Appuntamento extra per la nostra nostra rubricaScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi che questa settimana va online anche di martedì per omaggiare una uscita cinematografica imperdibile che potrete vedere per un solo giorno: martedì 6 novembre!
Solo martedì 6 novembre 2012 la programmazione ci offre il ritorno sul grande schermo dello Studio Ghibli con un vero e proprio gioiellino
(Il film non ha ancora ricevuto l’MPAA Rating ma, considerando la delicatezza della trama, consigliamo ai genitori di accompagnare i loro bambini affinchè possano spiegare loro le dinamiche della storia che potrebbero risulatre un pò tristi).
La collina dei papaveri è ambientato nel 1963, l’anno prima delle Olimpiadi di Tokyo, periodo in cui la generazione dei figli del boom economico inizia ad essere chiamata “i giovani d’oggi”.
La Metropolitana non è ancora stata costruita, ma le strade e i treni aumentano costantemente, insieme alle automobili e alle persone, causando un traffico infernale. Così, l’inquinamento inizia già a contaminare i fiumi e i mari.
Il 1963 è inoltre l’anno in cui la specie dei martin pescatori scompare definitivamente dall’area metropolitana di Tokyo, le persone hanno meno soldi ma comunque molta speranza.
E’ l’inizio di una nuova Era e al tempo stesso un periodo in cui qualcosa sta per essere perduto.
I personaggi principali sono tutti studenti delle scuole superiori quindi un po’ più grandi dei figli del boom economico.
Umi, figlia più grande di una famiglia matriarcale, frequenta l’ultimo anno della scuola superiore. E’ orfana di padre, perso in mare, e aiuta sua madre lavoratrice, prendendosi cura di una famiglia costituita da sei persone.
I due ragazzi Shun, capo redattore del giornale scolastico, e Mizunuma, rappresentante d’Istituto, manifestano un atteggiamento scettico nei confronti della società e degli adulti.
Scelgono infatti di essere cattivi ragazzi e mai avrebbero pensato di diventare amici di Umi perchè troppo fighi a confronto.
Così come i ragazzi guardano al futuro, anche Umi guarda oltre l’orizzonte, aspettando il ritorno del padre. Ogni giorno innalza la bandiera dei marinai nel giardino della sua vecchia casa affacciata sul porto di Yokohama. Una bandiera che mostra le lettere U e W (Buon Viaggio).
Un rimorchiatore che spesso passa sotto la collina solleva un’altra bandiera con un messaggio di risposta e questo saluto diventa una prassi giornaliera ma una mattina il rimorchiatore innalza un altro segnale.
Sulla bandiera leggiamo U W M E R, dove Mer in francese significa mare e Umi significa mare in giapponese.
La maggior parte della storia si svolge sulla collina , un posto incontaminato che si affaccia sul mare trafficato da navi, rimorchiatori e pescherecci.
Tutto inizia in una vecchia casa, un edificio un tempo utilizzato come clinica privata.
Strade intasate di macchine e di lavori in corso, pali del telefono e il caos dei segnali stradali segnano la ripida discesa dalla collina verso la città.
Le ciminiere della zona industriale emettono nuvole di fumo dai colori più strani. Si assiste così alla nascita dell’inquinamento di massa e contestualmente alla feroce crescita economica, che contrasta con la presenza di una fatiscente baraccopoli.
Umi e il Shun per scoprire la verità ed il segreto della loro nascita, cammineranno in avanti coraggiosamente e per loro non sarà semplice. Capiranno infatti come i loro genitori si sono conosciuti, come si sono amati, come hanno vissuto nel caos della guerra e del dopoguerra.
Se siete curiosi di scoprire questa verità, non dovrete fare altro che andare al cinema!
Temi chiave del film
Curiosità sul film:
QUI la programmazione del film nei ciema italiani, mentre QUI troverete alcune clip in italiano!
Non dimenticate che giovedì 8 novembre ci sarà il nuovo appuntamento con la nostra rubrica ScreenWEEKend speciale Kids: cosa vedere al cinema con i nostri bimbi per omaggiare una nuova ed attesissima uscita Hotel Transylvania!
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