Condividi su

14 novembre 2012 • 12:32 • Scritto da Leotruman

Roma 2012 – Bullet to the Head, la recensione del film con Sylvester Stallone

Sorprende Bullet to the Head, action thriller diretto da Walter Hill, scritto dal candidato all'Oscar Alessandro Camon e con protagonista uno scoppiettante Sylvester Stallone. Divertimento e risate al Festival di Roma 2012, dove è stato presentato questa mattina alla stampa, nell'attesa di incontrare Sly, ospite della manifestazione.
Post Image
3

Bullet to the Head - Sylvester Stallone - Foto 1

Una nuova sorpresa nella sezione Fuori Concorso del Festival Internazionale del Film di Roma 2012. Proiettato questa mattina Bullet to the Head, pellicola d’azione che vede alla regia Walter Hill e alla sceneggiatura Alessandro Camon. Hill è non solo regista di pellicole come 48 ore, Strade di Fuoco e I Guerrieri della Notte, ma anche sceneggiatore di due film della saga di Alien (e produttore di Prometheus)mentre Camon è stato nominato all’Oscar per The Messenger. Completa il tris d’assi il protagonista Sylvester Stallone, un nome che non ha bisogno di presentazioni e che incontreremo tra poco in conferenza stampa.

Ispirato alla graphic novel Du Pomb Dans La Tete di Matz (primo suo lavoro ad essere adattato per il grande schermo), il film racconta di un’improbabile alleanza: quella tra il sicario Jimmy Bobo (Stallone) e il detective Taylor Kwon (Sung Kang, Han di Fast & Furious). Ad entrambi stati uccisi i rispettivi partner di lavoro ed un filo rosso li collega, portandoli a stringere un patto per trovare i colpevoli. Bobo non si fida però di niente e nessuno, e l’unico suo obiettivo è uccidere i responsabili, mentre Kwon vuole consegnagli prenderli vivi per consegnarli alla giustizia, proprio come ha intenzione di fare a fine missione anche con il sicario. La storia si svolge a New Orleans, meno protagonista rispetto ad altre recenti pellicole se non in un paio di scene, ma ugualmente affascinante.

Dopo i due episodi della saga dei Mercenari, Stallone torna a divertire con un prodotto che gli permette di rispolverare le sue principali qualità, in particolare l’ironia. A differenza appunto del recente Expendables 2, qui le sue battute sono più lunghe di un paio di sillabe giusto per far sorridere, e ci sono alcuni dialoghi con Kang davvero scoppiettanti, come il discorso sugli asiatici o su come lavorano i detective al giorno d’oggi (siamo più verso Bruce Willis che Arnold Schwarzenegger per intenderci). Alchimia perfetta tra i due interpreti, ai quali si aggiungono alcuni co-primari ben noti come Jason Momoa (Game of Thrones) e Christian Slater.

Bullet to the Head - Sylvester Stallone - Foto 2

Bullet to the Head è un crescendo vorticoso di violenza, mai gratuita ma molto realistica tra proiettili in testa, sangue nebulizzato e pugni, di quelli che fanno male davvero anche senza il montaggio sonoro. La storia procede lineare, senza grossi colpi di scena e per certi versi anche scontata, ma è la realizzazione a sorprendere e il ritmo ed il livello di divertimento sono costantemente elevati. Scene già cult l’interrogatorio del personaggio di Christian Slater in versione poliziotto buono e poliziotto cattivissimo, e soprattutto il combattimento Stallone VS Momoa: non ti aspetti armi da fuoco, ma un combattimento corpo a corpo, ed ecco spuntare le asce!

Lo sceneggiatore Alessandro Camon ci offre non solo battute memorabili, ma anche una buona costruzione del personaggio di Stallone, del quale vengono mostrati tutti i pezzi per poi comporre il puzzle finale del sicario, e permettono all’attore di regalarci quella che è probabilmente la sua migliore interpretazione degli ultimi dieci anni. Vendetta non significa solo uccidere fino all’ultimo uomo, e Bullet to the Head non è solo l’ennesimo film costruito sull’espediente narrativo della coppia improbabile.

Bullet to the Head, dopo il suo passaggio al Festival di Roma, arriverà nelle sale italiane ad aprile 2013 distribuito da Buena Vista International.

