insomma, sembra l’opposto della classica coppia romantica, ma allo stesso tempo le sue dinamiche risultano molto più allegre e vivaci di quelle che si potrebbero immaginare al centro di un rapporto tra due soggetti accumunati da un simile disagio psichico.  Il bello del film, d’altra parte, è proprio la capacità di ritrarre tutti i suoi personaggi con grande umanità e vicinanza. Un tratto che tra l’altro ben si rispecchia nello stile di regia di David O. Russell, già candidato all’Oscar per The Fighter e affezionato anche in questo ultimo  film alla prossimità fisica tra la macchina da presa e gli attori.

Promosso il carattere assolutamente non patinato e allo stesso tempo non serioso di Silver Linings Playbook, c’è comunque da sottolineare come l’opera non si allontani poi così tanto dal genere come lascerebbero intendere le premesse. A parte gli adorabili protagonisti “schizzati”, l’evoluzione della storia appare molto classica e lineare, e una volta capito come funziona il gioco del film, rimangono ben poche sorprese di cui godere, tanto nel racconto quanto nella regia. Quello che invece regge fino alla fine è l’ottima performance dei due attori principali, Bradley Cooper e Jennifer Lawrence, particolarmente affiatati e brillanti nei rispettivi ruoli. Meritato dunque l’Oscar vinto dalla Lawrence come migliore interprete protagonista. Molto sopravvalutata invece la prova di Robert De Niro, che ha finalmente a sua disposizione una parte più dignitosa di quelle in cui è spesso comparso negli ultimi anni, ma che fondamentalmente non sembra molto interessato a sperimentare qualcosa di nuovo e superare se stesso.

Il Lato Positivo esce oggi nelle sale italiane, distribuito da Eagle Pictures. Vi ricordiamo che QUI potete trovare la nostra intervista a Bradley Cooper, protagonista del film.

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8 commenti a “Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook, la recensione

  1. Regia dal Gusto Indie!??? perchè usate queste parole senza senso? dovete spiegarmi cosa intendete per indie.
    Dire che Robert De Niro non è capace di superare se stesso è un’eresia, da 118.

  2. Ciao, certo preso da solo “gusto indie” potrebbe sembrare un po’ indefinito come concetto, però mi sembra di averlo spiegato nel corpo dell’articolo. In ogni caso intendo il gusto per la macchina a mano, la fotografia “sporca”, soprattutto negli interni, un certo modo di riprendere i dialoghi che ormai mi sembra fin troppo diffuso in un certo cinema americano. Quello considerato più di nicchia e che non fa capo alle major e per questo definito, in genere, indipendente.
    Su De Niro, non c’è scritto che non è in grado, ma che in questo film non sembra essersi superato. Tutto qua.

  3. Per me questo non significa Indie, ma solo “ridicola” la regia è la vera pecca di questo film, inquadrature senza senso, errori macroscopici come gli oggetti che compaiono e scompaiono etc etc.

    Non Le è venuto in mente che magari De Niro abbia deliberatamente cercato di non mettersi in mostra per non oscurare questi due giovani talenti? il film regge egragiamente anche senza il suo aiuto, anzi avrei scelto un attore meno importante proprio per lasciare spazio a questa fantastica coppia.

  4. Chissà, non escludo nulla, però il risultato mi è sembrato comunque sovrastimato. Mi riferisco anche alla candidatura all’Oscar, senza nulla togliere alla carriera precedente di De Niro che ovviamente non ha bisogno di commenti.

  5. Criticare l’accademy è fin troppo facile, quasi come criticare L’Inter.
    La candidatura di De Niro è assurda c’erano mille altri attori più meritevoli di lui.

  6. L ho visto ieri sera proprio un bel film per un qualche verso anche “educativo” soprattutto su come in altri paesi si affrontano i disagi psicologici, gli esaurimenti nervosi e le depressioni penso che Bratley Cooper sia semplicemente divino, Jennifer Lawrence si è decisamente meritata tutta la statuetta e De Niro abbia ritrovato lo smalto delle sue migliori interpretazioni.

  7. Solo la scena del primo incontro vale l’oscar a tutti e due,da rivedere 100 volte,per non parlare poi di quella della tavola calda…2 oscar a testa.Favolosi è dir poco.
    L’imprevedibilità dei dialoghi e le espressioni dei protagonisti,ineguagliabili.Super film

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