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18 febbraio 2013 • 08:47 • Scritto da Leotruman

Alessandro Siani sbanca il Box Office: Il Principe Abusivo incassa 4.2 milioni di euro!

Botteghino tornato bollente grazie ad Alessandro Siani e al suo Il Principe Abusivo: 4.2 milioni di euro incassati nel weekend cinematografico, il miglior esordio del 2013 (superato anche Django Unchained). Discreta partenza per il quinto Die Hard e Noi Siamo Infinito, ma la seconda media per sala l'ha fatta registrare Viva la libertà di Roberto Andò . Ecco la classifica completa!
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Il principe abusivo Christian De Sica Alessandro Siani foto dal set 1

Il compito di riscaldare un botteghino a dir poco gelido nelle ultime settimane è toccato ad Alessandro Siani e al suo Il principe abusivo, diretta e interpretata dal comico napoletano e con protagonisti anche Christian De Sica e Serena Autieri.

Film giusto uscito al momento giusto, che arriva a settimane di distanza dall’ultimo vero grande successo (Django Unchained) e ne supera nettamente l’esordio: ben 4.2 milioni di euro incassati nei suoi primi 4 giorni, grazie anche ad un San Valentino da 700mila euro e ad una domenica da 1.7 milioni. Media per sala stellare da quasi 8mila euro, che non vedevamo da molto tempo, e monopolio quasi totale degli incassi dell’intera classifica (che ha raccolto poco più di 10 milioni complessivamente). Dopo una serie di flop consecutivi, tra cui i film di Brizzi e Volo, la commedia italiana torna a brillare.

Seconda posizione per Die Hard: Un buon giorno per morire, quinto capitolo della saga con Bruce Willis, questa volta accompagnato da Jai Courtney. Dopo una buona partenza, la pellicola ha rallentato la sua corsa e non è riuscita a superare il milione: 976mila euro infatti raccolti nei 4 giorni, con una media di poco inferiore ai 3mila euro per copia. Il quarto episodio ricordo aveva incassato 1.2 milioni nel weekend d’uscita (3 giorni). L’action movie ha conquistato la prima posizione negli USA e in molti paesi del mondo, portando già in cassa oltre 100 milioni di dollari in pochi giorni.

Il resto della top-ten è compreso in una fascia strettissima di incassi, molto vicini tra loro (tra i 350 e i 450mila euro). The Impossible rimane sul podio con altri 456mila euro incassati (-47%, totale 3.1 milioni), mentre Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow dimostra un’ottima tenuta e perde solamente il 17% rispetto all’esordio: altri 438mila euro incassati per un totale di 1.12 milioni in 11 giorni. Buona partenza per  Noi Siamo Infinito, la pellicola scritta e diretta da Stephen Chbosky, con Logan Lerman (Percy Jackson e gli Dèi dell’Olimpo) ed Emma Watson (saga di Harry Potter): 430mila euro raccolti nei 177 schermi a disposizione.

Dopo Warm Bodiescalato del 53% a quota 422mila euro (1.5 milioni il totale), troviamo l’altra sorpresa del weekend. Si tratta di Viva la libertà di Roberto Andò con Toni Servillo e Valerio Mastandrea: seconda media per sala della top-ten (poco più di 3mila euro) e 354mila euro incassati dalla pellicola in quattro giorni in 117 schermi. Delusione invece per Promise Land, la nuova pellicola firmata da Gus Van Sant (Milk, Elephant, Will Hunting) con Matt Damon, che non è andata oltre i 177mila euro con una media per sala esigua di soli 1300 euro per copia. Re della Terra Selvaggia, grazie ai 13 schermi in più arriva a quota 148mila euro (media scesa però a 2.400 euro), per un totale di 313mila euro.

Vi aspettavate un esordio del genere da Il Principe Abusivo di Siani? Quale sarà nelle prossime settimane la pellicola in grado di far registrare nuovamente un incasso simile?