Condividi su

3 commenti a “Roma 2012 – Bullet to the Head, la recensione del film con Sylvester Stallone

  1. Non vedo dove possa essere la sorpresa, Walter Hill è uno dei più bravi e sottovalutati registi americani degli ultimi 30 anni. Però fino ad aprile che palle…

  2. Nei giorni in cui tutti parlano di quella vaccata per adolescenti di Twilight, ecco che a Roma si presenta un vero e proprio gioiellino. Infatti, stando alle prime recensioni compresa questa, Bullet To the Head riesce a farci rivivere le emozioni del buon vecchio action movie di una volta: scazzottate, sparatorie, violenza, esplosioni e battute epiche. Il tutto con una trama solida e interessante. Dopo aver visto i primi trailer ci speravo fortemente.
    Per il mitico Sly e anche per lo stesso W.Hill (grande regista e produttore) ho finito gli elogi perciò mi concentro sul “nuovo che avanza” J.Momoa. Per me lui è il cattivo perfetto per questo film, infatti mi sta troppo antipatico da quando l’ho visto all’opera in quell’orrido remake di Conan il Barbaro! E non vedo l’ora di vedere il confronto finale tra lui e Stallone, che si annuncia esaltante!
    Ultima cosa: noto con piacere che in questo successone c’è anche l’Italia, visto che la brillante sceneggiatura è firmata dall’italiano Alessandro Camon.

  3. Un gradito ritorno al passato. Questo penserete dopo aver visto Bullet to the Head, un film di azione che sembra uscito dritto dritto dagli anni 80′: una storia classica ma non scontata, un protagonista con la S maiuscola ovvero il mitico Sly, un villain con la V maiuscola, una buonissima regia del maestro W.Hill, violenza, sparatorie, scazzottate, esplosioni, asce (!), linguaggio e battute da duri, il tutto calato in un’atmosfera moderna e affascinante accompagnato da una bella colonna sonora. In fin dei conti ne è uscito un film diametralmente opposto rispetto a The Last Stand con Schwarzy, ma ugualmente bello. Qui Stallone non fa la parte del vecchio, o meglio del molto vecchio, e ha tutte le ragioni del mondo visto che ancora è in grado di darle (e prenderle) di santa ragione e mostrare un fisico di tutto rispetto; in più non è il solito film dove lui fa la parte dell’eroe coraggioso e buono come il pane, ma interpreta con grande maestria e padronanza un cazzuto e cattivo killer con un rigido codice d’onore. Certo alla fine mostrerà il lato buono di se, ma il suo ruolo è molto diverso da quello che ci si aspetta da lui.
    A completare il cast troviamo un Sung Kang ispirato che fa benissimo il suo ruolo di poliziotto perfettino e tecnologico (praticamente l’opposto di Sly), anche se un po’ mi dispiace non vedere in questo ruolo T.Jane inizialmente contattato per il film, un C.Slater divertentissimo e che riempie di carisma una piccola parte, e un tostissimo J.Momoa. Come dicevo mesi fa lui non mi sta propriamente simpatico e vederlo in questa veste mi ispirava molto, e devo dire che è andato ben oltre le mie più rose aspettative! Un villain determinato e anche un po’ folle, che fa il killer non tanto per soldi ma per pura soddisfazione personale. Inutile dire che il confronto tra le due personalità strabordanti di Stallone e Momoa sfoci in un duello finale spettacolare e imperdibile.
    Per il resto ci pensa il maestro W.Hill a dare ritmo al film girandolo “alla vecchia maniera” anche se ho trovato alcune scene d’azione un pochino più confuse del previsto… Ma ha dimostrato di non aver perso la stoffa e di essere il numero uno nei buddy movie. La storia è abbastanza semplice ma si poggia su basi solide e presenta scene meno scontate del previsto, con qualche colpo di scena che però non scalfisce più di tanto la linearità della trama.
    Purtroppo il suo essere volutamente “vecchio stile” non è solo il suo punto forte ma anche il suo punto debole, infatti il film ha floppato in tutto il mondo proprio perché non ha cose che possono piacere ai giovani: nessun effetto speciale, poche (ma buone) esplosioni, nessun vampiro o elemento sovrannaturale ecc ecc… Non è che disdegno i film con effetti speciali, anzi tra qualche giorno mi gusterò Oblivion, ma film come Bullet to the Head meritano ancora tantissimo. Consigliato a tutti i fan dei film di azione e ai giovani che vogliono cercare qualcosa di differente.

    VOTO 7,5

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *