L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 

Bianco, la recensione del film di Roberto Di Vito

Di Filippo Magnifico

Bianco Foto Dal Film 01

Al contrario di quello che succede oltreoceano, in Italia le produzioni indipendenti sono, per la maggior parte, anche invisibili. Pubblicità pressoché nulla, qualche passaggio all’interno di vari festival (anche internazionali) e qualche timido passaparola. Difficile per loro emergere, soprattutto quando si parla di titoli che vanno al di là di quegli standard condivisi, sui quali il nostro cinema sembra essersi comodamente adagiato da un po’ di tempo a questa parte.

Bianco, film del 2011 scritto, diretto, prodotto e musicato da Roberto Di Vito si inserisce perfettamente all’interno di questo contesto. Indipendente in tutto e per tutto, anche (e soprattutto) nella forma, l’opera diretta da questo cineasta – che sul curriculum può vantare esperienze con nomi del calibro di Nanni Moretti, Dario Argento e Pupi Avati – racconta la storia di un uomo (interpretato da Igor Mattei) che, senza un apparente motivo, si risveglia un giorno legato e imbavagliato, all’interno di una stanza bianca, completamente avvolto da quel colore che, come, come un limbo, lo costringe ad un esame di coscienza forzato. Il suo nome è Luigi Mariotti e la sua vita non è certo quella che si può definire una sequela di successi. Due misteriose figure l’hanno rapito, molto probabilmente scambiandolo per un altro.

Bianco Foto Dal Film 03

Azione praticamente nulla, compensata da una serie di suggestioni visive che inseriscono questa pellicola nel filone del cosiddetto “cinema metafisico”. Ciononostante Bianco rimane un film profondamente radicato nella realtà e nel quotidiano e proprio per questo concreto. Il doppio dramma vissuto dal protagonista (l’essere rapito e il ritrovarsi solo con sé stesso) è stato rappresentato in maniera molto efficace, nonostante in alcuni punti risulti troppo didascalico e forzato.

Non ci troviamo di fronte ad un’opera del tutto riuscita, questo perché, come la maggior parte dei titoli indipendenti italiani, risente della sua stessa essenza. Ma è altrettanto innegabile che l’introspezione presente in questa vicenda, unico vero tema portante, riesce in certi momenti ad avere il meglio su tutto il resto. Il pensiero una volta giunti alla fine del film, va soprattutto al suo creatore. Cosa sarebbe riuscito a costruire avvalendosi di un budget maggiore? In attesa di una risposta (si spera futura) il giudizio rimane sospeso, avvolto in un limbo bianco proprio come il titolo.

Cinema chiusi fino al 3 dicembre, QUI gli ultimi aggiornamenti.

#CinemaReloaded è un messaggio di ottimismo aperto a tutti per testimoniare, condividere e sostenere le iniziative di rilancio del cinema in sala. Scopri di più e aderisci sul sito Cinemareloaded.it.

Vi invitiamo a scaricare la nostra APP gratuita di ScreenWeek Blog (per iOS e Android) per non perdervi tutte le news sul mondo del cinema, senza dimenticarvi di seguire il nostro canale YouTube ScreenWeek TV. ScreenWEEK è anche su Facebook, Twitter e Instagram.

LEGGI ANCHE

Castlevania – Prime immagini della stagione 4 28 Novembre 2020 - 19:38

Trevor Belmont e Sypha Benades raffigurati nelle prime immagini della quarta stagione della serie animata Castlevania, prossimamente su Netflix

Soul – La nuova featurette celebra l’idea di comunità 28 Novembre 2020 - 18:00

La nuova featurette di Soul - da Natale su Disney+ - contiene svariate scene inedite, e celebra l'importanza della comunità in cui Joe è cresciuto.

Hawkeye – Le riprese dalla prossima settimana a New York 28 Novembre 2020 - 17:00

A Brooklyn sono apparsi dei cartelli che annunciano l'inizio delle riprese in esterni di Hawkeye a partire da mercoledì 2 dicembre.

Spawn (FantaDoc) 28 Novembre 2020 - 12:00

All'inferno (e ritorno) i super-eroi!

Small Soldiers (FantaDoc) 2 Novembre 2020 - 16:08

La storia dei soldati giocattolo di Joe Dante.

Universal Soldier – I nuovi eroi (FantaDoc) 16 Ottobre 2020 - 16:51

Storia di un clonazzo di Terminator per cui Van Damme e Dolph Lundgren sono arrivati a menarsi (per finta) a Cannes.