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30 gennaio 2013 • 19:50 • Scritto da Leotruman

Nell’attesa di Looper, i 10 paradossi temporali che hanno sconvolto il cinema!

Il viaggio nel tempo è uno degli espedienti più utilizzati nelle pellicole di fantascienza, proprio come in Looper. Scopriamo insieme quali sono le pellicole dove è stato meglio sfruttato, da Ritorno al Futuro a Star Trek, da Men in Black 3 a L'Esercito delle 12 Scimmie, sempre con Bruce Willis protagonista!
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Looper Quad Poster USA 02

Looper, il film fantascientifico scritto e diretto Rian Johnson, uscirà finalmente nelle sale italiane domani, giovedì 31 gennaio. La pellicola ripropone uno degli espedienti narrativi più amati del cinema fantascientifico: il viaggio nel tempo e i paradossi temporali che ne conseguono.

La pellicola è infatti ambientata in un futuro dove la gente che vuole sbarazzarsi di qualcuno non deve fare altro che mandarlo indietro nel tempo, dove un looper – un sicario su commissione – aspetta per portare a termine la sua missione. Le cose prendono una brutta piega nel momento in cui il looper Joe si ritrova a dover eliminare la copia futura di se stesso. Lo stesso personaggio nelle due diverse età è interpretato da Joseph Gordon-Levitt e Bruce Wills.

Nelle decadi il viaggio nel tempo è stato sfruttato in decine di pellicole sci-fi. Facciamo un salto anche noi nel passato per scoprire quali sono le più significative e memorabili! 

L’Uomo che visse nel futuro

(aka Se vai nel futuro e torni indietro senza prove, nessuno ti crederà mai)

Primo adattamento del classico La Macchina del Tempo di H.G.Wells (lo stesso della Guerra dei Mondi) diretto dal mitico George Pal. Racconta di un uomo che a cavallo del ‘900 inventa una macchina per viaggiare nel tempo. Nessuno gli crede, e per questo decide dare appuntamento ad un gruppo di amici nel futuro, cinque giorni dopo, per aggiornarli sulla sua invenzione. Nella prima parte del suo viaggio effettua alcune tappe, sempre nel futuro, in particolare nel 1917 (scopre dal figlio del suo miglior amico di essere appunto scomparso ad inizio secolo), nel 1940, nel 1966 (guerra atomica) e… nel 802701! Il mondo è diventato una sorta di Eden, senza più cultura o morale, e il protagonista prova ad aiutarli a progredire. Ritornerà nel suo presente, ma all’appuntamento fissato con gli amici nessuno gli crederà (o quasi). Oscar ai migliori effetti speciali e dimenticabile remake di Simon Wells.

arnold-schwarzenegger-terminator

Terminator (l’intera saga)

(aka Non puoi evitare l’inevitabile giorno del giudizio)

Un uomo, Kyle Reese, dal 2029 torna indietro nel 1984 per proteggere una povera innocente (Sarah Connor!) dalle grinfie di un robot killer detto Terminator spedito anch’esso dallo stesso futuro. Il suo unico compito è uccidere il bersaglio programmato e non ferma davanti a niente. È essenziale che il futuro della donna non venga intaccato perché darà alla luce John, il futuro capo della resistenza che porterà alla fine della guerra contro le macchine e Skynet. L’uomo muore e protegge la donna (e fa in tempo anche a concepire insieme a lui il figlio predestinato), ma il destino non si può cambiare e il giorno del giudizio non può essere fermato. Nel terzo film infatti Skynet prende il controllo di tutte le macchine del globo e distrugge la quasi totalità degli esseri umani con un attacco nucleare. La guerra ha inizio, ma la resistenza non è stata annientata ancor prima di nascere.

