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Into Darkness: Star Trek – Damon Lindelof parla della timeline del film, degli easter egg e delle magliette rosse

Di Marlen Vazzoler

Quando in Star Trek è stato distrutto il pianeta Vulcano, non abbiamo pensato alle conseguenze che questo atto perpetrato da Nero, ha avuto sulla galassia. Le reazioni di Kirk, Spock, e l’impatto di questo atto terroristico sulla politica della galassia saranno alcuni dei temi principali di Into Darkness: Star Trek.

“Abbiamo capito che quanto è accaduto nel primo film, stava per avere un impatto su quell’universo al livello dell’11 settembre”.

Ha spiegato Damon Lindelof a Collider, durante l’evento tenuto qualche settimana fa dalla Bad Robot.

“Come nel caso dell’11 settembre, accaduto oltre dieci anni fa, ancora oggi ne stiamo parlando e ancora influenza tutto quello che riguarda la nostra vita quotidiana. Ogni volta che vuoi volare su un aereo e ti togli le scarpe, stiamo ancora rivivendo in un certo modo questa esperienza. Tutto quello che accade nella nostra nuova timeline deve andare di pari passo con la distruzione di Vulcano. Qual’è stato l’impatto che ha avuto sulla federazione? E qual’è l’impatto su Spock? Qual’è l’impatto su Kirk? Qual’è l’impatto di tutto questo sulla geo-politica della stessa galassia?”.

Anche se è stata creata una nuova timeline, Orci, Kurtzman e Lindelof non possono fare a meno di tener conto di quanto è accaduto prima della distruzione della Kelvin.

“Dobbiamo fare i nostri compiti per casa soprattutto perché abbiamo iniziato una nuova timeline. Dobbiamo essere molto responsabili sulla sequenza di quello che accade, perché adesso non possiamo fare quello che vogliamo. La nostra linea temporale non può aberrarsi prima del primo film in cui Nero praticamente distrugge la Kelvin. Quindi la nascita di Kirk diventa in realtà il punto di divisione del nuovo universo e non puoi veramente violare quello che accade nei termini della storia di Trek, deve avere un senso di – nella serie originale di Star Trek sono in missione da cinque anni, sono già lì. La nostra squadra non li ha raggiunti, nel punto in cui si trovavano Kirk e Bones e Spock, nemmeno Chekov, a quando li abbiamo incontrati nella serie originale”.

Anche se sono passati sei mesi dagli eventi del primo film, dicevamo che l’equipaggio della USS Enterprise non ha raggiunto quel livello di familiarità della serie originale.

“Certamente Kirk e Bones hanno un rapporto, perché abbiamo stabilito che si sono incontrati e sono stati abbastanza vicini durante l’accademia. Quindi, quei ragazzi sono vicini, sono stati vicini nel primo e continueranno ad esserlo. …Ora Kirk è al comando di queste persone, e non è il solito insolente sobillatore che corre per la nave cercando di dire a tutti, quello che devono fare. Ora è in carica. È stata una dinamica molto interessante con cui giocare, perché, ancora una volta, non era qualcosa che abbiamo visto prima. L’unica Enterprise con cui abbiamo una familiarità è quella dove Kirk era il capitano, nessuno ha mai messo in discussione il suo giudizio, sapeva quello che stava facendo e se ogni tanto finiva nei guai, aveva la fiducia e l’amore di tutti quelli che erano sotto il suo comando. Ma c’era una fase che ha preceduto tutto questo e questa è la fase che verrà narrata in Into Darkness”.

Naturalmente nel film saranno presenti degli easter egg, ma Lindelof tiene a precisare che non sono stati creati sul momento, ma dopo una lunga riflessione.

“La maggior parte degli easter egg erano già stati incorporati prima di andare in produzione. Penso che ci siano un paio di cose che lungo la strada hanno trovato un opportunità. Ma credo che i fan vogliono percepire che dietro queste cose ci sono state molte riflessioni e che non siamo stati superficiali nel creare i riferimenti verso la serie originale o l’universo di Star Trek”.

Questo non implica che nel film, avremo la presenza di riferimenti verso i fumetti e i videogiochi ispirati alla serie, tutt’altro.

“Penso che i cenni probabilmente saranno più che altro nello spirito, se leggete i fumetti o giocate ai videogiochi, i cenni verranno da quella direzione verso il film”.

Lo scrittore spiega che non hanno voluto creare una situazione in cui, solo le persone che hanno letto i fumetti o hanno giocato con i videogame, potevano capire delle battute.
Uno degli elementi che ha contraddistinto la franchise è rappresentato dalla morte dei personaggi con la maglietta rossa. Nel film del 2009 era stato fatto un omaggio, quindi non c’è da sorprendersi se i fan della franchise hanno diverse aspettative su questo punto.

“Ora vi è una ragionevole aspettativa sulla morte delle magliette rosse, questa è la situazione. Ma se sei troppo lezioso su tutto questo, finisce per penetrare la realtà del film”.

Quindi se ci sarà la morte di un personaggio con la maglietta rossa, verrà inserita in modo tale che non distragga lo spettatore dalla trama.
Per quanto concerne la scrittura di Into Darkness, Lindelof ammette che hanno ricevuto molta libertà dallo studio e che non hanno ricevuto alcun ordine su quello che dovevano inserire o togliere dal film. Infine lo sceneggiatore ha aggiunto che il personaggio di John Harrison ha subito alcune modifiche dopo il casting di Benedict Cumberbatch, ma ha anche assicurato che questa è una prassi normale, visto che la stessa situazione si è presenta anche per Chris Pine, tanto da comparare le modifiche sullo script, a quelle che fa un sarto dopo la prima prova di un abito su misura.

“Non voglio dire che John Harrison ha fatto qualcosa in modo diverso, o che la storia sia stata cambiata in qualche modo, ma sono cambiate le parole che sono uscite dalla sua bocca”.

QUI trovate l’analisi del primo trailer, con i dettagli dei personaggi. Vi ricordiamo infine che Into Darkness: Star Trek uscirà nei cinema italiani il 6 giugno del 2013. Per rimanere aggiornati sul film seguite le nostre news dal blog. Vi ricordiamo inoltre che qui trovate la pagina facebook italiana del film.

Fonte Collider


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