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Venezia 69, Schermi di Qualità: aumentano le sale e la quota di presenze.

Di laura.c

Se il mercato del cinema in Italia non sta attraversando nel 2012 una delle sue fasi più rosee, lo stesso non si può dire di Schermi di Qualità, progetto speciale del Mibac che sostiene i film italiani ed europei di particolare valore qualitativo favorendone la programmazione all’interno delle sale. Oggi, in occasione della 69. Mostra del Cinema di Venezia, sono stati presentati i risultati relativi al primo semestre dell’anno in corso (l’illustrazione dei dati definitivi è fissata per il 25 ottobre, a Roma). Le cifre dell’inizio di questa VII edizione parlano, prima di tutto, di un significativo aumento nella quota di presenze realizzata nelle sale aderenti all’iniziativa, vale a 8,4 milioni di spettatori (di cui il 63,7% spettatori di film di qualità) pari al 18,2% di quei 46 milioni di biglietti registrati da Cinetel nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2012. Si tratta di un miglioramento di 3,4 punti percentuali rispetto alla porzione di mercato della V edizione, ma non è l’unico dato a presentarsi come positivo. Come ha spiegato il presidente dell’Agis, Paolo Protti:

“Quest’anno abbiamo raggiunto numeri significativi, con circa 800 schermi aderenti, che confermano la necessità di sostenere il progetto, magari anche con un aumento di risorse. Con Schermi di Qualità, il sostegno del Ministero non si concentra su un solo elemento della filiera, ma parte dal prodotto per poi comprendere anche distribuzione ed esercizio. È un percorso virtuoso e uno dei rari esempi consolidati di investimento positivo di denaro pubblico, impiegato per la crescita di un settore specifico, vale a dire quello del cinema italiano”.

Più spettatori e più sale, dunque, ma anche una discreta diversificazione dei soggetti aderenti al progetto, che vedono sempre “in prima fila” le monosale (248) e multisale da 2 a 4 schermi (310), ma con una presenza non indifferente anche di multisale più grandi (84) e multiplex (90). Il segnale forse maggiormente positivo deriva, tuttavia, dalla capacità dei film proiettati nell’ambito del programma di reggere meglio gli strali della crisi. Come si è proposto di mostrare in un nuovo studio il prof. Gianni Celata, docente dell’Università La Sapienza di Roma, il box office degli ultimi anni sembra mostrare un andamento parallelo a quello dell’economia italiana, con flessioni in proporzione anche maggiori a quelle presentate dal PIL. Un trend che invece non sembra valere, o per lo meno appare meno accentuato, per i film di Schermi di Qualità, che si rivolgono per lo più a un pubblico fidelizzato e perciò meno esposto alle oscillazioni economiche congiunturali.

Per quanto riguarda le performance dei titoli compresi nel progetto, alcuni casi di maggior successo sono stati Almanya, che ha raccolto più dell’80% degli incassi sugli Schermi di Qualità, così come il film Orso d’Oro a Berlino dei fratelli Taviani, Cesare deve morire (82,4%), e Sette opere di misericordia (80,16%). Anche film con una distribuzione più ampia hanno beneficiato in maniera rilevante della programmazione in queste sale: il debutto alla regia di Laura Morante, Ciliegine, vi ha realizzato il 61% dei guadagni, Diaz più della metà e lo stesso film-caso dell’anno, il francese Quasi amici, ha avuto una programmazione ridotta sugli Schermi di Qualità, che sono stati il 25% del totale, ma vi ha raccolto il 28% degli incassi.

Attenzione particolare è stata poi dedicata alle opere prime e seconde, oggetto di una ricerca affidata al prof. Bruno Zambardino. Dal focus è emerso come, tra febbraio 2011 e giugno 2012, sugli Schermi di Qualità siano usciti 39 titoli di questo tipo, solitamente con distribuzioni non molto ampie, e che molti vi hanno realizzato più del 50% del proprio incasso. Tra i case studies, Io Sono Li di Andrea Segre, che oltre ad aver registrato il 62,3% dei guadagni nelle sale di qualità, è risultato esemplare anche per la strategia distributiva, incentrata sul territorio veneto, dove gli esercenti hanno sostenuto il film a lungo permettendo una tenitura fondamentale per la perfomance a livello nazionale e in parte anche per il successo del film all’estero. A dimostrazione di come maggiore flessibilità e distribuzioni mirate, incentivate anche da Schermi di Qualità, possano contribuire in maniera determinante al successo di autori emergenti.

Il prossimo appuntamento sarà sempre a Venezia, il prossimo 7 settembre (ore 16.30, spazio Lancia Café) per la consegna del primo Premio Schermi di Qualità: un riconoscimento istituito per sostenere le opere cosiddette “difficili”, e che prevede il sostegno del vincitore, in termini di programmazione, da parte delle sale aderenti al progetto. Il film sarà scelto tra i film italiani presentati alla kermesse e segnalato agli Schermi di Qualità.

Anche quest’anno ScreenWeek.it è in Laguna e seguirà da vicino la 69° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Cliccate sul riquadro sottostante per leggere tutte le news dal Festival e le recensioni. Seguiteci inoltre su Twitter e Instagram grazie alla tag #Venezia69SW.

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