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Giornate 2012 – Warner Bros in vetta alla distribuzione

Di emanuele.r

Dopo 17 anni, il 2012 è l’anno in cui Warner bros. torna in cinema agli incassi italiani, come conferma il Biglietto d’oro che sarà consegnato a Sorrento. E proprio sulla costiera napoletana, durante le Giornate professionali del cinema 2012, la società guidata da Nicola Maccanico ha presentato il suo listino per il 2012: forte e ricco, ma a ben guardare forse un po’ più debole di quello dello scorso anno.

Lo hobbit: il 14 dicembre riconcilierà i fan di Peter Jackson tornando all’opera più acclamata del regista, ossia la trilogia del Signore degli anelli: 3D e altissima definizione d’immagine, ma l’immaginario è sempre lo stesso e si fatica, 10 anni dopo ad appassionarsi se non si è già fan. E già le prime recensioni fanno pensare al peggio.

La migliore offertail 1 gennaio arriva Giuseppe Tornatore con un thriller sentimentale ambientato tra i venditori d’arte il cui trailer sembra molto interessante: sia  il trailer sia soprattutto il backstage danno l’idea di un’altra opera tagliente, come La sconosciuta o Una pura formalità, sottovalutate pellicole che invece sono tra le migliori del regista.

Django Unchained: il nuovo film di Tarantino, presentato col trailer esteso, spettacolare e con meno ironia meta-filmica del solito: vuoi vedere che Quentin è cresciuto? Lo scopriremo dal 17 gennaio. Senza dubbio è il film più atteso dell’anno.

Il cacciatore di giganti di Bryan Singer sembra seguire la scia della rilettura fiabesca degli ultimi tempi, con Ewan McGregor addestratore di cacciatori. Revisione di una fiaba verso il fantasy tipico, cosa c’entri il nome di Singer è un mistero che il trailer non risolve.

L’uomo d’acciaio di cui si è visto solo un interessante teaser, mette insieme Nolan alla produzione e alla sceneggiatura e Zack Snyder alla regia. Dalle immagini pare che l’influsso del primo vinca sul secondo, con un tono quasi crepuscolare.

Pacific Rim di Del Toro sullo scontro tra dei mostri robotici e degli avversari che, come da tradizione giapponese, sono dei giganteschi robot guidati dagli umani. Il trailer mostra il sorgere del primo mostro robotico e la preaparazione dell’esercito di robottoni che dovrà affrontare l’invasione e il rischio di fine dl mondo: tra effetti specialissimi e gigantesche scene, colpisce il modo operaio in cui Del Toro descrive il lavoro dei tecnici che fanno muovere il grande automa durante la battaglia. Purtroppo no si è ancora potuta verificare la qualità della riconversione 3D.

E poi gli annunciati ma non ancora mostrati After Earth di Shyamalan sull’apocalisse, Captain Philips di Paul Greengrass sui pirati, Gravity di Alfonso Cuaròn, classica fantascienza. Progetti che non convincono, almeno sulla carta, troppo legati a idee di kolossal spettacolari con effetti speciali fin troppo sfruttate.

Desta più perplessità il resto del listino: innanzitutto forte presenza italiana con 4 titoli, come Studio illegale di Carteni, commedia sentimentale ambientata nel mondo degli avvocati raccontato con tono ironico e interpretata da Fabio VoloTutti contro tutti, l’esordio di Rolando Ravello che potrebbe esser la sorpresa comica dell’anno, con una famiglia costretta a occupare un pianerottolo dopo che gli è stata occupata la casa; e poi, Una piccola impresa meridionale di Papaleo e L’ultima ruota del carro di Veronesi.

Meglio allora il cinema d’autore e a medio budget: Gangster Squad sfodera glamour hollywoodiano in salsa noir anni ’30, Gli amanti passeggeri è il ritorno di Almodòvar alla commedia, Carrie (molto bello il teaser mostrato) rifà il gran film di De Palma con l’espressività di Chloe MoretzLa casa è la rilettura super splatter del film di Raimi, violentissimo fin dal trailer, mentre Il grande Gatsby di Luhrmann, in predicato di aprire Cannes, non ha portato nuove immagini oltre a quelle già viste e bellissime. Sembra un po’ giocare di conserva Warner, e forse fa bene. Ma chi si aspettava i fuochi artificiali del 2012 rischia la delusione.

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