Donnie Darko Jake Gyllenhaal Immagini dal film 17

Donnie Darko

(aka Se alla fine non lo capisci, fa ancora più figo)

Un cult movie postumo. Uno sfortunato film che parla di motori di aereo staccati uscito nel momento sbagliato (poco dopo l’11 settembre 2001). Il motore precipita sulla casa di Donnie Darko, anche sulla camera di Donnie (è il 2 ottobre 1988). Lui non c’è, è sonnambulo e si risveglia in un campo con una strana scritta sul braccio. Da quel momento inizia ad avere visioni apocalittiche, che portano al fatidico 29 ottobre. Gretchen (Jena Malone), l’amore di Donnie, viene investita da una macchina e Donnie, mentre riporta a casa il cadavere di Gretchen, vede addensarsi sulla città inquietanti nuvole nere: è la manifestazione fisica di un wormhole. In quel momento si stacca da un aereo che sta passando un reattore, che finirà sulla sua casa uccidendolo nel suo letto… la notte del 2 ottobre 1988!

Donnie Darko, che probabilmente si è diretto verso il wormhole per sacrificarsi e salvare Gretchen, è quindi morto il 2 ottobre del 1988, ma le persone coinvolte nelle settimane ricorderanno parzialmente quanto successo perché vissuti in universo tangente del multiverso. I fan ancora oggi si confrontano sulle possibili teorie del film di Richard Kelly.

L’Esercito delle 12 Scimmie

(aka Non puoi evitare l’inevitabile giorno del giudizio Parte II)

Bruce Willis in Looper non si è trovato alla sua prima esperienza di viaggio temporale. Già nel 1995 era stato il protagonista de L’Esercito delle 12 Scimmie di Terry Gilliam, thriller dove il suo personaggio veniva spedito indietro nel passato per cercare di impedire la genese di un’apocalisse virale che ha praticamente portato all’estinzione del genere umano e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo. Dal 2035 James Cole viene spedito nel 1996 (anzi, per sbaglio inizialmente nel 1990). Tra continui balzi tra passato e presente, l’indagine prosegue fino alla scioccante verità: il titolo del film è il più grande depistaggio della storia del cinema.

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban 62

Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

(aka Ma chi mai userebbe il viaggio nel tempo per frequentare più lezioni contemporaneamente)

Ad Alfonso Cuaron bisogna riconoscere due importanti meriti con la regia del terzo episodio di Harry Potter: permise alla saga di maturare e continuare interpretando perfettamente il cambio di registro dei romanzi della Rowling proprio da Azkaban, e riuscì a rendere senza grossi problemi i paradossi temporali dovuti all’uso della giratempo. Nel film infatti Hermione (Emma Watson) mostra ed utilizza questo particolare oggetto, che permette di viaggiare indietro nel tempo, e grazie al quale era riuscita a frequentare contemporaneamente tutte le materie durante l’anno. Grazie alla Giratempo lei ed Harry riescono a rivivere le ultime ore, riuscendo così a salvare l’ippogrifo Fierobecco dalla condanna a morte e Sirius. Bisogna prestare attenzione solo a due cose: mai farsi vedere dai propri doppi nel passato, ed è indispensabile raggiungere il luogo dove si è girata la giratempo esattamente quando la si utilizza.

Men in Black 3 Will Smith foto dal film 1

Men in Black 3

(aka Finale salva-baracca)

Un terzo capitolo piuttosto insipido quello della saga degli Uomini in Nero, che però recupera tutto con uno spettacolare finale anche grazie proprio al paradosso temporale. Nel film infatti J (Will Smith) deve tornare indietro nel tempo, in particolare nel 1969, per salvare un giovane agente K (Tommy Lee Jones, Josh Brolin nella versione giovane) che è scomparso nel futuro proprio perché il passato è stato cambiato. Il criminale Boris infatti è tornano indietro per cambiare alcuni eventi cruciali e cambiare il futuro dell’umanità. J e K riescono ad impedirlo, combattendo contemporaneamente contro due Boris: quello del presente e quello del futuro. Una scioccante verità che segue al concludersi delle vicende ha emozionato i fan di tutto il mondo.

