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02 febbraio 2013 • 09:06 • Scritto da Leotruman

Django, Lincoln e The Impossible il podio del Boxoffice di venerdì

Nessun balzo felino degli incassi nella giornata di ieri per l'intera classifica italiana. Django Unchained sempre primo, ma inizia a perdere qualche colpo, così come Lincoln non dimostra la tenuta sperata. The Impossible è la migliore delle nuove uscite, seguito da Looper e Les Miserables. Ecco gli incassi di ieri:
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The Impossible Naomi Watts Tom Holland foto dal film 4

Visti gli incassi dalla scorsa settimana e le numerose nuove uscite del weekend, la classifica italiana non si è particolarmente scaldata nella giornata di ieri, venerdì 1 febbraio.

Django Unchained, l’acclamato western scritto e diretto da Quentin Tarantino, per la prima volta dimostra qualche segno di cedimento pur rimanendo al primo posto: 236mila euro contro i 450mila incassati la scorsa settimana. Il totale eccellente ha raggiunto però gli 8.5 milioni di euro, e tra poco supererà l’incasso di Bastardi Senza Gloria. Anche Lincoln, il film candidato a 12 Oscar diretto da Steven Spielberg e con protagonista Daniel Day-Lewis, dopo il calo nullo del giovedì non cambia marcia: altri 206mila euro raccolti (sempre più vicina la prima posizione, ma in calo rispetto ai 265mila dello scorso weekend) per un totale che sfiora i 3 milioni di euro.

Stabile al terzo posto The Impossible, il dramma diretto dal regista spagnolo Juan Antonio Bayona e ambientata durante la tragedia dello tsunami che colpì il Sud-est asiatico nel 2004. Con i 260 schermi a disposizione è passata a 169mila euro d’incasso, per un totale di 271mila euro in 48 ore. Lo scorso weekend Flight era salito di venerdì 201mila per fare un confronto, mentre ora lo troviamo al quarto posto con 120mila euro (1.9 milioni il totale).

Looper, il thriller fantascientifico diretto da Rian Johnson, e Les Miserables, il musical diretto da Tom Hooper e candidato ad 8 Oscar, si danno battaglia per la quinta posizione con 109mila euro e 100mila euro raccolti rispettivamente (ricordo in circa 260 schermi a testa), mentre The Last Standil film d’azione diretto dal coreano Ji-woon Kim che segna il ritorno di Arnold Schwarzenegger come protagonista, rimane lontanissimo in decima posizione con 40mila euro. Ieri è stato superato anche dal’ottimo Quartet, che con una manciata di sale ha raccolto ben 45mila euro, un dato in crescita rispetto alla scorsa settimana. Pazze di Me di Brizzi crolla invece a quota 65mila euro (totale 1.24 milioni).

Occhi puntati a questo punto sulla classifica del sabato, sperando che si possa davvero ingranare un’altra marcia e vedere incassi con ben altre cifre.

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13 commenti a “Django, Lincoln e The Impossible il podio del Boxoffice di venerdì

  1. les miserables è un gran bel flop. agli italiani il musical e i film in lingua originale non sono mai piaciuti, e neppure questo film è riuscito a fargli cambiare idea. :S

  2. guarda che django in lingua originale in un cinema di roma ha fatto registrare la piu alta media x sala del film

    x vederli in lingua originale, si deve anche capire la lingua,

    brizzi e i soliti idioti, sono flop anche in italiano cmq

  3. non è cmq flop les miserables, mica ci si aspettava il grande boom dei soliti idioti che dovevano mandare a casa de sica e lo hobbit

  4. Io l’ho trovato davvero un bidone les miserables. Mi chiedo come possa aver estasiato così tante persone…

  5. io non l’ho trovato un capolavoro, ma mica mi aspettavo risutlati fuori dal comune in italia,

  6. The impossible mi sembra la solita storia pietosa su una tragedia quella sì reale, i musical e il fantascientifico in Italia difficilmente hanno successo, mi spiace per looper che ho visto ed apprezzato, ora mi tocca vedere il ritorno di arnold 🙂

  7. Oh finalmente sono tornati i rosiconssss, la loro missione è solo 1 ovvero…..ROSIK ROSIK ROSIK
    Tolto questo mi spiace per Looper che considero un ottimo prodotto, ma purtroppo in italia la fantascienza non paga abbastanza.

