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Un easter egg collega Prometheus a Blade Runner

Di Marlen Vazzoler

Prometheus è finalmente giunto nei cinema italiani, mentre nel resto del mondo è già disponibile in Blu-ray e DVD. Abbiamo potuto vedere online, diverse scene extra presenti in queste edizioni, ma i possessori dell’edizione Steelbook venduta in Inghilterra hanno scoperto un’interessante easter egg all’interno della sezione bonus: un testo scritto da Peter Weyland (Guy Pearce) che rivela una connessione tra Prometheus e Blade Runner, l’altro classico fantascientifico di Ridley Scott basato sul romanzo di Philip K. Dick, Il cacciatore di androidi.
Un utente di Reddit ha scovato il seguente testo:

Weyland parla di un suo mentore, oramai morto. Anche lui lavorava nello stesso campo, ma invece di concentrarsi sulla robotica, ha deciso di creare degli abomini genetici, utilizzati come schiavi e venduti con delle false memorie. La sua azienda si trovava a Los Angeles, e i suoi uffici occupavano la cima di una piramide che sovrastava la città. Vi ricorda qualcosa?

Non ci sono dubbi che Weyland si sta riferendo a Eldon Tyrell, il proprietario della Tyrell Corporation, creatore di persone sintetiche con false memorie. Si stiamo parlando dei replicanti di Blade Runner. Ma cosa vuole implicare questo easter egg? Il film di Blade Runner è ambientato nel 2019, mentre il suo sequel, attualmente in lavorazione, dovrebbe essere ambientato qualche anno dopo gli eventi del primo film. Prometheus invece è ambientato nel 2089, difficilmente potremmo avere nel sequel, dei riferimenti al mondo di Blade Runner, se consideriamo la distanza temporale e quella fisica, ma non si sa mai con questo genere di film.
A questo punto, potremmo presupporre che Peter Weyland faccia un’apparizione nel sequel di Blade Runner. Pensate al famoso intervento fatto da Weyland alla TED, che risale al 2023, e più o meno proprio in quegli anni dovrebbe essere ambientato il sequel di Blade Runner. Quella che poteva essere inizialmente una coincidenza, grazie a questo easter egg, potrebbe implicare qualcosa di più, una connessione tra i tessuti dei due film.
In questa pagina Weyland accenna ai loro primi esperimenti sintetici, forse quello che accadrà nel sequel di Blade Runner, potrebbe portare alla chiusura definitiva del progetto dei replicanti, soppiantato poi dalla realizzazioni dei robot. Ma qui siamo in pura fase congetturale, ed è ancora presto per fantasticare su quello che potremmo vedere in questi film.
E voi cosa ne pensate? Questo collegamento potrebbe rovinare il prossimo Blade Runner? Oppure renderlo più interessante?

Fonte Screen Crush

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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