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16 commenti a “Alessandro Siani sbanca il Box Office: Il Principe Abusivo incassa 4.2 milioni di euro!

  1. la desolazione non é quello che c’é dopo siani e il suo principe abusivo. la desolazione é proprio siani, la rai, e tutti coloro che hanno contribuito a fare scempio del cinema in italia. Pensavamo di esserci liberati delle commedie italiane, ci sbagliavamo di grosso. Buon SIANI a tutti.

  2. In barba alle critiche e soprattutto ai detrattori, a me Siani piace un sacco e il suo esordio registico (visto ieri pomeriggio) mi è piaciuto un sacco: una favola moderna piena di scene divertenti (e soprattutto non volgari, almeno non come i cinepanettoni vari). Se la commedia italiana doveva tornare in auge in un periodo in cui sta ottenendo risultati più o meno deludenti, sono contento l’abbia fatto con Il principe abusivo.
    Per il resto, sono contento per il risultato del bellissimo Noi siamo infinito, nonostante il numero limitato di sale e soprattutto il ritardo rispetto alla release americana: spero tenga bene nei prossimi giorni.
    Tarantino e Spielberg stanno per esaurire il carburante, ma forse gli Oscar gliene daranno ancora un pò (lo spero).

  3. dai come fai a scriverlo, ci credi davvero?
    il principe abusivo è spazzatura all’ ennesima potenza, ennesima favoletta per tele-dipendenti con lo sfigato di provincia che si innamora della strafiga di turno.
    è sempre la solita storia, da celentano a pieraccioni per finire con zalone. in italia se vuoi incassare tanti soldi devi riproporre sempre il solito canovaccio. che tristezza….
    vogliamo parlare poi della povertà espressiva e tecnica di questo film?
    suvvia … a me fa piacere solo per gli esercenti che finalmente tornano a vedere un pò di soldi, ma il film resta una merda.

  4. @federico, ci credo davvero. E non mi vergogno di dirlo. Non mi importa nemmeno se sono l’unico.

  5. Oddio ma perché ce l’avete tutti con la commedia italiana…
    Ok che nell’ultimo periodo non brillano per originalità, ma preferisco Siani all’ennesimo capitolo di Die Hard o a melodrammi inutili stile The Impossible (solita americanata in cui chi se ne frega che migliaia di autoctoni abbiano perso tutto nel disastro, noi dobbiamo disperarci per una famiglia americana che ha perso una vacanza!!). Sono contento per Siani e sarò ancora più contento se, dopo tanti flop, in Italia si decida di assumere qualche sceneggiatore decente per le prossime commedie.

  6. Ottimo esordio, ma dopo il primo giorno era facile prevederlo(prima del 14 assolutamente no)… Diciamo che è una mezza sorpresa…

    Per rivedere un incasso simile credo dovremo aspettare molto tempo: non ho in mente perfettamente la programmazione italiana, ma temo sarà tra due mesi, l’ultimo fine settimana di Aprile…

  7. @nidol, concordo con te sia su Il principe abusivo sia sul futuro della commedia italiana (almeno uno che la pensa come me), mentre non sono per niente d’accordo su The Impossible, in primis perché l’ho amato tantissimo e in secundis perché, nonostante i protagonisti siano anglofoni, si tratta di una (magnifica) produzione spagnola.

  8. damiax mi fa piacere che sia cinematograficamente versatile.
    Ma se poi scrivi che Zero Dark Thirty ti ha convinto poco ma difenderesti Siani anche da solo, magari dovresti rivedere meglio certi giudizi.
    Ti invito a rivedere il film di Siani in tv, su sky e non in una sala piena con gente predisposta a ridere solo quando lui appare in scena, con le battute telefonate del trailer a cui rideranno come se fosse la prima volta anche se le hanno sentite mille volte per quanto ci hanno spaccato i maroni da prima di Natale in multisala, col trailer.