Deja-Vu

(aka Cogliere due piccioni con una fava temporale)

Anche il compianto Tony Scott, scomparso solo pochi mesi fa, si era teoria confrontato con la teoria del multiverso con singoli universi destinati a incrociarsi casualmente. La storia era ambientata a A New Orleans, dove un attentato su un traghetto uccideva più di 500 persone. L’agente interpretato da Denzel Washington veniva incaricato dall’FBI di indagare, che gli metteva a disposizione uno strumento che permette di visualizzare il passato recente. In realtà un vero e proprio congegno spazio-temporale che poteva essere utilizzato anche per tornare indietro nel tempo: l’uomo infatti decide di farlo, rischiando la sua stessa vita, per provare a salvare i passeggeri del traghetto e una ragazza di cui si è innamorato (Paula Patton!).

Il Pianeta delle Scimmie

(aka Voi l’avete distrutta maledetti!)

Nel  3978 un’astronave precipita su pianeta sconosciuto. A bordo si attiva automaticamente il sistema di rianimazione dallo stato di ibernazione in cui è tenuto l’equipaggio, e tre sopravvissuti iniziano ad esplorare il misterioso pianeta, che si scopre essere popolato da una razza di scimmie intelligenti, mentre gli umani sono trattati come animali. Scoprono che su quel pianeta in un’epoca remota viveva una civiltà umana molto evoluta, che si è autodistrutta per la natura malvagia propria della razza umana. Le rovine della Statua della Libertà scoperte nel finale permettono agli astronauti di capire che mentre erano ibernati la loro astronave ha viaggiato nel tempo ed è tornata sulla Terra, ormai distrutta da una guerra nucleare che ha fatto regredire la civiltà e dato potere alla razza delle scimmie.

Star Trek Leonard Nimoy Spock Prime

Star Trek

(aka Doppia vita e doppia prosperità)

Proprio nella scena iniziale del reboot girato da J.J.Abrams un’astronave romulana sbuca da un buco nero, e il suo capitano Nero cerca con sete di vendetta l’ambasciatore Spock distruggendo la nave Kelvin. Ci troviamo però nella data stellare 2233.04, e Spock è poco più che un brillante bambino che vive sul pianeta Vulcano. Solo nel futuro, quando Kirk incontra un anziano Spock, scopre che sia lui che la nave romulana provengono da un futuro lontano 129 anni: nel 2387 una supernova stava infatti minacciando il pianeta Romulus e Spock doveva aiutarli con la materia rossa per creare un buco nero e fermare la supernova. Romulus viene distrutto prima del previsto, e il capitano Nero incolpò Spock dell’accaduto e il buco nero generatosi da un incidente risucchiò entrambe le navi, trasportandoli in due momenti diversi del passato, il primo nel 2233 (dove attacca la Kelvin) e il secondo nel 2258.

Incredibile il momento in cui i due Spock, Zachary Quinto e il mitico Leonard Nimoy (lo Spock delle serie tv classiche) si incontrano.

Ritorno al Futuro

(aka La perfezione spazio-temporale)

Il capolavoro per eccellenza sui viaggi nel tempo, conosciuto ed analizzato dagli appassionati in ogni suo dettaglio. Marty McFly (Michael J. Fox) viaggia nel tempo grazie ad una macchina (vera e propria) del tempo: Doc (Christopher Lloyd) infatti ha convertito una DeLorean DMC-12 in un dispositivo in grado di viaggiare non solo sulla strada ma nel tempo. Nella trilogia viaggia tra il 1955, il 1985, il 2015 e il 1885 e i due si trovano a risolvere diversi problemi per evitare catastrofici paradossi temporali: il mancato matrimonio dei genitori di Marty negli anni cinquanta, l’arresto del figlio di Marty nel futuro, la morte di Doc nel passato.

Looper esce nelle sale italiane domani, giovedì 31 gennaio. Per tutte le novità sul film potete consultare le nostre News dal Blog. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate la pagina facebook italiana del film.

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