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Il vulcanico Alessandro Siani in cattedra all’Università, e son risate!

Di Valentina Torlaschi

Per una volta, la pomposa Aula Magna di un’Università non ospita tanto una lectio magistralis quanto quella che potremmo ribattezzare una “lectio Sianis”. Ossia un’ora abbondante di travolgente e contagiosa ironia, una raffica di battute ben orchestrate, semplici quanto efficaci, che riuscirebbero a rianimare a scariche di buon umore anche il più cronico tra i pessimisti e gli apatici. All’Università IULM di Milano, questa mattina, il “professore-mattatore” assoluto è stato insomma lui: Alessandro Siani. Interrogato dal critico di Sky e professore Gianni Canova, il famoso comico napoletano (ma napoletano fino al midollo, mai lascerebbe la sua città!) ha tenuto banco, anzi cattedra, davanti una platea di studenti divertiti raccogliendo ogni domanda come un pallone poi da rilanciare attraverso una valanga di aneddoti (vedi quelli sul suo insegnante di Religione), siparietti improvvisati (con il pubblico: ha messo in piedi un’assurda scenetta con tre malcapitati studenti chiamati a recitare il ruolo dell’armadio, di una donna tradita e del suo amante…), ricordi della bella e intensa gavetta nel laboratorio Tunnel Cabaret di Napoli. Fino ad arrivare alla presentazione della sua ultima fatica: Il Principe Abusivo, la commedia romantica in uscita a San Valentino che lo vede non solo protagonista ma anche sceneggiatore e regista.

In attesa di vedere domenica 10 febbraio l’incontro completo su Sky, eccone il nostro resoconto.

Dopo un’accoglienza calorosissima tra standing ovation e applausi, Siani ha inizio a prendere confidenza con l’ambiente accademico in cui si trovava ricordando della sua fugace esperienza universitaria: “sono stato iscritto per un po’ a Scienze Politiche, ho anche fatto 8 esami ma poi quando nell’ultimo mi hanno dato 23 mi sono ritirato. E sì, quel voto mi rovinava la media, avevo tutti 18!”. Le boutade a tema universitario sono poi continuate prendendo di mira quell’Aula Magna che gli suggerisce ben altri pensieri: “quando questa mattina mi hanno detto ‘andiamo nell’Aula Magna’ e poi mi hanno fatto aspettare nella stanzetta a fianco dandomi solo due biscottini, non vi dico che tristezza! Ragazzi, per me magna è magnà, mangnare! Un’altra cosa…”. Ed è sul cibo che s’innescano allora tutta una serie di siparietti tra Nord e Sud. Un incontro-scontro tra Settentrione e Meridione che Siani, dopo le due commedie campioni di incassi a cui ha partecipato in coppia con Claudio Bisio, conosce alla perfezione. Quando infatti il Professor Canova gli fa notare che, essendo lui originario delle valle bergamasche, a volte non capisca alla perfezione le sue battute in napoletano stretto, il comico gli risponde con teatrale sarcasmo più o meno così: “Eh Gianni, venir da Bergamo son problemi. Eh sì…”.
Scherzi a parte, l’anima napoletana di Siani è imprescindibile dalla sua comicità, dal suo lavoro che si nutre a piene mani della carica teatrale e ironica di quella città, del suo linguaggio, dei suoi modi fare, della sua arte dell’arrangiarsi. E per Siani restare a Napoli è fondamentale: “devo tutto alla mia città, non potrei mai andarmene. È qui, dalla mia gente, che trovo la mia ispirazione quotidiana”. Perché solo a Napoli ti può capitare di farti male a una gamba giocando a calcetto e arrivare al Pronto soccorso ancora in tenuta sportiva, con tanto di calzoncini e parastinchi, e sentirti chiedere: “Ragazzo, come e dove ti si sei fatto male?!”. E allora la risposta sorge spontanea: “Ma veda un po’ lei, di certo vestito così non ero al matrimonio di mia sorella!”. Spaccativi di vita che, vi assicuro, se racconti da Siani in persona sono esilaranti.

