L’attore inglese Sacha Baron Cohen, si è ormai costruito una discreta carriera a Hollywood, sopratutto grazie ai ruoli irriverenti in film come Borat, Bruno e Il dittatore. Ma proprio questi ruoli potrebbero costargli il suo visto: esistono dei mandati d’arresto a suo nome, sia in Arizona che in Kansas, che risalgono a una decina d’anni fa.
“Ci sono città in alcuni stati in cui non posso girare [dei film]. Se vengo arrestato il mio visto potrebbe essermi portato via”
ha spiegato l’attore quarantenne in un’intervista a l’Express. Per il personaggio di Borat hanno ricevuto così tante lamentele per la presenza di un uomo del Medio Oriente che attraversava l’America in un camion dei gelati, che l’FBI ha incaricato una squadra di seguire l’attore. Inoltre per il comportamento oltraggioso di Cohen durante le riprese di Bruno, l’FBI e i servizi segreti hanno creato un dossier su di lui.
Cohen ha raccontato una sua fuga, avvenuta dopo aver girato una scena bondage in una stanza d’albergo, per evitare di essere arrestato.
“Il manager ha chiamato la polizia e noi sapevamo di avere circa cinque minuti prima che la polizia arrivasse e mi arrestasse. La mia guardia del corpo inglese ha urlato ‘tutti fuori’, avevamo una macchina pronta per la fuga, a 14 piani più in basso. Così siamo andati a una finestra, e siamo scesi per una vecchia e traballante via di fuga antincendio.
Abbiamo corso verso il basso e siamo arrivati al secondo piano, ma [la scala] non arrivava fino al piano terra. Così ho saltato con indosso questi tacchi alti mentre ero attaccato al mio amico, mi sono spezzato il tallone, sono salito in macchina e abbiamo lasciato lo Stato”.
Venerdì scorso è uscito nelle sale italiane, il suo ultimo film, Il Dittatore. Fanno parte del cast Ben Kingsley, Anna Faris, Megan Fox e John C. Reilly. Per maggiori informazioni potete consultare le nostre News dal Blog. Qui invece trovate la pagina facebook italiana del film.
Fonte Express