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Un western nel futuro di Ridley Scott. Il regista pala di Monopoli, Tripoli e Brave New World

Pubblicato il 01 giugno 2012 di Marlen Vazzoler

Non sono molti i registi che, arrivati ad una certa età, riescono ad avere le mani in pasta in così tanti progetti come il settantacinquenne Ridley Scott. Il regista ha da poco finito il suo terzo film fantascientifico, Prometheus, e si sta preparando per tornare sul set con Michael Fassbender in The Counselor, basato su una sceneggiatura originale di Cormac McCarthy.

Ma il regista da anni sta lavorando a diversi progetti, come Monopoly, Brave New World e Tripoli. Qual’è lo stato di questi progetti e quale sarà il prossimo film di Scott? In un’intervista con diversi giornalisti, alla premiere londinese di Prometheus, il regista ha confessato che per lui è importante essere completamente coinvolto in ogni progetto e che sarà direttamente coinvolto alla creazione del sequel di Prometheus.

Sarò completamente coinvolto. Sviluppo tutto, lo faccio. Ho imparato a farlo molto tempo fa. Non finirà mai per atterrare sulla tua scrivania, devi farti venire in mente quello che vuoi fare con la storia e penso che a volte, sia necessario impiegare due o tre anni.
Ho una voglia incredibile di fare un western e penso di aver ottenuto un western questa mattina, finalmente dopo due anni e mezzo in cui abbiamo parlato, e scritto e parlato… credo di averlo, il che è abbastanza interessante”.

In passato Scott era stato legato all’adattamento cinematografico del libro Meridiano di sangue, di McCarthy, ma poi abbandonò il progetto che lasciò nelle mani di Todd Field. Il film non è mai riuscito a decollare nonostante James Franco e Nicolas Winding Refn abbiano espresso interesse nei confronti di questa storia western. Del nuovo western accennato ad alcuni giornalisti, al momento non è stato rivelato altro, ma possiamo assumere che ne risentiremo parlare molto presto.
Ma passiamo agli altri progetti. Scott conferma che le cose si stanno muovendo per diversi film.

La prima stesura di Monopoly è stata scritta. Blade Runner è in sviluppo con Hampton Fancher… Ma non so cosa fare con Brave New World. È duro. Penso che Brave New World, in uno strano modo, sia [ambientato] nel 1938, perché ha un’idea rivoluzionaria molto interessante. È uscito poco prima o poco dopo George Orwell, più o meno allo stesso tempo. Quando lo rianalizzi, [ti viene da pensare che] forse dovrebbe rimanere un libro. Non lo so. Abbiamo cercato di farlo…”.

Discorso diverso per il film di Tripoli, basato sulla sceneggiatura di William Monahan (The Departed), mai realizzato. Scott ha parlato di questo progetto fallito, iniziato nel 2001. Il film doveva raccontare la storia di William Eaton che aiutò a destituire il despota di Tripoli e a far salire al trono, l’erede legittimo.

Tripoli è grande. Non è successo a causa di un problema personale. Ho sentito che qualcuno non stava bene, così non ho potuto farlo e mi sono fermato, ma Tripoli è grandioso, parla di Thomas Jefferson e di un tizio che si chiama William Eaton, […] che ha lavorato ai margini dell’arena politica dei tre stati. Gli Stati Uniti allora avevano tre stati e Thomas Jefferson aveva speso l’intero tesoro, di 11 milioni di dollari, per comprare le [terre] da St. Louis alla costa, da Napoleone Bonaparte. Napoleone aveva bisogno di contanti per andare a Mosca. Grande errore.
E poi William Eaton è andato verso la costa, dove c’era un pascià di Tripoli, un grandissimo despota e gangster che prendeva in ostaggio le fregate americane e gli equipaggi. L’America aveva solo tre navi da guerra, ma c’erano molti veicoli commerciali in quella zona… [Il pascià] prendeva gli equipaggi come se fossero degli schiavi e li portava sopra il ponte, in cambio voleva un riscatto. Così William Eaton ha detto: ‘Basta con questa situazione’. È andato personalmente là fuori ed ha iniziato la sua guerra personale contro il pascià e il pascià era un simulatore. Suo fratello era un musulmano… Erano tutti musulmani, ma il fratello era fuggito in Egitto e Eaton è andato in Egitto e lo ha personalmente convinto a tornare. È una bella storia”.

Ricapitolando al momento Scott sta lavorando attivamente al sequel di Blade Runner, a Monopoly e al sequel di Prometheus, che dipenderà da quanto il film riuscirà ad incassare al botteghino. Tutti e tre sono in fase di scrittura più o meno. A questo punto la sceneggiatura western che Scott ha ricevuto in questi giorni potrebbe ottenere la priorità su tutti gli altri progetti del regista.

Fonti /Film, Collider