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La Universal progetta nuovi film di Bourne e i sequel di Io sono tu e La madre

Di Marlen Vazzoler

Il 2012 è stato un anno dorato per la Universal Pictures, non solo hanno festeggiato il centenario dello studio, ma hanno anche ottenuto, nella sua storia, l’incasso più alto al botteghino mondiale grazie a pellicole di successo a medio budget come Ted (535 milioni di $), The Lorax (348 milioni) e Les Miserables candidato a otto premi Oscar (378 milioni), nonostante il flop ottenuto con Battleship.
Il presidente dello studio, Adam Fogelson ha rivelato i futuri piani dello studio. A differenza di molti altri studio, la Universal non ha supereroi nella sua libreria, o una franchise ai livelli di Bond, ma hanno i mostri, dei personaggi ben diversi da Batman o Iron Man.

“I mostri non sono come i supereroi. Virtualmente tutte le storie dei mostri sono per definizione delle storie tragiche. Stiamo realizzando un nuovo film sulla Mummia. Abbiamo intenzione di fare un reboot di Van Helsing perché penso che l’idea per la storia di Van Helsing sia un ottimo modo per rispondere alla domanda ‘Come fai a realizzare un blockbuster con dei mostri?’”.

– Un altro progetto in lavorazione presso lo studio è il seguito di Biancaneve e il cacciatore, la storia sarà incentrata attorno ai personaggi della Stewart e di Chris Hemsworth.

– Per quanto riguarda la franchise di Bourne, anche se Bourne Legacy non ha raggiunto i risultati sperati, Fogelson ricorda che il budget richiesto era stato inferiore rispetto al terzo capitolo, quindi ha ottenuto una cifra al botteghino molto simile a quella del primo film. Sicuramente andranno avanti con la franchise, che grazie a Legacy, ha aperto nuove strade da poter intraprendere. Inoltre lo studio è aperto ad avere delle conversazioni con Matt Damon.

– Ancora niente green light per Wicked, non è stato ancora deciso quando sarà il momento giusto per realizzarlo, ma sebra che sarà prima di quanto pensiamo.

– Sono già cominciate le conversazioni per il seguito di Io sono tu. L’intenzione è di riavere la coppia formata da Jason Bateman e Melissa McCarthy.

– Lo studio è inoltre interessato alla distribuzione del western di Seth MacFarlane, A Million Ways to Die, interpretato da Amanda Seyfried e Charlize Theron.

La madre è stato invece un ottimo esempio di produzione internazionale, in cui la Universal può partecipare come partner o cofinanziatore, e poi distribuire la pellicola in tutto il mondo. Per il presidente David Kosse, La madre potrebbe diventare il primo di una serie di film con una struttura simile.

“Stiamo valutando molti film di questo tipo, di diversi generi. Molti sono allo stadio iniziale”.

Per Kosse c’è anche la possibilità di creare anche una franchise con La madre.

“Vorremmo farne un altro, ma queste conversazioni sono ai primi stadi. La madre è il primo film di questo modello che ha avuto un enorme successo, quindi ci sono molte opportunità per questo tipo di film”.

Ma l’autore del corto e regista di La madre, Andrés Muschietti non immagina un possibile seguito.

“Abbiamo logorato questo tema… Non ho mai pensato che potesse continuare. I sequel sono sempre difficili. So come pensano gli studio, ma non vedo La madre come qualcosa che si può sfruttare, perché rovinerebbe l’originale. Spero di poter fare qualche altro film in questo momento”.

– A due settimane dalla compravendita dei diritti cinematografici della prossima serie di romanzi per ragazzi, di Julie Kagawa, la Universal ha opzionato un altro libro incentrato sul sovrannaturale, Arclight di Josin L McQuein. La pellicola verrà prodotta da Brian Grazer, e sceneggiata da Matthew Sand (Ninja Assassin).

Il romanzo è ambientato in un futuro post-apocalittico in cui gli esseri umani si sono rifugiato in una località protetta da un muro di luce chiamato Arclight, che li protegge da mostri terrificanti chiamati Fade. I sopravvissuti pensavano che non fosse rimasto niente e non ci fossero altri posti in cui andare fino a quando non è comparsa Marina, una solitaria adolescente che arriva dall’Oscurità. La ragazza non si ricorda chi è, da dove viene, o come è sopravvissuta, e i Fade la rivogliono indietro. Quando uno di loro s’infiltra nel campo e riconosce Marina, la ragazza comincia a svelare dei segreti che non sapeva di avere.

– Per sapere quali sono i progetti che lo studio ha in mente per il film di 50 sfumature di grigio, vi rimandiamo a questo articolo pubblicato stamattina.

Fonti THR, ScreenCrush, ScreeDaily, Deadline, THR

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