Condividi su

08 febbraio 2013 • 10:22 • Scritto da Leotruman

BoxOffice – Django Unchained regge all’assalto zombie di Warm Bodies

Django Unchained rimane al primo posto nella classifica italiana, seguito da The Impossible e dall'esordiente Warm Bodies. Regge Les Misérables, mentre Zero Dark Thirty fa registrare una buona media. È Re della Terra Selvaggia a far registrare il miglior dato per copia della classifica, nonostante la manciata di sale a disposizione.
Post Image
23

Zero Dark Thirty Jessica Chastain foto dal film 6

Incassi piuttosto deboli nella giornata di ieri: solamente 714mila euro incassati dalla classifica complessivamente, il 20% in meno rispetto allo scorso giovedì. Nell’attesa di capire chi possa mostrare i muscoli nel vero fine settimana, è Django Unchained di Quentin Tarantino a rimanere sorprendentemente in testa alla classifica con 83mila euro. Il totale è di 10.11 milioni di euro ed è pronto a volare almeno a quota 12 milioni finali, quanto incassato da pellicole come The Amazing Spider-Man o Skyfall. Seconda posizione per il tragico The Impossible, stabile con 81mila euro (il 20% in meno rispetto ad una settimana fa) e 1.74  milioni di euro in totale.

Esordio al terzo posto per Warm Bodies, la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Isaac Marion diretta da Jonathan Levine e con Nicholas Hoult. Lo zombie movie romantico ha raccolto 79mila euro, con una media di 260 euro circa per copia (oltre i 300 euro le prime due posizioni). In ogni caso la prima posizione nel weekend dovrebbe essere sua, aspettiamo i dati di domani.

Dietro a Lincoln di Steven Spielberg con 74mila euro (-48%), che ha raggiunto il totale di 4.5 milioni di euro, troviamo il musical Les Miserablescon una discreta tenuta e altri 50mila euro incassati, per un totale di 1 milione di euro in una settimana. Poco sotto Zero Dark Thirty, la pellicola diretta dal premio Oscar Kathryn Bigelow che racconta della caccia e dell’uccisione di Osama Bin Laden: media di 285 euro per copia e quasi 48mila euro nel weekend (solo 160 le copie monitorate), segno che può far registrare un buon risultato nel weekend complessivo.

A breve distanza la commedia italiana Studio Illegale, con protagonista il comico Fabio Volo (45mila euro, media 150 euro), e il thriller Broken City, un thriller che ha per protagonisti Mark Wahlberg (anche produttore), Russell Crowe e Catherine Zeta-Jones (43mila euro, media 190 euro). Cala invece in nona posizione il film fantascientifico Looper con 37mila euro (totale 1 milione circa), mentre Cirque du Soleil 3D: Mondi Lontani e Zambezia, entrambe in 3D, raccolgono rispettivamente 16mila e 10mila euro.

La miglior media per sala dell’intera classifica l’ha fatta registrare come previsto  Re della terra selvaggiauna delle pellicole più premiate dell’anno (Sundance, Cannes) e pronto a sbarcare anche agli Oscar, dove tra l’altro è nominata anche la piccolissima Quvenzhané Wallis: 433 euro per copia (solo 22 le monitorate ieri), per un risultato di poco inferiore ai 10mila euro.

Chi vincerà la sfida? Potete ancora fare la vostra previsione nel round della BoxofficeCup.

Cliccate MI PIACE sulla nostra PAGINA FACEBOOK: troverete aggiornamenti costanti sugli incassi nei prossimi, come sempre anche nella nostra sezione dedicata al Boxoffice e sulla bacheca della nostra Box Office Cup!

Condividi su

23 commenti a “BoxOffice – Django Unchained regge all’assalto zombie di Warm Bodies

  1. E’ ovvio che se fanno uscire 7/8 film a settimana nessuno di questi (se non quelli veramente attesi tipo Django) riescono ad ottenere risultati soddisfacenti. Però alle case di distribuzione pare vada bene così.

  2. Il mese di gennaio è stato molto negativo, soprattutto perché non c’è stato un film fenomeno tipo Benvenuti al Nord. Sembra che la china discendente degli incassi sia molto difficile da arrestare, e i magri incassi dei film italiani, indipendentemente dal giudizio sula loro qualità, è una brutta notizia.

    Cmq ZDT capolavoro assoluto. Ma troppo scomodo e problematico da premiare, quindi vincerà agli Oscar il conciliante, obamiano Lincoln

  3. Incredibile Tarantino: Django Unchained, se continua così, rimarrà nella top 10 dei maggiori incassi di stagione fino a luglio 2013 (e magari anche tra i maggiori successi dell’anno). La cosa mi fa molto piacere.
    Tiene bene Lincoln, anche se il 1° posto conquistato la volta scorsa difficilmente lo otterrà di nuovo (spero che riesca a rimanere almeno sul podio).
    Incredibile (come la settimana scorsa) The Impossible che, se tiene bene, potrebbe addirittura ambire al 1° posto: se tutto va bene, questa domenica lo vedrò.
    Contento per la buona tenuta di Les Misérables, segno che sta avendo un buon passaparola (nonostante la durata e il fatto che il musical non è un genere molto in voga in Italia a differenza degli Usa).
    Zero Dark Thirty l’ho visto ieri: ottimo thriller, anche se della Bigelow continuo a preferire il precedente The Hurt Locker.
    Oggi pomeriggio finalmente vedrò Re della terra selvaggia, ultimo dei 9 candidati all’Oscar come miglior film dell’anno (è vero, Silver Linings Playbook uscirà il 7 marzo nelle nostre sale, ma io sono riuscito a recuperarlo, in barba ai dannati distributori italiani).
    Anch’io spero che come miglior film agli Oscar trionfi Lincoln, ma sembra ormai una certezza, visti i recenti trionfi, la vittoria del bellissimo Argo di Ben Affleck (entrambi superiori al film della Bigelow). Visto che Ben e Kathryn, inizialmente grandi favoriti, mancano nella categoria registica, io faccio il massimo tifo per il mio regista preferito Steven Spielberg (in alternativa, spero vinca Ang Lee per Vita di Pi).

  4. Damiax, invidio la tua vita al cinema…
    Vorrei farla anch’io con i ritmi tuoi…;-)

    P.S. no Lincoln vincitore no. Argo è decisamente superiore…l’anno scorso Spielberg ha fatto un bel film classico (War Horse) e non se l’è filato nessuno. Perchè tutta questa esaltazione (pure del pubblico) per un film evidentemente meno riuscito? sinceramente gli preferisco di gran lunga Argo e Les Miserables.
    Poi si sa i gusti sono gusti….

  5. Sono d’accordo, a Spielberg riescono meglio le favole che non i film storico-didattici. Visto che Bigelow, Trantino e PT Anderson sono poco inclini al gusto dell’Academy, il migliore tra gli ‘hollywwodiani’ resta Argo.

    Ps: no Le Miserables NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    Si vede che non mi è piaciuto? 😀

  6. War horse era una cavolata, sono assolutamente contrario allo sfruttamento degli animali per impietosire le persone, questo film di Lincoln ha successo perchè parla di una conquista dell’umanità e poi non c’è niente di più americano di Lincoln, ma se gli togli la sua aurea dorata diventa una mediocre biografia.

  7. Tra tutti questi film in sala (escludendo The Last Stand che ho visto con piacere la settimana scorsa) l’unico che mi incuriosisce è Zero Dark Thirty, ma ho paura che sia una fregatura alla The Hurt Locker, cioè un film con qualche buon momento di tensione ma nel complesso noioso e con poco da dire…

  8. Sì varrel, si capisce 🙁
    Quanto a War Horse non ha senso dire che Spielberg sfrutta un animale per impietosire.
    Il cavallo è l’espediente per raccontare storie umane e per raccontare, sotto una prospettiva diversa, la guerra.
    Sulla carta credevo fosse una cavolata e invece è un film pieno di poesia, non lacrimevole e stupendamente girato.
    Con Lincoln invece aveva tutto: un personaggio forte e con le sue contraddizioni, una storia edificante e un attore in palla. E invece? affoga tutto nella retorica, nel compito scolastico con digressioni verbose e poco appassionanti (forse per gli americani) a cui dovremmo inchinarci solo perchè lui é Lincoln e l’altro è Spielberg?
    Resta un film con almeno 40 minuti da tagliare e una seconda parte più vibrante.
    Salvo giusto T.Lee Jones, le simpatiche canaglie in cerca di voti e il tono storico generale.
    Ma l’approccio pare più quello a un santino che a un presidente.
    Non volevo un film di guerra beninteso..mi stava bene un film parlato e politicamente problematico.
    Ma Lincoln è compiaciuto e prolisso.
    Non si esce entusiasti dalla visione ma solo assuefatti dalla pubblicità (12 nominations, bah!) ed elegantemente annoiati.
    L’anno scorso The Artist faceva storcere a tutti il naso (era ruffiano non lo nego) ma almeno era accattivante.
    E Hugo Cabret quanto pubblico avrebbe meritato?
    Per non parlare di film di forte impatto come Inception o Il Cigno Nero che gli oscar di quest’anno se li sognano…

  9. Per la precisione Lincoln parlerebbe anche del tema del razzismo, ma normalthing è troppo razzista per accorgersene

  10. Lincoln è brutto come no, infatti e meglio la storia inventata dell’uccisione di Bin Laden vero?
    Spero vinca argo come miglior film, e per la regia uno tra Spielberg o Lee

  11. Invece è paradossale se pensate a normalthing che anche se si toglie quell’aura da saputello, rimane comunque un poveraccio

  12. Che distribuzione scellerata, questo mucchio selvaggio di pellicole mi ha permesso di perdermi dal 31 di gennaio alcuni film, spero di recuperarli…

  13. @ Pic e Giovanna, vi rispondo così come fece un mio caro amico 7 secoli fa
    « Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

  14. azz addirittura poveraccio e razzista a normalnothing e proprio una cattiveria…
    va bene che non capisce nulla di cinema, ma cosi è proprio di cattivo gusto

  15. Finalmente oggi pomeriggio sono riuscito a vedere Re della terra selvaggia (ultimo dei 9 titoli in concorso per l’Oscar come miglior film del 2012, in attesa che Silver Linings Playbook, che ho già visto in originale, esca finalmente in italiano nelle nostre sale il prossimo mese: odio l’attesa): molto bello, merita la visione. Incredibile ma vero, mi è piaciuto più di Zero Dark Thirty.
    A me è piaciuto molto anche War Horse, il cui flop l’anno scorso mi è spiaciuto molto (idem per Tintin). Contento che con Lincoln il buon Spielberg abbia ottenuto un incasso più elevato e maggiore fortuna di critica (a differenza di alcuni, una sua eventuale vittoria, anche se improbabile visto il dominio del bellissimo Argo, mi farebbe un’enorme piacere, come miglior film e/o miglior regia). Per me Lincoln rimane il suo miglior film realizzato finora da inizio millennio a questa parte, e spero che agli Oscar abbia fortuna.

  16. Sono l’unico a cui fa storcere il naso il fatto che ancora di Caprio non abbia ricevuto questa beneamata nomination? Dico si è pure fracassato una mano, ma niente (per chi non lo sapesse il sangue che esce dopo aver rotto il bicchiere è vero, a lui piacque guardare le faccie stupite di tarantino e jackson mentre continuava a recitare)..sta di fatto che questa volta se lo meritava.
    Per quanto riguarda gli Oscar sicuramente la statuetta spetterà a Lincoln, non eccessivamente spettacolare, nè tantomeno troppo noioso, sapientemente costruito per vincere l’oscar, e ci sta pure..è pur vero però che ci sono nomi che non hanno senso di stare dove sono..questo zero dark thirty non lo mandò giù proprio..
    Infine concordo con Gaetano, troppe uscite che finiscono col far scarificare alcune pellicole.

  17. Di Caprio è un grande attore, ma evidentemente sta sulle scatole a quelli che votano: sicuramente è un’interpretazione più interessante di quella di Waltz, bravissimo ma troppo simile al Landa di IB.
    ZDT: signori non scherziamo questo è forse il più importane film americano degli ultimi anni. Al contrario di Lincoln non è un film storico, ma di genere, quindi che sia vera o presunta la storia dal punto di vista dei fatti è ininfluente. Ma non lo è quello che mette in scena, ovvero l’ossessione della vendetta che on lascia altro che solitudine e interrogativi aperti, parla di un Paese smarrito senza un nemico da odiare e fare fuori. Non c’è trionfalismo né retorica patria. Sceneggiatura secca da cronista vero, regia capace di creare una tensione e una suspence da togliere il fiato. Jessica Chastain mostruosa nel passare da un iniziale titubanza ad una paranoia quasi allucinata fino al bellisismo finale: altro che il personaggio marionetta nelle mani di Malick questa È la sua interpretazione memorabile da consegnare agli annali. Se non lo avete capito ZDT è Moby Dick in salsa spy/thrilling. Potete anche non mandarlo giù ma è destinato a rimanere anche per i prossimi 40 anni nella storia del cinema americano. IMPRESCINDIBILE

  18. @Luca: Di Caprio non starà simpaticissimo all’Academy ma ha comunque già ricevuto due candidature, per “Buon compleanno, Mr. Grape” e “The aviator”. Su “Zero Dark Thirty” concordo con Varrell: è un film enorme, giudicarlo solo attraverso letture politiche vuol dire non rendersi conto del suo incredibile valore cinematografico.

  19. @Roublev, hai scordato la 3a candidatura all’Oscar ricevuta da DiCaprio nel 2006 come ottimo protagonista di Blood Diamond (anche se in quell’anno era molto meglio in The Departed). Concordo con voi su Zero Dark Thirty.

  20. Scusate ragazzi volevo dire Oscar non candidatura, lo so anche io che le ha avute 😉
    Per il resto penso proprio che agli americani piaccia questa lodevole trasposizione della patria attraverso il loro mito Lincoln, e per questo lo voteranno, al di là di quanto posso piacere ZDT, non pensate? Mia idea..

  21. @LUCA, il tuo ragionamento non fa una piega, ma penso che alla fine vincerà Argo comunque. E visto che Ben Affleck è (immeritatamente) assente nella categoria registica, molto probabilmente vincerà Ang Lee per l’impresa apparentemente impossibile di trasporre sul grande schermo Vita di Pi, impresa più che riuscita (in molti, me compreso, danno favorito Spielberg, ma va fatto notare che Lincoln, in giro per l’America, non ha avuto molta fortuna, almeno per le categorie film e regia).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *