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Takashi Watanabe e Haruiko Mikimoto parlano del trentennale di Macross

Di Marlen Vazzoler

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Gli ultimi due giorni del Japan Expo sono stati dedicati al grande character designer, illustratore e mangaka Haruhiko Mikimoto, famoso per il suo contributo alle franchise di Macross e Gundam. Nella conferenza tenutasi domenica scorsa, Mikimoto, assieme a Takashi Watanabe, con cui ha collaborato al manga di Marionette Generation, hanno parlato dell’importanza della serie animata di Macross, che quest’anno festeggia il trentennale, nel panorama dell’animazione giapponese.

Watanabe ha spiegato che fino agli anni settanta, in Giappone si credeva che l’animazione fosse un prodotto destinato ad un pubblico per bambini, ma con la messa in onda della Corazzata spaziale Yamato (Star Blazers) nel ’74 e nel ’78 di Mobile Suit Gundam, questa mentalità fu cambiata per sempre. Queste due serie furono fonte di ispirazione per lui e Mikimoto, grandi appassionati d’animazione.
La serie di Macross, prodotta dalla Tatsunoko, è nata da un’idea del regista Shoji Kawamori, grande amico e compagno di classe di Mikimoto a cui chiese di lavorare come character designer in Macross. Kawamori curò il mecha design della serie, e ideò i caccia trasformabili Valkyrie. L’anime nacque nel 1982 e tra l’86 e l’87 fu trasmesso in Francia e in America, ottenendo un grande successo. Negli Stati Uniti assunse il nome Robotech.

Watanabe è un giornalista famoso, specializzato in animazione, che lavora per la rivista Animage, fondata nel 1978. Dopo la messa in onda di Gundam, Watanabe ricorda che sulla rivista si erano chiesti quale potesse essere il successore di questa importante serie robotica. A quei tempi Watanabe incontrò Mikimoto, durante una visita allo Studio Nue che stava lavorando in quel periodo ad un progetto fantascientifico. La serie non riuscì mai ad andare in porto, l’hanno dovuto bloccare una volta uscito il film di Guerre stellari, a causa delle similarità presenti nelle due opere. Mikimoto ricorda che nonostante molti membri dell’equipe di Macross, provenissero sia da Yamato che da Gundam, l’anime di Kawamori è riuscito a distinguersi per l’originalità: per la prima volta è stata usata la musica nei combattimenti contro gli alieni, che provoca in loro, la nascita dei sentimenti. Inoltre finalmente aveva senso la presenza di robot giganti, che servivano per combattere degli alieni enormi in armatura.

La musica, realizzata da Kentaro Haneda morto nel 2007, ha avuto un ruolo chiave all’interno della serie, ha spiegato Watanabe. Il giornalista ha chiesto a Mikimoto se aveva progettato il successo, al di fuori della serie animata di Lynn Minmay. Mikimoto ha risposto che Minmay è nato come personaggio, e nel tempo ha ottenuto un enorme successo. A dispetto di molti casi in cui ad un doppiatore viene chiesto di cantare delle canzoni, per Macross è stato chiesto alla cantante Mari Ijima di partecipare come doppiatrice. La Ijima aveva iniziato a scrivere le canzoni che ha poi usato nella serie, molto prima della realizzazione di Macross. In Macross Plus e Frontier, il posto di Haneda è stato preso dalla compositrice Yoko Kanno (Cowboy Beboop, Escaflowne).

È stato ricordato un altro momento storico nell’animazione giapponese, il 1984, anno dell’uscita di due film d’animazione: Nausicaa di Hayao Miyazaki e Macross – il film, che si è distinto per la qualità della sua animazione. Watanabe ricorda che in tutte le serie di Macross, per trentanni, è stata portata avanti una costante fondamentale della serie, ovvero la presenza di combattimenti a bordo delle Valkyrie e l’uso delle canzoni.

La parte finale della conferenza è stata incentrata in particolar modo su Macross 7, in questa serie Mikimoto ha creato solamente degli schizzi, mentre il character design è stato realizzato da Kenichiro Katsura. Bensì sia stata ideata da Kawamori, la serie è stata profondamente influenzata dal regista Testuro Amino, che l’ha resa meno realistica ed ha creato un anime più simile a Dragon Ball. Per adattare il disegno al tono della storia, Katsura ha cambiato il design originale di Mikimoto. Nell’anime è molto importante la figura di Nekki Basara, il cantante principale del gruppo Fire Bomber, che introduce per la prima volta un idol maschile nella storia, che al contempo è un grande combattente.

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