  8. Visti i miei gusti “raffinati” ho evitato film pesanti come Lincoln o Les Musical e mi sono fiondato al cinema per vedere il ritorno di Arnold in The Last Stand :D. Devo dire che è stato un ottimo ritorno con un film molto ironico e con tanta azione, ma purtroppo anche da noi è stato snobbato.
    A proposito di snobbare, la vostra recensione? Non l’avete ancora fatta o non l’ho vista io? Sarebbe interessante discutere su questo film e sui motivi del suo flop. Anche Looper purtroppo non ha ottenuto molto, ma in questo caso va detto che in Italia è uscito con grande ritardo…

  9. Les Miserables un bidone? ma scherziamo? finalmente un film e un musical come si deve.
    Dopo essermi ammorbato con la recita scolastica firmata Spielberg finalmente un film.
    Non capisco come Lincoln possa avere questo passaparola positivo.
    Certo è un film visivamente bello, con un grande T.Lee Jones (non all’altezza del manichino di Daniel Day Lewis che proprio non mi ha convinto) ma sfiancante alla fine…
    Ma per chi l’ha fatto Spielberg? per Obama? per gli americani? di certo non ha riguardato il montaggio finale..forse si sarebbe accorto che c’erano almeno 40 minuti di troppo!

  10. Infatti NON è un musical: per avere un musical ci vuole un elemento essenziale, la danza. È un film-opera tutto cantato, semmai. Sarà pure fatto bene, ma a parte la banalizzazione del romanzo di Hugo, a parte essere un polpettone da fustigazione immediata, l’ho trovato di un ricattatorio incredibile con tutti quei primi piani di gente che piange e canta, per la serie ti devi commuovere a forza. E se permetti io mi commuovo di più nel vedere un bambino che abbraccia forte il suo cane passato a miglior vita pur di farlo rinascere (leggi alla voce Tim Burton…)

  11. Mi rivolgo a Varrel

    premetto subito che io non ho pianto durante il film, benchè mi abbia toccato, e non ho trovato ricattatori i primi piani che semmai hanno aumentato l’espressività delle performance facendoci percepire cose che, in un teatro, non sarebbero possibili.
    Tuttavia, tralasciando l’effetto diverso che può fare su ognuno, ho da ridire su quanto detto sul musical.
    Non è necessaria la danza per fare un musical (vedi Jesus Christ Superstar, Phantom of the opera o Little shop of Horrors) perchè ci sono forme differenti di questo, dal drammatico al comico, dall’operistico alla rock-opera pura e così via.
    Si sbaglia a credere che il musical viene fuori dalla somma musica+danza…
    Semmai è un genere che applica il registro musicale ad altrettanti generi cinematografici (e abbiamo avuto musical di ogni tipologia, perfino horror…mancano solo la fantascienza e il western all’appello….chissà).
    Precisato questo a me Les Miserables è piaciuto tantissimo e, se dovessi trovare al momento un polpettone “da fustigazione immediata” non avrei problemi ad additare Lincoln al suo posto (e io ho amato tanto anche War Horse che per molti resta un polpettone stucchevole mentre è fatto del puro piacere di filmare).
    Fatto bene ma allungato a dismisura senza controllo dei tempi….
    E, per chiudere, sebbene non pianga, Frankenweenie è piaciuto tantissimo anche a me….
    A presto…

  12. in JC le coreografie ci sono eccome…Les Miz è come Il flauto magico fatto da Branagh, è film-opera, o al massimo film musicale, ma non musical. Gene Kelly e Fred Astaire facevano musical, Hair, Rocky Horror sono musical, Chicago, Rent, Moulin Rouge, Across the universe, Romance e Cigarettes sono musical. Musica + danze + reinvenzione visiva, lì dove trionfa l’irreale e il fantastico: questi sono gli elementi del musical cinematografico. Giusto per la precisione 😉

    quanto a Lincoln, ho espresso le mie riserve sul film in un altro topic box office, quindi sfondi una porta aperta (almeno parzialmente). Tuttavia chi va a vedere Lincoln sa cosa lo aspetta (e qui ci ricolleghiamo agli incassi giusto per non finire OT), il film storico è di per sé un “polpettone”. Non sarei sorpreso invece se, a parte chi conosceva l’opera originaria teatrale – e io non sono tra questi – rimanesse deluso da Les Miz e quindi non faccia scattare un buon passaparola. Quanto all’effetto primo piano, ognuno reagisce ovviamente come crede in base alla propria sensibilità: io mi sono sentito in “dovere” di commuovermi, e quando succede in maniera così spudorata (come non compatire dei poveracci tartassati dalla malasorte o dai poliziotti cattivi?) mi fa l’effetto contrario. Mi chiedo però cosa ne penserebbe un Rivette, che in una celebre critica stroncò la carrellata di Kapò di Pontecorvo, davanti ad una tale esibizione di patetismo a buon mercato…

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