Durante l’incontro, sono stati mostrati anche diversi contributi video in cui la redazione di Sky è andata a ritrovare vecchie conoscenze di Siani. Tra questi il suo vecchio insegnante di Religione che, esasperato e al contempo divertito dalla raffica di battute che il giovane Alessandro gli riservava all’epoca, lo convinse a mettere in piedi il suo primo spettacolo a scuola. Oppure è stato poi intervistato Nando Marmone che negli anni Novanta ospitava Siani allo storico locale del Tunnel di Napoli dove il comico tenne appunto i suoi primi spettacoli di cabaret che lui stesso ricorda così: “il mio primo spettacolo è stato terribile: per i primi 40-45 minuti non rideva nessuno! Mi pareva di aver davanti un pubblico così di Bergamo alta [leggi “simpatica frecciatina a Gianni Canova”, ndr]. C’era solo un uomo che rideva tutto il tempo ma poi la moglie mi ha confessato che era ubriaco….” Be’, una piccola falsa partenza se consideriamo che solo qualche anno Siani realizzò uno spettacolo teatrale, Fiesta, che fu un successo strepitoso tanto da approdare allo Stadio di Napoli e da trarne un dvd di 26000 copie (“e queste sono solo le copie legali!” precisa Siani conoscendo i suoi concittadini dalla pirateria facile). A questa serie di personaggi che hanno scoperto Siani, si aggiunge poi anche Mauro Bernardi, lo storico produttore di Massimo Troisi: è stato lui ad insegnargli, sull’esempio dell’attore di Ricomincio da tre, come si debba far ridere parlando dei problemi del presente ma sempre con poesia e mai con volgarità. Del resto, come sottolinea Siani, “Troisi è un personaggio ineguagliabile. Ha avuto la straordinaria capacità di trasformare le peculiarità di Napoli in poesia. E una cosa è certa: se Troisi è un genio, Napoli è la sua lampada”. Spesso il nome di Troisi viene accostato a quello di Siani ma, come ha giustamente ricordato Canova, è stato lo stesso Siani a ridimensionare il paragone quando una volta disse: “se Troisi è un Dio, io sono un chierichetto”.

Come ha più volte ripetuto durante la sua lezione, per Siani la grande comicità è poesia. E la poesia non può essere volgare e colma di parolacce: anche per questo, quando è stato coinvolto nel progetto di Benvenuti al Sud, lui stesso ha voluto intervenire sulla sceneggiatura eliminando i passaggi un po’ più gretti e le battute più scurrili, cercando poi di rendere il suo personaggio meno stereotipato a cominciare dal nome: non più il banale Ciro ma un più consono Mattia. Dettagli che però fanno la differenza. E a proposito di Benvenuti al Sud (a al Nord) come poteva mancare da questa lezione Claudio Bisio? Il fidale compare nordico è apparso infatti in diversi contributi video e in uno di questi ha caldamente invitato l’amico del Sud a prenderlo in considerazione per il suo prossimo film da regista così che lui possa divertirsi nel farlo impazzire con i capricci tipici dei primi attori…

Come ha ricordato l’intervento di Bisio e come vi avevamo detto all’inizio, Alessandro Siani ha firmato la sua prima regia cinematografica: Il Principe Abusivo. Una commedia romantica che è soprattutto una favola in cui si racconta del divario tra ricchezza e povertà: “ho scelto proprio di raccontare una favola perché in questo specifico momento di crisi volve far sognare il pubblico e regalare un po’ di ottimismo”. Ma è stato difficile vestire i panni del regista? “In realtà quando hai ben chiara in testa la storia e l’aspetto visivo di questa storia, poi non è fondamentale sapere la definizione o come si chiami una specifica inquadratura: sono cose che si imparano in fretta! In ogni caso, con me c’era la stessa di troupe di Benvenuti al Sud a al Nord: loro mi conoscevano e si fidavano di me. Questo è stato fondamentale”.

Ma di certo non è solo la troupe di Benvenuti al Sud ad avere fiducia in Alessandro Siani: nel corso della lezione sono stati trasmessi brevi interventi di elogio-incoraggiamento da parte di Fabio De Luigi, il produttore Riccardo Tozzi, la sceneggiatrice di Troisi Anna Pavignano, la figlia di Totò Liliana De Curtis. E perfino dal maestro vivente della comicità italiana Carlo Verdone che a Siani ha detto: “Hai le qualità giuste. Continua a costruire la tua carriera con rigore. E ricorda che una carriera si costruisce con tanti ‘no’ e pochi ‘sì’”. Buona fortuna e buone scelte anche da parte nostra!

Vi ricordiamo che la versione completa di questo incontro sarà trasmesso col titolo “A lezione da Alessandro Siani” domenica 10 febbraio alle 21:10 su Sky Cinema 1 HD.

Il Principe Abusivo diretto e interpretato da Alessandro Siani uscirà invece nelle sale il 14 febbraio; nel cast troviamo anche Sarah Felberbaum, Christian De Sica e Serena AutieriQUI trovate la pagina Facebook ufficiale del film.

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