    Ecco, dopo averlo fatto, il film di Siani ti si svelerà per quello che è davvero: una misera produzione da tv (perchè visivamente è tv), scritta col suo piede sinistro, che non farà nè ridere nè piangere ma solo riflettere sulla tristissima eredità cinematografica di quella che ancora chiami commedia italiana.
    Poi pensa che questo è solo lo specchio di ciò che siamo ad ogni livello (politico, culturale, sociale).
    Il qualunquismo totale.
    Ecco, io mi metterei a piangere piuttosto.
    Saluti.

  9. Vabbé mo non esageriamo, io ho rampognato chi meritava sugli incassi perché fraintendeva l’importanza di film del genere, ma adesso non cadiamo nell’assolutismo opposto. Tutta la vita davanti è una bella commedia italiana, Scialla, La vita facile, Si può fare, Diverso da chi, i film di De Gregorio, sono buone commedie italiane degli ultimi anni. Oppure l’ottimo Viva la libertà uscito questo weekend. Sian doveva fare gli incassi e li ha fatti, poi se la massa cinematografica ride alle sue battute buon per loro che hanno trovato ciò che desideravano, il cinema (per fortuna) non appartiene solo agli intellettuali, altrimenti verrebbe meno alla sua natura. Però non trasformiamolo nel nuovo Lubitsch, per carità…

  10. @andrea, è vero, ZDT non mi ha convinto totalmente a differenza de Il principe abusivo, ma è anche vero che entrambi appartengono a 2 generi totalmente diversi e io al dramma preferisco nettamente la commedia (nonostante per me i migliori film usciti in questi ultimi 2 mesi rimangano Lincoln e Django Unchained, 2 straordinari film, soggettivamente capolavori per motivi diversi). Rivedere i miei giudizi? Non ne ho bisogno.
    @Varrell, a me piace un sacco Siani, l’ho già detto, ma da qui a paragonarlo a Lubitsch ce ne vuole. Per quanto mi sia piaciuto (chissene se sono l’unico), gli preferisco nettamente il lavoro svolto da Rocco Papaleo (attore/regista/sceneggiatore/cantante/compositore) per lo splendido Basilicata Coast to Coast.

  11. Comunque mi piacerebbe che analoga acrimonia venisse mostrata da taluni anche per certe schifezze che ci propinano dagli Usa: l’ultimo Die Hard è letteralmente immondizia, e rispetto a Siani credo non riesca nemmeno ad accontentare i fan del genere, al netto dei milioni di dollari spesi per botti ed esplosioni vari. Ma a parti invertite in termini di incassi scommetto che non avremmo letti analoghi pistolotti…

  12. Comunque sia, credo che abbia guadagnato qualcosa come 365(!!!)mila euro lunedì, che è un numero grandissimo anche rispetto ai 480mila di venerdì e che secondo me (forse è presto per dirlo, ma azzardo) vuol può voler dire anche una cosa: il festival di Sanremo ha inciso molto sul rendimento di questo film, che probabilmente sarebbe stato migliore(non so se superava i 5, ma li avrebbe avvicinati..).

  13. su alcuni blog si trovano gli incassi del film suddivisi città per città, a napoli e nei comuni limitrofi ha incassato più che a roma e a milano. è un film fortemente “regionale” .

  14. The Impossible non è americanata, ma prodotta da un italiano, telecinco, mediaset ,

    x il resto siani piace, rassicura e offre quello che il pubblico vuole,quindi ha indovinato il film,vero che ci sono film americani peggiori, ma vero che ancora a bere la storia della principessa ricca che sposa il ragazzo povero, non è genio, è da quando si ha 5 anni che la favola esiste
    ancora una volta il cabarettista batte l’attore italiano (servillo) ,non è un bene visto che mai siani potrà competere con francesi ecc nel mondo offrendo i suoi lavori
    andate avedere film italiani dove vi raccontano in quale paese stupido vivete, non solo quelli che vi dicono che chi ha i soldi sposa il povero

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